Gruppo Intesa Sanpaolo: l’impegno della Fisac per le necessità dei colleghi aderenti a esodo volontario

Ieri, 13 novembre 2017, è scaduto il termine per aderire all’esodo volontario da parte dei colleghi del Gruppo Intesa Sanpaolo con il requisito pensionistico in maturazione entro il 31/12/2023.

Abbiamo sostenuto un impegno straordinario con l’obiettivo di fornire ai colleghi interessati tutta la necessaria assistenza affinché ognuno potesse avere tutti gli elementi a disposizione per effettuare una scelta ponderata e consapevole.

Abbiamo innanzitutto messo a disposizione sul sito della Fisac l’apposita guida all’esodo ed effettuato successivamente su richiesta:

154 conteggi relativi all’importo dell’assegno in caso di uscita dal lavoro con il Fondo ed altrettante verifiche sulla maturazione del requisito pensionistico e sulla regolarità degli estratti conto previdenziali.

61 simulazioni personalizzate aggiuntive richieste per conoscere l’incidenza economica determinata dall’accesso al Fondo di solidarietà comprensiva di tutti gli aspetti salariali (ad es: previdenza complementare, tfr, ecc.) rapportandole al caso di permanenza in servizio sino alla maturazione del diritto alla pensione INPS.

Molto numerose sono state inoltre le consulenze individuali resesi necessarie in quanto legate a casi particolari.

Riteniamo di aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo preposti: mettere tutti i colleghi nelle condizioni di valutare l’importante scelta possedendo di tutti gli elementi necessari.

Ora si avvia la seconda fase:

Pur non avendo dati ufficiali, si ritiene che le domande possano essere superiori al limite delle 3.000 uscite previste. In tal caso, nel rispetto dei termini dell’accordo 12/10/2017, sarà stilala una graduatoria che darà priorità ai beneficiari di legge 104 per sé, a seguire in base alla maggiore prossimità al diritto Inps e, in caso di pari data, alla maggiore età. I dati definitivi ed ufficiali saranno resi noti dall’Azienda entro la fine del mese di novembre.

E’ stato già richiesto all’Azienda che le domande presentate da coloro che non potranno avere accesso a questo esodo, costituiscano il bacino prioritario cui attingere nel caso di future iniziative di uscite volontarie con accesso al Fondo Esuberi.

La Fisac/Cgil continuerà a seguire con la massima attenzione ed il massimo impegno le fasi successive, rimanendo a disposizione per ogni necessità sia dei colleghi che rientreranno nel bacino dei 3.000 esodandi e sia di coloro che ne siano stati esclusi.

 Bari, 14 novembre 2017

– scarica il comunicato Fisac