La scommessa dei tre fondi di private equity in Italia è grande…… ”nel frattempo i lavoratori sono diventati inadeguati e non riqualificabili”.

Hanno investito in un anno e mezzo oltre 4 miliardi di euro ma l’80% dell’intero investimento è a DEBITO, quindi assume rilevanza la capacità di generare nuovi ricavi con prodotti e servizi innovativi e al passo con i tempi ma, ad oggi, non si sono ancora viste novità in grado di mantenere il Gruppo ICBPI in un mercato sempre più affollato dalla concorrenza.

Ecco di seguito quello che, al contrario, abbiamo visto e continuiamo a veder mettere in atto da parte della Direzione Aziendale in questo ultimo anno e mezzo:

  • ha dichiarato 343 esuberi;
  • sostituisce i lavoratori con consulenti;
  • effettua spostamenti massivi dei lavoratori in uffici ghetto;
  • non rispetta gli accordi sottoscritti: gli esodi dovevano essere su base volontaria e i dipendenti sono stati “SPINTANEAMENTE” invitati ad uscire;
  • si era impegnata a reinternalizzare attività mentre invece sta continuando ad appaltare a società esterne al Gruppo, che non applicano il Contratto Nazionale del Credito;
  • mette a rischio l’integrità dei poli;
  • non c’è contezza di un piano industriale efficiente anche dopo le ormai note acquisizioni, rifiutandosi, ancora oggi, di aggiornare i lavoratori del Gruppo circa le “strategie aziendali” che pensa di perseguire.

Per questo i lavoratori manifesteranno, davanti alla sede di Corso Sempione 55, venerdì 28 luglio 2017 dalle ore 12.30 alle ore 14.30 ed invitano la stampa e le forze politiche alla manifestazione.

25 luglio 2017

Le Organizzazioni Sindacali del Gruppo ICBPI ICBPI SPA CARTASI SPA HELP LINE SPA OASI SPA

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA – UNISIN


Aggiornamento del 1 agosto:

Guarda il video della manifestazione