Firmato l’accordo sindacale relativo alla fusione della BCC della Tuscia nella BCC di Roma.

L’accordo è stato siglato a termine della procedura contrattuale aperta in data 26 luglio 2014 presso la Federlus conseguente al progetto di fusione per incorporazione della BCC della Tuscia nella BCC di Roma e al progetto di riorganizzazione della stessa BCC di Roma che prevede tra l’altro: il completamento dell’accentramento delle lavorazioni della gestione di tesoreria enti della “Zona Abruzzo” in Direzione Centrale; l’esternalizzazione a Sinergia di alcune attività di back office di Tesoreria Enti Pubblici (controllo, verifica e quadratura);
rivisitazione dell’assetto dimensionale di alcune agenzie c.d. “sportelli leggeri” (già attuata); incremento delle attività di Home Banking.
Le aziende hanno dichiarato, per le motivazioni di cui sopra, un -numero complessivo di esuberi pari a 34 addetti.
Nel corso della trattativa, come FISAC CGIL, abbiamo fatto rilevare la necessità di monitorare costantemente l’adeguatezza del numero degli addetti nella rete sportelli, che, a nostro avviso, soffre di una strutturale criticità. Abbiamo anche chiesto che tutte le fasi della realizzazione della fusione per incorporazione, della riorganizzazione, della formazione, della armonizzazione ed integrazione delle due compagini lavorative possa essere oggetto di futuri incontri di verifica. Abbiamo ribadito la necessità della difesa dei livelli occupazionali e stabilizzazione di eventuali lavoratori non a tempo indeterminato; la intangibilità delle professionalità e dei livelli reddituali per i dipendenti della BCC incorporata.
Conseguentemente l’accordo, prevede:
 l’impegno della BCC di Roma a valutare positivamente eventuali richieste di mobilità territoriale, conseguenti al progetto di fusione per incorporazioni, avanzate sia dai colleghi della BCC incorporata che da quelli dell’incorporante;
 l’impegno della BCC di Roma, pur compatibilmente con le esigenze organizzative e riduzione prospettica del costo del lavoro, ad evitare decrementi dei livelli occupazionali ed alla stabilizzazione dei lavoratori con tempo indeterminato;
 il ricorso alla parte ordinaria delle prestazioni del Fondo di Sostegno al Reddito per sostenere il piano formativo per l’anno 2015 necessario al progetto di fusione e di riorganizzazione;
 il ricorso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Sostegno al Reddito attraverso l’accesso all’esodo volontario incentivato che interesserà, complessivamente, circa 34 lavoratrici e lavoratori delle due aziende interessate al progetto di fusione per incorporazione, avrà decorrenza immediata, per quanto compatibile con l’atteso Decreto Interministeriale che
e sarà valido fino al 31 dicembre del 2018, durante tutto il periodo dell’esodo i lavoratori avranno diritto al pagamento della cassa mutua, interamente a carico dell’azienda, al versamento dei contributi (quota azienda) nel Fondo Pensione Nazionale, sempre a carico dell’azienda, e ad altre misure incentivanti e benefits.
Nell’esprimere soddisfazione per il raggiungimento di un accordo nel quale si è riusciti infine a coniugare, anche in un momento di particolare criticità, coerentemente ai valori della cooperazione, gli aspetti solidaristici e quelli della sostenibilità, in allegato inviamo, per la Vostra valutazione, il testo dell’accordo con l’impegno di ritornare sull’argomento con comunicazioni di dettaglio.
Restiamo ovviamente a Vostra disposizione per ogni necessità o ulteriore chiarimento.
Un fraterno saluto.
Roma lì 9 settembre 2014
La Rappresentanza Sindacale Aziendale FISAC CGIL BCC di Roma
Il Coordinamento Regionale Credito Cooperativo FISAC CGIL Lazio

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