AnPAL Servizi: avviato il piano di stabilizzazione del personale precario

Il 12 luglio alle 21,30 si è chiusa la prima fase che,  da qui al 2020,  ha avviato il piano di stabilizzazione del personale precario di AnPAL servizi. Si tratta di un passo in avanti di straordinaria importanza vista la criticità che l’azienda (ex Italia Lavoro) si trascina ormai da circa un decennio.

Sono state impegnate sulla vicenda le rappresentanze sindacali della CGIL ad ogni livello, la segreteria generale, la segreteria confederale,  le strutture nazionali e territoriali della Fisac  fino alle RSA dei dipendenti e dei collaboratori.

Il risultato ottenuto è importante nel suo complesso perché le stabilizzazioni in AnPAL servizi sono le prime in assoluto nel Paese per ciò che riguarda il sistema delle politiche attive e perché è stato siglato – da CGIL, CISL e UIL confederali – un accordo quadro che riconosce l’importanza strategica di AnPAL servizi e declina nel tempo le fasi per la stabilizzazione del personale in forza in azienda. Fra l’altro il sindacato confederale stesso si impegna a rivendicare le risorse verso il governo per far si che il piano di stabilizzazione si realizzi e che si estenda all’intero sistema delle Politiche Attive del Paese.

Si è passati nel giro di due anni, dal programmato scioglimento di Italia Lavoro  al posizionamento strategico di AnPAL Servizi  nella rete dei servizi, inutile spiegare quanto sia importante e rilevante questo risultato!

Nella cornice definita dall’accordo confederale il 12 luglio è stato chiuso il primo accordo di categoria che riguarda 51 lavoratori con contratto a tempo determinato e che hanno cumulato un lungo periodo di collaborazione. Negli anni successivi il criterio sarà reiterato con l’impegno a rivederne i termini ogni sei mesi in base alle disponibilità finanziarie ed alle modifiche normative.

La salvaguardia del patrimonio di conoscenze e la valorizzazione della comunità professionale di AnPAL Servizi rappresenta un passo importante verso il rafforzamento della rete dei servizi e rappresenta un atto propedeutico per gli obiettivi di consolidamento e stabilizzazione dell’intero sistema delle politiche del lavoro.