Buona Finanza: Camusso, Padoan, Patuelli, Megale – Streaming

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Megale: Nelle crisi bancarie e’ stato determinante il valore aggiunto rappresentato dalle lavoratrici e dai lavoratori che hanno evitato con serietà rigore e alta professionalità tensioni drammatiche con una parte dei risparmiatori.

Il Ministro Padoan ha fatto un lavoro con la commissione Europea poco conosciuto ma di grande valore nel portare a casa il risultato di evitare il Bail in per le due ex Venete con la cessione ad Intesa e con l’intervento Pubblico in MPS .
Salvati nel complesso delle banche in crisi circa 40 mila posti di lavoro, tutelati 10 mil di risparmiatori. Si è evitato il disastro adesso bisogna governare il cambiamento digitale nel costruire una banca al sevizio del paese e nessuno ci faccia la lezione su quanti sportelli chiudere o come faceva ieri affari e finanza i 100 mila bancari a rischio nei prossimi 10 anni. Gestire il cambiamento sarà anche più difficile che gestire le crisi e per questo :
– il Fondo di sostegno al reddito e all’ occupazione non si tocca e nessuno si sogni di toccarlo troverebbe la mobilitazione della categoria;
-r ilanciare il ruolo dell’accordo sulle pressioni commerciali estenderlo in Europa – dando priorità ai piani giovani per il lavoro .
La ns esperienza che ci ha vostro gestire 67 mila esuberi volontari evitando i licenziamenti ci ha visto anche grazie alla solidarietà col Foc fari entrare 17 mila giovani. I giovani al futuro mi spingono a porre al Ministro Padoan la necessità di un vero e proprio piano straordinario per il lavoro ai Giovani

Camusso: “Irrisolto il nodo dei crediti per gli investimenti”. Megale: “i lavoratori sono un valore aggiunto”. Patuelli: “fondamentale il ruolo delle parti sociali”. Padoan: “la qualità del sistema bancario italiano può fare la differenza”.

da Rassegna.it – “Crisi, ripresa, innovazione”, questi i termini più frequenti usati da Nicola Cicala, dell’Isrf Lab (centro studi della Fisac Cgil) , nella sua introduzione al convegno “Oltre le crisi bancarie. Crescita, uguaglianza, lavoro” che si è svolto oggi (19 settembre) a Roma. Il ricercatore ha rimarcato come le previsioni 2017 per la crescita del paese siano buone, ma “siamo ancora molto lontani dai dati pre-crisi, diversamente da Germania e Francia”, con una “notevole contrazione degli investimenti, che segna il –25 per cento negli ultimi anni, che ci fa dire che il nostro paese cresce meno degli altri”. Notizie altalenanti anche sul fronte del lavoro: crescono “le unità di lavoro, 865 mila in più, ma rispetto al 2008 ne mancano ancora 1,1 milioni” spiega Cicala, evidenziando come “si pongono all’attenzione un problema generazionale, con la disoccupazione dilagante tra i giovani e i giovani-adulti, e un problema territoriale, con gli incrementi occupazionali che si registrano sono nell’area nord del paese”.

Passando al mondo bancario, il ricercatore dell’Isrf Lab segnala come “il problema dei flussi di sofferenze sia in miglioramento, ma resta quello dello stock di sofferenze, che era pari a 36 miliardi a fine 2010 ed è arrivato a 66 miliardi a luglio 2017, anche se progressivamente in diminuzione”. A livello più generale, Cicala rileva come “la crisi abbia rappresentato un acceleratore della necessaria riorganizzazione del sistema, fondata sull’innovazione e sul cambiamento del modello di fare banca”, che ha portato, tra i suoi numerosi effetti, negli ultimi mesi “a operazioni di accorpamento e di aggregazione tra banche, come successo per gli istituti veneti o per quelli del Centro Italia”. L’ultima annotazione riguarda l’occupazione: nel periodo compreso tra il 2007 e il 2023 ci saranno 50 mila occupati in meno, una emorragia di posti di lavoro “che stiamo gestendo senza licenziamenti, anche con alcune assunzioni, grazie al valore aggiunto delle buone relazioni industriali, che hanno permesso, ad esempio, la costruzione di un Fondo per l’occupazione che ha favorito accordi con uscite ed entrate”.

Guardando al futuro, il centro studi della Fisac ritiene che “occorra, anzitutto, sostenere la crescita, rompendo il circolo vizioso che va dalle sofferenze bancarie alla riduzione degli impieghi, che, a propria volta, producono nuove sofferenze”. Nicola Cicala sollecita il governo ad “avviare un piano di investimenti pubblici, uscendo dalla logica dei bonus”, da finanziare con nuove scelte di politica economica, considerando che “i 40 miliardi di euro veicolati negli ultimi tre anni alle imprese” non hanno dato i risultati sperati. Occorre, infine, dare vita a “quanto scritto dalla Cgil nel suo Piano straordinario per l’occupazione, puntare sull’apprendistato, pulire il sistema di tutte le forme contrattuali precarie, e affrontare i temi dell’aumento dei salari, riconoscendo nei rinnovi qualcosa in più della sola inflazione, e della fiscalità, intervenendo con maggiori detrazioni per il lavoro dipendente.

Nel suo intervento Antonio Patuelli, presidente di Abi, ha detto di apprezzare la modalità del dialogo e l’impostazione data dalla Fisac e dalla Cgil: “Quando vedo gli eurocrati che continuano a ragionare in termini di soluzioni solo bancarie, anziché spingere fortemente su sviluppo, ripresa e occupazione, non mi ritrovo – ha detto –. È ora di smetterla con i tassi pavimento, che, nelle teorie che ascolto, dovrebbero svolgere una sorta di selezione darwiniana delle banche, ma in realtà sono un purgante per un corpo che non ne ha bisogno”.

“Il luogo comune diffuso è che il crollo degli investimenti sia frutto del crollo dei prestiti concessi dalle banche – ha aggiunto Patuelli –. Ma questo non è vero e lo conferma la situazione attuale: oggi un’impresa può con grande facilità scegliere tra le banche che fanno a gara per offrire infimi tassi di interesse”. Alla domanda su ciò che le banche possono offrire per aiutare lo sviluppo, ha poi risposto così: “Il nostro è il comparto che nell’ultimo decennio si è maggiormente ristrutturato e sono insopportabili le lezioni di chi vorrebbe spiegarci quello che dovremmo fare. Un esempio: prima si parlava sempre dei crediti deteriorati. Ora che sono calati del 25 per cento, nessuno lo dice”.

Secondo il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, sono tre i campi di intervento per una buona finanza. Il primo è istituzionale: “L’unione bancaria europea è ancora lungi dall’essere completata e c’è un forte contenzioso politico con i paesi che non vogliono mutualizzare – ha detto il ministro –. Eppure, la molteplicità di istituzioni che governano il sistema sono un freno in un settore dove spesso vanno prese decisioni poche ore”. Quindi una grande sfida in Europa, soprattutto per creare un vero meccanismo per intervenire sulla liquidità. Il secondo campo di intervento sono le banche stesse: “Ci si sta muovendo verso modelli di banca sempre più diversificati, in un panorama di concorrenza globale che può essere però un’opportunità – ha detto ancora Padoan – Qui l’alta qualità del nostro sistema bancario, che è data dal capitale umano, può fare la differenza, ma bisogna fare in modo che i singoli gruppi bancari si pongano il problema di quale sarà il modello del futuro”. Infine, per Padoan una partita fondamentale sarà quella sull’educazione finanziaria del risparmiatore: “Per proteggerlo ulteriormente, ma ex ante, non ex post, evitando così scelte pericolose”.

“Oggi possiamo avere uno sguardo un po’ più ottimista perché gran parete delle difficoltà sono state affrontate e superate, individuando soluzioni diverse in un contesto che è molto cambiato negli ultimi anni.Un tempo avevamo a che fare con l’unicum del sistema bancario italiano oggi, invece, abbiamo di fronte situazioni molto diverse e differenziate”. Lo ha detto Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil nel corso del convegno”. “In questo drammatico passaggio – ha continuato Megale – voglio sottolineare il ruolo fondamentale del sindacato di categoria, che ha agito sempre in maniera unitaria. Ci sono tre cose vanno dette dette. La prima è che le soluzioni positive che sono state trovate non sarebbero state possibili senza il lavoro, spesso solitario, del ministro Padoan, che ha scelto di ragionare invece di mettere in atto una politica urlata contro i tedeschi”.

“Poi – ha continuato il segretario Fisac – bisogna sottolineare la capacità di tenuta e aiuto alla soluzione dei problemi determinata dal ruolo positivo delle parti sociali e dal valore aggiunto dei lavoratori bancari, che nei giorni di tensioni svolgevano un ruolo di attenzione, comprensione e valutazione nei confronti dei cittadini. Questo valore aggiunto si chiama professionalità del lavoro. Infine, bisogna giungere a una valutazione se possibile comune nel momento in cui ci troviamo di fronte alla revisione del bail in da realizzare entro il 2018. In questa fase si dovrebbero correggere tutte le storture che ci sono, coinvolgendo il sindacato” “È stato affrontato uno sforzo straordinario – ha concluso il sindacalista – per gestire una situazione che la storia ricorderà come la tempesta che ha colpito il sistema bancario. Ma bisogna sapere che la sfida del cambiamento digitale in corso produrrà problemi e difficoltà forse ancora maggiori che bisognerà governare. Servirà ancora lo strumento del fondo per gestire gli esuberi, così come successo in passato. E se qualcuno pensa di voler toccare questo strumento, il sindacato si mobiliterà. Dobbiamo esser pronti a guardare al futuro, oltre le difficoltà attuali”.

Per Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, infine, “durante la crisi il sistema creditizio del nostro paese è stato messo al servizio della soluzione della recessione. Era il grande tema di cui si discuteva in continuazione. C’era il problema della liquidità e di come far girare la nostra economia. Oggi siamo in una stagione diversa, ma restano dei nodi che non sono stati ancora risolti”.

“Si parla di modelli differenti di banca – ha continuato Camusso – e di come si garantisce il credito di investimento a medio e lungo termine. Questa è una delle questioni che non sono state ancora risolte in un Paese che ha scelto di puntare su un sistema bancario sempre meno presente sul territorio. Questo accresce la debolezza del nostro sistema produttivo che è fatto per lo più di piccolissime imprese poco capitalizzate. In un paese che è costretto a crescere, il tema degli investimenti è fondamentale”.

“Quando si discute di investimenti, però, non si parla mai della Cassa dei depositi e prestiti. Eppure bisogna far ripartire gli investimenti pubblici, specialmente perché quelli privati registrano una inversione di tendenza e ora si nota un piccola crescita. Per questo oggi la Cassa depositi e prestiti è fondamentale, e deve diventare il volano per l’investimento pubblico. È un tipo di programmazione che un Paese che vuole crescere deve avere”.

“Ora il sistema bancario si trova in una stagione diversa – ha concluso Camusso – e spero che ora si possa cominciare a ragionare anche di come si lavora dentro le banche e si determini un cambiamento. Esiste una commissione parlamentare sulla quale ho delle perplessità. Ma bisognerebbe comunque provare a farne un oggetto utile, invece che un oggetto di polemica. Proviamo a costruire lì dentro un luogo in cui si impara dalle esperienze passate, per cercare di avere soluzioni condivise e funzionali”.

Ascolta il Podcast su Radio Articolo 1

Pubblichiamo le slides presentate in apertura da Nicola Cicala: Clicca qui

Agenzie di stampa:

BANCHE. CGIL: ALLE 10 A ROMA CONVEGNO CON CAMUSSO E PADOAN
‘BUONA FINANZA. OLTRE LE CRISI BANCARIE CRESCITA, UGUAGLIANZA, LAVORO’
(DIRE) Roma, 19 set. – ‘Buona finanza. Oltre le crisi bancarie,
crescita, uguaglianza, lavoro’. E’ il titolo del convegno che
Cgil e Fisac Cgil promuovono per oggi, alle 11, presso la sede
nazionale della Cgil, in corso d’Italia 25, Roma.
Al dibattito, che verra’ coordinato da Antonio di Bella,
direttore di Rai News, interverranno: il segretario generale
della Cgil Susanna Camusso, il ministro dell’Economia e delle
Finanze Piercarlo Padoan, il presidente Abi Antonio Patuelli e il
segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale.
(Com/Pol/ Dire)
08:35 19-09-17
NNNN

Banche, Padoan: fase meno drammatica ma ridurre sofferenze “Momento molto delicato”
Roma, 19 set. (askanews) -“Dobbiamo ridurre in maniera tangibile
il problema delle sofferenze”. Lo ha affermato il ministro
dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sottolineando che “va fatto
così come va ridotto lo stock del debito pubblico: va fatto nella
velocità giusta”.

Parlando in occasione di un convegno sulle crisi bancarie,
organizzato dalla Cgil, Padoan ha precisato che “siamo in una
fase molto delicata, meno drammatica, ma molto delicata”.
Gab/Mlp 20170919T121720Z

Banche: Padoan, npl come debito, fase non piu’ drammatica
Stock va ridotto senza essere precipitosi
(ANSA) – ROMA, 19 SET – “Sulle nuove sofferenze abbiamo
invertito la rotta, ora dobbiamo ridurre lo stock in modo
tangibile” ma senza essere “precipitosi”. Lo ha detto il
ministro dell’economia Pier Carlo Padoan intervenendo al
convegno “Buona finanza” organizzato dalla Cgil.
Quello dello stock delle sofferenze e’ un problema “simmetrico
a quello del debito”, ha spiegato. “Nel ridurlo bisogna trovare
la velocita’ giusta. Non dobbiamo essere troppo lenti ma nemmeno
precipitosi. Siamo in una fase meno drammatica, ma molto
delicata”. (ANSA).
OM
19-SET-17 12:18 NNNN

BANCHE: PADOAN, STOCK NPL COME DEBITO, FASE MENO DRAMMATICA =
Roma, 19 set. (AdnKronos) – Sugli stock delle sofferenze bancarie la
situazione è “meno drammatica” ma resta “molto delicata”, come per lo
“stock del debito pubblico”. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo
Padoan al convegno ‘Buona Finanza’ organizzato dalla Cgil. Alla sua
prima visita in qualità di ministro nella sede della Cgil nazionale,
Padoan ha sottolineato che gli istituti italiani “hanno invertito la
tendenza” nella creazione di nuove sofferenze, ma “ora dobbiamo
ridurre in modo tangibile lo stock delle sofferenze. E’ come nel caso
dello stock del debito pubblico”. È su questo percorso di riduzione,
spiega, “bisogna trovare la velocità giusta: non dobbiamo essere
troppo lenti ma neanche precipitosi. Siamo in una fase delicata, una
fase meno drammatica ma molto delicata”.
(Cim/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
19-SET-17 12:19
NNNN

Banche: Padoan, fase molto delicata ma meno drammatica =
(AGI) – Roma, 19 set. – “Siamo in una fase molto delicata, meno
drammatica, ma molto delicata. L’Italia deve fare progressi con
visione comune e non con la logica da scarica barile”. Lo ha
detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, durante la
tavola rotonda sul tema “Buona finanza. Oltre le crisi
bancarie: crescita, uguaglianza, lavoro” in corso presso la
sede della Cgil.
Per Padoan, e’ necessario “ridurre in maniera tangibile il
sistema di sofferenze accumulate. E’ il simmetrico del debito
publico”, ha osservato, e “ambedue le cose vanno affrontate ne’
in maniera troppo lenta ne’ precipitosa”. (AGI)
Rmv/Mau
191221 SET 17
NNNN

Banche, Padoan: in Ue manca adeguato strumento liquidità “Serve visione comune, tutti nella stessa barca”
Roma, 19 set. (askanews) – Nei momenti di “crisi acuta” del
settore bancario sia in Italia sia in Europa “e’ emerso un
problema fondamentale che è quello della liquidità”. Lo ha
sottolineato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in
occasione di un convegno sulle crisi bancarie, organizzato dalla
Cgil. Il ministro ha, infatti, osservato che un sistema senza
liquidità e’ come “una Ferrari senza benzina”.

“E’ necessario – ha aggiunto Padoan – trovare la liquidità
necessaria a gestire l’emergenza. Nell’Unione bancaria europea
non c’è un adeguato strumento di liquidità. In Europa c’è questo
problema, servono questi strumenti. Stiamo ancora lottando per
risolverlo, ma almeno il problema è stato riconosciuto. Mi auguro
che nei prossimi mesi il problema emerga” ulteriormente.

Secondo il ministro “l’Europa deve affrontare la questione con
una visione comune: siamo tutti nella stessa barca”.
Gab/Mlp 20170919T122319Z

Banche: Padoan, tedesche non avanzate, sistema elefantiaco
Ministro, non e’ per noi un esempio a cui guardare
(ANSA) – ROMA, 19 SET – “Il sistema bancario tedesco non e’
avanzato, e’ elefantiaco” e non rappresenta quindi un esempio a
cui guardare nel definire il nuovo modello di banca che gli
istituti italiani sono chiamati a definire. Lo ha sottolineato
il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, intervenendo, per
la prima volta in qualita’ di ministro, ad un convegno alla Cgil.
Per le banche tedesche, ha ricordato, sono state impiegate
risorse ingenti in un contesto normativo che lo permetteva.
OM
19-SET-17 12:27 NNNN

Banche: Padoan,crisi da gestire con coinvolgimento istituzioni Ue =
(AGI) – Roma, 19 set. – “Come in tutte le crisi, ci sono tante
lezioni da trarre. E dalla crisi di alcune banche italiane
stiamo imparando molte cose e le stanno imparando anche fuori
dall’Italia”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo
Padoan, intervenendo al convegno “buona finanza. Oltre le crisi
bancarie: crescita, uguaglianza, lavoro” in corso presso la
sede della Cgil. “L’unione bancaria e’ lungi dall’essere
completata. Nel gestire una crisi bancaria – ha aggiunto –
bisogna coinvolgere tutte le istituzioni europee ed e’ stata
questa la fatica piu’ grande nella gestione della crisi”. (AGI)
Rmv/Pit
191227 SET 17
NNNN

BANCHE: PADOAN, SISTEMA TEDESCO NON AVANZATO, ELEFANTIACO =
Roma, 19 set.(AdnKronos) – “Il sistema tedesco non è avanzato, e’
elefantiaco”. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al
convegno della Cgil ‘Buona Finanza’, ricordando che per la tenuta del
sistema bancario tedesco sono state impiegate risorse pubbliche
ingenti “ma in un contesto in cui le regole lo permettevano”.
(Cim/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
19-SET-17 12:31
NNNN
Banche: Padoan,crisi da gestire con coinvolgimento istituzioni Ue =
(AGI) – Roma, 19 set. – “Come in tutte le crisi, ci sono tante
lezioni da trarre. E dalla crisi di alcune banche italiane
stiamo imparando molte cose e le stanno imparando anche fuori
dall’Italia”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo
Padoan, intervenendo al convegno “buona finanza. Oltre le crisi
bancarie: crescita, uguaglianza, lavoro” in corso presso la
sede della Cgil. “L’unione bancaria e’ lungi dall’essere
completata. Nel gestire una crisi bancaria – ha aggiunto –
bisogna coinvolgere tutte le istituzioni europee ed e’ stata
questa la fatica piu’ grande nella gestione della crisi”. (AGI)
Rmv/Pit
191227 SET 17
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BANCHE: PADOAN, SISTEMA TEDESCO NON AVANZATO, ELEFANTIACO =
Roma, 19 set.(AdnKronos) – “Il sistema tedesco non è avanzato, e’
elefantiaco”. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al
convegno della Cgil ‘Buona Finanza’, ricordando che per la tenuta del
sistema bancario tedesco sono state impiegate risorse pubbliche
ingenti “ma in un contesto in cui le regole lo permettevano”.
(Cim/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
19-SET-17 12:31
NNNN

BANCHE. PADOAN: FASE MENO DRAMMATICA MA MOLTO DELICATA
(DIRE) Roma, 19 set. – In materia di sofferenze bancarie “siamo
in una fase molto delicata, meno drammatica ma molto delicata”.
Lo sottolinea il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan,
intervenendo ad un convegno promosso dalla Cgil.
“Dobbiamo ridurre in maniera tangibile il problema delle
sofferenze e va fatto- continua- come va ridotto lo stock del
debito pubblico: va fatto nella velocita’ giusta”.
(Tar/ Dire)
12:33 19-09-17
NNNN

BANCHE. PADOAN: MANCA IN UE STRUMENTO ADEGUATO DI LIQUIDITÀ
(DIRE) Roma, 19 set. – Nella gestione delle crisi bancarie e’
emersa la mancanza di uno strumento di liquidita’ adeguato a
livello europeo. Lo sottolinea il ministro dell’Economia Pier
Carlo Padoan partecipando ad un convegno promosso dalla Cgil.
Padoan osserva: “Servono questi strumenti. Stiamo lottando per
risolverlo, ma il problema e’ stato riconosciuto”. Per il
ministro “l’Europa deve affrontare la questione con una visione
comune”.
(Tar/ Dire)
12:37 19-09-17
NNNN

Def, Padoan: poche risorse ma occupazione giovanile priorità “Pil migliorato ma non basta”
Roma, 19 set. (askanews) – “Stiamo delineando il quadro del Def,
non entro nel merito delle specifiche misure, ma l’occupazione
giovanile è una delle poche misure che il quadro di finanza
pubblica ci permette di aggredire con risorse nuove, però le
risorse sono pochissime”. Lo ha affermato il ministro
dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in occasione di un convegno
alla Cgil, ribadendo che “il Pil è migliorato ma non tanto” da
poter affrontare tante questioni.
Gab/Mlp 20170919T124906Z

L. BILANCIO. PADOAN: POCHISSIME RISORSE, AGGREDIRE LAVORO GIOVANI
(DIRE) Roma, 19 set. – “Non vi posso raccontare la legge di
stabilita’, la stiamo definendo e stiamo definendo il quadro del
Def ma posso dirvi che il tema dell’occupazione dei giovani e’
una delle pochissime voci che il quadro di finanza pubblica ci
permette di aggredire”. Cosi’ il ministro dell’Economia Pier
Carlo Padoan risponde a chi gli chiede, durante un convegno
promosso dalla Cgil, quale sara’ l’impostazione della legge di
bilancio. Padoan precisa che “le risorse sono pochissime”.
(Tar/ Dire)
12:52 19-09-17
NNNN

MANOVRA: PADOAN, POCHE RISORSE MA AGGREDIREMO OCCUPAZIONE GIOVANI =
Roma, 19 set. (AdnKronos) – “Sicuramente l’occupazione giovanile è una
delle pochissime voci che verrà aggredita nell’attuale quadro di
risorse pubbliche”. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan
al convegno ‘Buona Finanza’ della Cgil, aggiungendo che “le risorse
sono pochissime, dati i vincoli bilancio e il pil che è cresciuto na
non in modo” tale da poter spendere di più.
(Cim/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
19-SET-17 12:54
NNNN

**MANOVRA: PADOAN, INVESTIMENTI E INCENTIVI SONO DUE GAMBE STRATEGIA LAVORO** =
Roma, 19 set. (AdnKronos) – Un nuovo “piano investimenti” e “gli
incentivi” per l’occupazione giovanile “sono le due gambe di un
abbozzo della strategia per l’occupazione” in vista della Legge di
bilancio. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, alla sua
prima visita alla sede della Cgil in qualità di membro del governo,
per il convegno ‘Buona Finanza’. “Il Governo – ha annunciato – sta
valutando, sempre nell’ambito delle risorse strette, un nuovo piano
investimenti”. È questo “perché finalmente la pa inizia a produrre
progetti realistici”.
(Cim/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
19-SET-17 12:59
NNNN

L.Bilancio, Padoan: incentivi temporanei? Danno spinta iniziale Meglio se strutturali ma non ci sono risorse
Roma, 19 set. (askanews) – “Gli incentivi temporanei servono per
dare una spinta, un calcetto iniziale. Quando questi incentivi si
esauriscono magari la situazione è migliore di prima”. E’ quanto
ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ad un
convegno alla Cgil in vista della messa a punto degli interventi
della prossima legge di Bilancio.

“Ci si può sbagliare – ha aggiunto – c’è un ampio dibattito
all’interno del governo, di sicuro all’interno del mio
ministero”.

Il ministro ha quindi spiegato che sarebbe molto meglio
introdurre incentivi strutturali “ma per vincoli di finanza
pubblica non ci sono le risorse. Bisognerebbe trovare risorse
permanenti per incentivi permanenti”.
Gab/Mlp 20170919T130145Z

PADOAN IN CGIL, CAMUSSO L’ATTACCA: SENTIERO STRETTO? BASTA SLOGAN
(DIRE) Roma, 19 set. – Botta e risposta tra il ministro
dell’Economia Pier Carlo Padoan e la leader della Cgil Susanna
Camusso, in occasione di un convegno promosso in corso d’Italia
sulle banche. Lo stesso Padoan ricorda che quello di oggi e’ il
primo appuntamento a cui partecipa in Cgil da ministro e
puntualizza: “Ho frequentato questo palazzo nelle mie precedenti
esperienze professionali”.
Padoan torna nel suo intervento sul concetto del ‘sentiero
stretto’ per ricordare i pochi margini di manovra dovuti alle
scarse risorse economiche.
Ribatte subito Camusso: “Il ministro ha concluso il suo
intervento con la frase che non doveva dire: il sentiero stretto-
dice la sindacalista- e’ ormai uno slogan che usa per tutti i
temi. Credo che il Paese abbia bisogno di qualche strada larga e
non solo di sentieri stretti”.
(Tar/ Dire)
13:03 19-09-17
NNNN

Lavoro, Padoan: su occupazione non c’è bacchetta magica 3 mln disoccupati? Valutare non solo dati ma qualità lavoro
Roma, 19 set. (askanews) – Sul mercato del lavoro e la questione
occupazione “il problema è che non c’è la bacchetta magica”. Lo
ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in
occasione di un convegno alla Cgil, sottolineando che “risultati
concreti richiedono la combinazione di più elementi: finanza
pubblica, tasse, politiche industriali. Tutte queste cose
concorrono a creare più lavoro”.

Secondo il ministro il lavoro e’ un elemento “fondamentale nella
valutazione della politica economica. Se l’economia non crea buon
lavoro la politica economica non funziona”.

A proposito dei 3 milioni di persone in cerca di lavoro, il
ministro ha detto che si tratta di “un’osservazione vera e
puntuale” ma “se ci fermiamo li non capiamo dove sta andando il
mercato del lavoro”. Anche i soli dati Istat mensili, ha
aggiunto, “non danno l’idea di dove sta andando il mercato del
lavoro”.

“Il mercato del lavoro negli ultimi anni, così come il Pil e
altre grandezze, e’ migliorato, ma la qualità del lavoro e’ il
tema più importante”.
Gab/Mlp 20170919T131055Z

Padoan, obiettivo “buon lavoro” ma non c’e’ bacchetta magica
(ANSA) – ROMA, 19 SET – “Se l’economia non crea lavoro, buon
lavoro, la politica economica non funziona. Il lavoro e’ il metro
definitivo nella valutazione della politica economica. Il
problema e’ che non c’e’ la bacchetta magica”. Lo ha detto il
ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, sottolineando che “
risultati concreti richiedono piu’ fattori e piu’ strategie due
punti politiche industriali, tasse, incentivi”. Intervenendo
alla Cgil, il ministro ha quindi invitato a guardare i dati sul
mercato del lavoro con attenzione, evidenziando che “e’
migliorato”. (ANSA).
OM
19-SET-17 13:12 NNNN

L. Bilancio, Padoan: valutiamo altro finanziamento su investimenti Dopo risorse Dpcm
Roma, 19 set. (askanews) – “Il governo sta valutando un ulteriore
finanziamento al piano investimenti”. Lo ha riferito il ministro
dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a un convegno della Cgil,
ricordando che con il Dpcm “sono stati già stanziati per il Fondo
43 miliardi circa”.

“Lo strumento – ha aggiunto- diventa operativo”.
Gab/Mlp 20170919T131522Z

Banche, Padoan: strada lunga ma ce la possiamo fare “In futuro altre crisi, pronti a gestirle”
Roma, 19 set. (askanews) – Per un’adeguata gestione delle crisi
bancarie “la strada è ancora lunga e il sentiero stretto, credo
ci sarà molto da fare e penso si possa fare”. A dirlo il ministro
dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in occasione di un convegno
alla Cgil, aggiungendo: “In futuro se ci saranno, e la casistica
dice che ci saranno, altre crisi del settore bancario, saremo più
pronti ad affrontarle”.

Padoan ha quindi sottolineato che “la grande sfida” e’ anche
quella dell’educazione finanziaria. “Il processo sarà lungo ma si
va nella direzione giusta”.
Gab/Mlp 20170919T132306Z

L.BILANCIO. PADOAN: INCENTIVI TEMPORANEI DANNO SPINTA INIZIALE
(DIRE) Roma, 19 set. – “Gli incentivi temporanei servono per dare
una spinta, un calcetto iniziale. Quando questi incentivi si
esauriscono magari la situazione e’ migliore di prima”. Cosi’ il
ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ad un convegno della
Cgil.
“Ci si puo’ sbagliare, c’e’ un ampio dibattito all’interno del
governo, di sicuro all’interno del mio ministero”. Sarebbe meglio
introdurre incentivi strutturali “ma per vincoli di finanza
pubblica non ci sono le risorse. Bisognerebbe trovare risorse
permanenti per incentivi permanenti”, conclude.
(Tar/ Dire)
14:13 19-09-17
NNNN

Banche: Camusso, stagione diversa ma garantire credito =
(AGI) – Roma, 19 set. – “Siamo in una stagione diversa
abbastanza ma il tema su come si garantisce il credito mi pare
che ancora non sia risolto”. Lo ha detto la segretaria generale
della Cgil, Susanna Camusso, durante la tavola rotonda sul tema
“Buona finanza. Oltre le crisi bancarie: crescita, uguaglianza,
lavoro”. “Abbiamo grande preoccupazione sulla fragilita’ di
questa crescita”, ha aggiunto Camusso, sottolineando che in
quest’ottica il “tema degli investimenti e’ fondamentale”.
Parlando poi della commissione parlamentare di inchiesta
sulle banche Camusso ha voluto confessare “tutte le
perplessita’: non c’e’ un unico responsabile, a noi piacerebbe
una commissione sulle condizioni di lavoro, dopo di che
proviamo a farne un oggetto utile, invece che un oggetto di
polemica”, ha aggiunto. (AGI)
Rmv/Mau
191240 SET 17
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LAVORO: CAMUSSO, SU DECONTRIBUZIONE SOSPETTOSI E POCO AFFASCINATI =
Roma, 19 set. (AdnKronos) – “Sulla decontribuzione siamo molto
sospettosi e poco affascinati dall’idea. La vecchia decontribuzione ha
messo molte risorse e ottenuto pochi risultati. Non c’è stata una
proporzione tra l’investimento fatto e ciò che è stato restituito al
paese”. Così il leader Cgil, Susanna Camusso, ribadisce le critiche al
governo su una delle misure al centro dell’attenzione in vista della
presentazione della legge di bilancio. “Le ore lavorate sono in calo
il che dimostra che l’ingresso al lavoro non è un ingresso stabile. E
il part time involontario non è la liberazione delle donne”, aggiunge
nel corso di un convegno organizzato dalla Cgil.
(Tes/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
19-SET-17 13:05
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MANOVRA: CAMUSSO, BASTA SENTIERI STRETTI SERVE STRADA LARGA =
Roma, 19 set. (AdnKronos) – Basta sentieri ristretti serve una strada
larga. È il leader Cgil, Susanna Camusso , a rispondere così al
ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, che nel corso del convegno
Cgil aveva ribadito la difficoltà a reperire nuove risorse in vista
della legge di bilancio.
“Il ministro ha detto l’unica frase che non doveva dire: il sentiero
stretto usato per tutti temi che occorre affrontare”, ha detto con
ironia rivolta a Padaon seduto accanto. “Il paese ha bisogno invece di
una strada larga non solo di sentieri stretti”, ha concluso.
(Tes/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
19-SET-17 13:10
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*Banche, Camusso: perplessa su Commissione d’inchiesta Ci piacerebbe una Commissione sulle condizioni del lavoro
Roma, 19 set. (askanews) – Più che su una commissione d’inchiesta
parlamentare sulle banche sarebbe necessaria una commissione
sulle condizioni del lavoro. Ad affermarlo è il leader della
Cgil, Susanna Camusso, che si dice perplessa sulla necessità di
avviare una commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche.

“Sul tema della commissione parlamentare confesso tutte le mie
perplessità – ha detto in occasione di un convegno organizzato
dal sindacato di Corso Italia – perché fa parte dell’idea che
prima si delegittimino le istituzioni e poi ci si chieda se si è
fatto un danno”. Ma “non c’è un unico responsabile”, ha aggiunto
chiedendo “piuttosto una commissione sulle condizioni del lavoro”.
Mlp/Gab/Ral 20170919T131529Z

L. Bilancio, Camusso a Padoan: decontribuzione va solo a imprese Ci piacerebbe essere ascoltati sulla manovra
Roma, 19 set. (askanews) – “La decontribuzione è di nuovo una
risorsa per le imprese, non per i lavoratori. Non c’è un tema sul
mondo del lavoro”. Lo ha detto il leader della Cgil, Susanna
Camusso, rivolgendosi, nel corso di un convegno sulle banche, al
ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in vista della stesura
della legge di bilancio.

Camusso ha anche chiesto che le parti sociali vengano ascoltate
prima del varo della manovra: “Nessuna nostalgia per la Sala
Verde – ha detto – ma ci sarà un luogo in cui il Governo si
confronterà con le parti sociali su questa manovra”.

Il leader della Cgil ha anche ironizzato su una delle frasi
utilizzate dal ministro dell’Economia per descrivere l’attuale
situazione economica che, pur in un contesto di ripresa, non
offere una grande quantità di risorse da stanziare: “Il ministro
ha detto una frase che non doveva dire. Il ‘sentiero stretto’ lo
usa per tutti i temi che dobbiamo affrontare. Il Paese ha bisogno
di qualche strada un po’ larga, non solo di sentieri stretti”.

Infine Camusso ha espresso “grande preoccupazione sulla
fragilità di questa crescita”. E ha concluso: “Noi siamo convinti
dell’importanza per il Paese di questa ripresa ma resta una
ripresa fragile da sostenere con gli investimenti”.
Mlp/Gab/Ral 20170919T132216Z

BANCHE. CAMUSSO: COMMISSIONE INCHIESTA? MOLTE PERPLESSITÀ
(DIRE) Roma, 19 set. – “Sulla commissione d’inchiesta
parlamentare sulle banche confesso tutte le mie perplessita’:
prima si delegittimano le istituzioni poi ci si chiede se si e’
fatto un danno”. Lo dice la leader della Cgil Susanna Camusso
partecipando ad un convegno promosso in Corso d’Italia a cui
partecipa anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.
Per Camusso “il Parlamento e’ libero di fare le commissioni di
inchiesta che vuole, ci piacerebbe pero’ ne facesse una sulle
condizioni di lavoro”. Tornando alla commissione Camusso
conclude: “proviamo a farne un oggetto utile piuttosto che un
oggetto di polemica”.
(Tar/ Dire)
13:23 19-09-17
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L.bilancio: Camusso, basta vie strette, serve strada larga
Leader Cgil a Padoan, slogan per tutte occasioni
(ANSA) – ROMA, 19 SET – La leader della Cgil Susanna Camusso
critica uno dei must del ministro dell’Economia, Pier Carlo
Padoan, abituato a definire quello italiano “un sentiero
stretto”. “Il ministro ha usato una frase che non doveva
assolutamente pronunciare, quella del sentiero stretto punto e’
uno slogan che usa in tutte le occasioni ma credo che il Paese
abbia bisogno di qualche strada un po’ piu’ larga”, ha detto
Camusso in occasione del convegno sulle banche organizzato dal
sindacato e a cui Padoan ha partecipato entrando per la prima
volta nella sede Cgil in qualita’ di ministro. (ANSA).
OM
19-SET-17 13:30 NNNN

L. BILANCIO. CAMUSSO ‘TRADUCE’ PADOAN: NIENTE PER LE PENSIONI
(DIRE) Roma, 19 set. – “Padoan giustamente non ci racconta qui la
legge di stabilita’, ma ci ha detto molte cose. Provo a tradurlo:
di pensioni non ne parliamo”. Cosi’ la leader della Cgil Susanna
Camusso, intervenendo dopo il ministro dell’Economia riguardo ai
contenuti della prossima legge di bilancio.
(Tar/ Dire)
13:30 19-09-17
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Lavoro: Camusso, su decontribuzione siamo poco affascinati =
(AGI) – Roma, 19 set. – “Sulla decontribuzione siamo molto
sospettosi e poco affascinati dall’idea”. Lo ha detto la
segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo a
un convegno sul tema “Buona Finanza. Oltre le crisi bancarie:
crescita, uguaglianza, lavoro”. “La vecchia decontribuzione ha
messo molte risorse e ottenuto pochi risultati. Non c’e’ stata
una proporzione tra l’investimento fatto e cio’ che e’ stato
restituito al paese”, ha aggiunto Camusso. (AGI)
Rmv/Pit
191333 SET 17
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L.Bilancio:Camusso,decontribuzione pro-imprese non lavoro
Vale B?????? ++++
(ANSA) – ROMA, 19 SET – “La decontribuzione e’ di nuovo una
forma di incentivo per le imprese”. Finora si e’ intervenuto “mai
dal versante lavoro, sempre delle imprese”. Lo ha sottolineato
il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, parlando
delle misure annunciate per la prossima legge di bilancio.
“Invece del bonus mamma – ha aggiunto – sarebbe meglio un bel
piano asili nido”.
Camusso ha anche criticato il bonus
da 80 euro, definito “una tassa contro la contrattazione”. “Se
con nella contrattazione tra le parti si raggiunge l’accordo per
un aumento salariale e con quell’aumento si supera la soglia per
ottenere il bonus, i lavoratori devono restituire gli 80 euro e
il giorno dopo se la prendono con noi”, ha spiegato.
In vista della presentazione della prossima legge di
bilancio, il segretario della Cgil si e’ quindi chiesta se ci
sara’ o meno una fase di confronto con le parti sociali. “Nessuna
nostalgia della sala verde – ha detto – ma ci sara’ un luogo in
cui il governo si confrontera’ con le parti su questa manovra?”.
(ANSA).
OM
19-SET-17 14:54 NNNN

Bilancio: Camusso, basta vie strette, serve strada piu’ larga =
(AGI) – Roma, 19 set. – “Il ministro ha usato una frase che non
doveva assolutamente pronunciare, quella del sentiero stretto”. Lo ha
detto leader della Cgil Susanna Camusso intervenendo a un convegno al
quale era presente anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.
Secondo Camusso la frase che spesso il ministro pronuncia “e’ uno
slogan che usa in tutte le occasioni ma credo che il Paese abbia
bisogno di qualche strada un po’ piu’ larga”. (AGI)
Rmv
191356 SET 17
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*Banche,Patuelli: in 7 mesi crediti deteriorati -25%, stop lezioni “Da quando sono calati non ne sento più parlare”
Roma, 19 set. (askanews) – In sette mesi i crediti deteriorati
sono scesi del 25%, “un dato inimmaginabile fino a poco tempo
fa”. Lo ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, in
occasione di un convegno sulle banche organizzato dalla Cgil.

“Siamo andati avanti per tanto tempo con quello che era
diventato il problema mondiale, ossia gli Npl italiani. Ma da
quando sono calati in sette mesi del 25% non ne sento più
parlare”.

Per Patuelli “il comparto bancario in Italia è quello che si è
ristrutturato di più rispetto al passato decennio. Sono
insopportabili – ha detto – le lezioni di coloro che vogliono
insegnarci quello che dovremmo fare e che, invece, abbiamo già
fatto e questo riguarda anche i crediti deteriorati”.
Mlp/Gab/Ral 20170919T130827Z

Banche, Patuelli: le macchine non sostituiranno le persone “Le nuove tecnologie non elimineranno il fattore umano”
Roma, 19 set. (askanews) – “Le macchine non dovranno mai
sostituire le persone. Devono essere indirizzate e controllate”.
Lo ha assicurato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli,
parlando del rinnovamento tecnologico delle banche italiane.

In occasione di un convegno organizzato dalla Cgil, Patuelli ha
poi aggiunto: “Tutte le nuove tecnologie delle banche dovranno
essere gestite, non si eliminerà il fattore umano”.
Mlp/Gab/Ral 20170919T130834Z

Patuelli: in ultimi anni trascurato ruolo parti sociali “Una tendenza fin troppo diffusa”
Roma, 19 set. (askanews) – Negli ultimi anni il ruolo delle parti
sociali è stato trascurato. Ad affermarlo è il presidente
dell’Abi, Antonio Patuelli, in occasione di un convegno sulle
banche organizzato dalla Cgil.

“Questi anni sono stati complessi – ha detto – non solo per le
materie legate alla crisi, ma anche per alcuni fraintendimenti,
diciamo così, sul ruolo delle parti sociali”. Secondo Patuelli
“vi è stata una tendenza fin troppo diffusa a trascurare il ruolo
e l’intelligenza delle parti sociali”.
Mlp/Gab/Ral 20170919T131121Z

++ Banche:Patuelli, npl giu’ 25% in 7 mesi, inimmaginabile ++
Prima erano un problema mondiale oggi non ne parla piu’ nessuno
(ANSA) – ROMA, 19 SET – “Siamo andati avanti per mesi a
parlare del problema mondiale degli npl italiani e ora che in
sette mesi sono diminuiti del 25 per cento non ne parla piu’
nessuno”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Abi, Antonio
Patuelli, partecipando ad un convegno alla Cgil.
Si tratta, ha rivendicato, di dati “inimmaginabili solo pochi
mesi fa”. (ANSA).
OM
19-SET-17 14:03 NNNN