BCC Senatore Grammatico di Paceco: Accordo raggiunto

Stanotte è stato sottoscritto l’accordo aziendale che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo visti i precedenti) mettere in sicurezza il futuro dei lavoratori della nostra Banca concludendo un percorso di trattativa partito nel mese di luglio.

Il piano strategico presentato, che prevede l’acquisizione della Banca da parte della BCC Don Rizzo di Alcamo attraverso un processo di liquidazione supportato dalle prestazioni del Fondo si solidarietà di Sistema per le Banche di Credito Cooperativo e dal ricorso al Fondo temporaneo delle BCC, vedrà il trasferimento dei rapporti di lavoro “senza soluzione di continuità” con le salvaguardie di livelli retributivi, inquadramenti, anzianità di servizio e convenzionali, ferie etc. Ulteriore salvaguardia è rappresentata, dal momento che comunque sarà sottoscritto un nuovo rapporto di lavoro, dalla non applicazione delle previsioni del C.T.C. – “tutele crescenti” – previste dal DL 23/2015 (leggi mantenimento dell’ex art. 18 L. 300) per i dipendenti in servizio.

È stato previsto un piano di esodi, con accesso al fondo di solidarietà per almeno 9 unità entro il 2021. Per coloro che aderiranno entro 15gg all’esodo in maniera volontaria saranno previste, quale premio di tempestività le seguenti agevolazioni:

  • Contributo per la permanenza al fondo del contributo di iscrizione alla Cassa Mutua Nazionale;
  • Mantenimento delle condizioni bancarie;
  • Copertura di rischio di premorienza.

Per quanto ovvio la banca (futura) non si avvarrà a nessun titolo di prestazioni lavorative del personale esodato.

Si è concordato anche la restituzione ai lavoratori di tutte le somme trattenute ai sensi dell’accordo 31 agosto 2015, accordo vanificato dal recesso dell’impegno assunto dal Fondo di Garanzia dei depositanti delle BCC, con cadenza mensile fino al raggiungimento di quanto trattenuto.

Le trattative condotte unitariamente dalle sigle presenti in azienda con l’assistenza delle segreterie regionali, hanno determinato una riduzione del costo del – come imposto dal Fondo – pari al 10% complessivo che verrà riparametrato sui singoli redditi come da tabella allegata.

La scelta adottata dai rappresentanti dei Lavoratori è stata dettata dalla volontà di tutelare i redditi più bassi, con una riparametrizzazione progressiva, ed una attenzione maggiore per i più giovani rifiutando la logica aziendale – e sostenuta dalla Federazione – di agire in maniera più cogente sul TFR.

L’accordo prevede inoltre una deroga per la durata di 12 mesi ai criteri di fungibilità, e la limitazione a 90 km dei trasferimenti derogati al comma 5 dell’art. 61 CCNL.

Tutte le previsioni di cui sopra – e la relativa efficacia – rimangono subordinate al completamento del processo di aggregazione delle due banche e decorreranno dalla data della stessa, previa approvazione dei Lavoratori in assemblea che convocheremo al più presto.

Paceco, 9/9/2016

Le RSA

FISAC CGIL    FIRST CISL

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