Banconote, non ci siamo!

Ieri si è svolto il previsto incontro con la Banca sulla riorganizzazione del Servizio Banconote.

Come è ormai prassi, la Banca ha consegnato ulteriori slides (leggi) che sempre di più confermano la ferma volontà della controparte di avere mano libera in tema di flessibilità organizzativa e utilizzo del personale a tutto campo, con una logica più orientata al numero degli addetti che alla loro professionalità. A supporto della nostra tesi registriamo che, su 11 riquadri dei contenuti delle slides consegnate dalla controparte, 6 hanno come titolo “FLESSIBILITA’”.

Anche l’orario di lavoro settimanale, secondo la Banca, dovrebbe diventare un “optional” visto che la compagine del Servizio verrà dispiegata in una “Babele” di orari settimanali e di giorni lavorativi sfalsati. Si ipotizzano, infatti, settori che lavorano dal lunedì al giovedì e altri dal martedì al venerdì su 36 ore suddivise in 9 ore quotidiane più la pausa mensa di 30 minuti da usufruire in maniera sfalsata in modo che diventi, a tutti gli effetti, orario di lavoro in quanto le macchine non si fermerebbero. Altri settori, invece, continuerebbero a distribuire la propria attività su 5 giorni con 37.30 ore settimanali. Tutto ciò condito da una totale discrezionalità del Capo Servizio a cui basterà emanare una disposizione organizzativa e “informare” le OO.SS. locali per cambiare turni e orari con le evidenti ricadute sulla vita lavorativa e privata degli addetti e delle loro famiglie.

A seguito di quanto esposto, vi sarebbe una progressiva erosione della forza lavoro che, in alcuni settori dello stabilimento, risulterebbe mediamente inferiore del 30% rispetto alla situazione attuale.

Anche gli aspetti economici, fino ad ora, sono stati soltanto annunciati e non declinati in maniera articolata. In particolare non è trasparente il travaso della cifra congelata (turno e indennità di macchina) nel compenso di produzione e non è stato chiarito, nonostante la nostra specifica domanda, se gli addetti al Servizio Banconote avranno titolo, in futuro, a percepire l’efficienza aziendale. Efficienza aziendale che, di per sé, costituirebbe una garanzia per i lavoratori di continuare ad essere nella struttura della Banca d’Italia.

La Fisac CGIL, invece, registra in maniera positiva la dichiarazione del Capo Dipartimento Circolazione Monetaria che ha affermato che nelle strategie della Banca c’è l’aspirazione a far diventare il Servizio Banconote la stamperia dell’Euro numero uno del Polo Pubblico.

Il prossimo incontro è previsto per il 24 ottobre.

Roma, 12 ottobre 2017

La Segreteria Nazionale