Lazio – Net Insurance – Analisi e riflessioni sui dati di bilancio

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agg. 03.07.2017

Da qualche anno la Fisac Cgil, attraverso il suo Centro Studi nazionale, è impegnata a monitorare lo stato di salute globale di Net Insurance e la sua tenuta competitiva.

I dati chiave del bilancio 2015 segnalavano alcune criticità, che avevano compromesso l’equilibrio tecnico ed economico dell’ azienda deteriorando nel tempo le condizioni di solvibilità e, verosimilmente, rendendo problematico anche il rapporto con i principali partners di Net Insurance: i riassicuratori.
Dopo un anno ancor negativo, era legittimo attendersi un’ immediata prima inversione di tendenza a partire dal bilancio 2016, che avrebbe dovuto delineare un orizzonte aziendale meno incerto e più virtuoso. Qualche dato chiave può aiutare ad interpretare i dati relativi al bilancio 2016.

La raccolta
Nel 2016 il volume d’affari ha subito ancora un forte decremento in tutte le linee di business. In tale contesto Il calo della raccolta potrebbe essere una scelta obbligata da parte degli amministratori, i quali sono costretti a prendere atto che con il capitale proprio disponibile le strategie commerciali non possono valicare una certa soglia, oltre la quale gli azionisti sarebbero chiamati a ricapitalizzare l’azienda. Le condizioni problematiche di solvibilità, rilevate nel 2016, lasciano spazio ad una considerazione di questo tipo.

Rapporto con i riassicuratori
Nell’ultimo anno è cresciuta ulteriormente la dipendenza dai riassicuratori, a cui Net Insurance ha ceduto circa il 76% dei premi Danni e circa il 68% dei premi Vita. Questa scelta di Net Insurance ha sempre conciliato due esigenze: quella di accrescere la propria capacità di sottoscrizione, rendendo possibile un certo dimensionamento della raccolta; quella di ridurre il fabbisogno del capitale proprio, quello dell’azionista, a sostegno del volume d’affari man mano conseguito.
Al fine di garantire una prospettiva positiva nella partnership con i riassicuratori è necessario però che la relazione tra Net Insurance ed i riassicuratori diventi vantaggiosa per entrambi, ed anche su questo fronte è auspicabile quindi un’ inversione di tendenza.
Redditività netta
In relazione al bilancio consolidato, secondo gli amministratori due sono stati i principali fattori che hanno influenzato il risultato d’esercizio 2016 ancora negativo (miglioramento tecnico e svalutazioni su investimenti). In realtà, questa prima valutazione richiede ulteriori precisazioni:
la minore perdita ha mantenuto ancora la gestione tecnica in territorio negativo (vedi Combined ratio);
il miglioramento tecnico è dipeso in larga parte dal forte recupero sui sinistri Danni degli esercizi precedenti;
il rapporto sinistri/premi dell’esercizio ha evidenziato valori ancora fortemente negativi sia sul versante del Danni sia di quello del Vita;
la gestione finanziaria si è confermata negativa;
il saldo della riassicurazione passiva si è mantenuta sempre positiva per Net Insurance e negativa per il riassicuratore, rischiando di compromettere il futuro di questa partnership assolutamente vitale per Net Insurance.

Da questi rilevi il Centro Studi della Fisac Cgil ha dedotto che, in relazione al 2016 e in una situazione di persistente perdita d’esercizio (seppur minore rispetto all’anno precedente) le uniche novità, comunque non trascurabili, che attenuano le criticità di bilancio più evidenti sono per lo più di tipo quantitativo.

L’auspicio è che a partire dal 2017 possano essere accompagnate soprattutto da un’evoluzione di tipo qualitativo, da cui sostanzialmente potranno dipendere il risanamento e il rilancio di questa azienda con uno stabile ritorno all’utile e ridando ai riassicuratori rinnovate motivazioni a conservare una partnership di lungo periodo con Net Insurance.

La RSA Fisac CGIL di Net Insurance – La Fisac Cgil Civ.Roma Nord Viterbo ROMA 28/06/2017