Mantova, capitale della cultura italiana 2016, ha ospitato nel suo splendido centro storico una esposizione di circa 80 opere provenienti dalle vaste raccolte d’arte della CGIL, costruite nel tempo dalle donazioni di artiste ed artisti.

Il tema è la donna ed il lavoro, il lavoro di donne artiste o le donne al lavoro, un duro lavoro.

Lavandaie, contadine, cuoche, madri, mondine, operaie, un mondo femminile che esce dall’invisibilità alla ricerca del proprio riscatto. Un cammino iniziato nel novecento ed ancora lungo da percorrere.

Dalla spinta del grande fermento artistico post-rivoluzionario dei primi anni del novecento le donne escono dall’iconografia che le vedeva solo in veste di regine, sante e madonne, ed iniziano ad essere rappresentate come donne del popolo, madri e lavoratrici.

Schiene curve, volti fieri, sguardi intensi; coraggio, dolore e forza, questa è la donna che emerge dall’esposizione delle opere della Cgil.

Vi sono nomi famosi come Giacomo Manzù, Mario Sironi, Carlo Levi, Emanuele Luzzati, altri meno noti, alcuni bravi artisti mantovani, tutti di grande forza espressiva.

Foto, didascalie, filmati e canti d’epoca rendono toccante il percorso visivo.

Una mostra che dovremmo rendere camminante, di città in città, con le Camere del Lavoro madrine di arte e cultura.

In questo arido inizio di millennio la Cgil può tornare ad essere anche questo, può aprire la propria storia ed i propri archivi al servizio del futuro, di un riscatto del lavoro da ricostruire collettivamente. Il 2017 forse sarà l’anno delle donne, della ripresa di un movimento femminista popolare, dal basso. È anche un centenario importante; di certo senza le moderne invisibili del lavoro, precarie, disoccupate e sfruttate nessun’altra rivoluzione è possibile.

Buon 2017 a tutte e tutti.

Esecutivo nazionale donne Fisac Cgil