Unipol: l’azienda cala la maschera…

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 8 - Fna 9 - Snfia 6 - Uilca

Il Sindacato determinato sulle proprie posizioni, nell’interesse di tutti i lavoratori. Nella scorsa settimana si sono svolti degli incontri con l’Azienda riguardanti diversi temi.

Come Organizzazioni Sindacali di Gruppo abbiamo dovuto prendere atto della sostanziale indisponibilità da parte dell’Impresa a ricercare soluzioni condivise nell’interesse dei propri dipendenti: dietro proclami di predisposizione al confronto si celava la volontà di imporre la propria posizione a discapito dei lavoratori, calpestando il frutto delle precedenti contrattazioni e, cosa ancor peggiore, mettendo in discussione alcune irrinunciabili tutele collettive.

Nel merito:

Convenzione Assicurativa Fondo Pensione

senza alcun preavviso, l’Azienda ha dato disdetta alle polizze attraverso le quali vengono gestite le quote versate dai lavoratori nei Fondi Pensione del Gruppo, proponendo condizioni peggiorative: adozione di nipona tabella demografica basata sull’allungamento dell’età anagrafica con conseguente diminuzione futura della rendita; rendimento minimo garantito dall’attuale 2% ad un misero 0,50%.

Disdetta Accordo Pas

l’Azienda pretenderebbe di peggiorare la turnazione dei quasi 300 colleghi del Call Center di Pas e, senza alcun rispetto per loro, ha inviato formale lettera di disdetta dell’intero Accordo, respingendo la possibilità di proroga richiesta dal Sindacato che avrebbe certamente consentito di avviare il confronto in maniera costruttiva.

Questo schiaffo ai propri dipendenti, si inserisce in un contesto lavorativo nel quale la pessima gestione organizzativa ha già prodotto un forte malessere e una preoccupante disaffezione nei confronti dell’Impresa (in allegato l’Ordine del Giorno delle Assemblee dei lavoratori di Pas del 28/11 u.s.).

Ci presenteremo al prossimo incontro fissato per il 13 dicembre p.v., consapevoli che la situazione rientri in un più ampio scenario che vede il complessivo peggioramento delle condizioni dei lavoratori dei vari Call Center.

Per tale motivo, respingeremo le spregiudicate iniziative Aziendali e, come monito per l’Impresa, proclamiamofin d’ora lo stato di agitazione in tutti i Call Center del Gruppo.

 Sistema Incentivante

ben sei incontri per tentare di spiegare le storture derivanti dalla unilaterale gestione aziendale: obbiettivi contraddittori e inadeguati, cambiamenti in corso d’opera, tardività nelle comunicazioni, decurtazioni premio discriminanti per la genitorialità e per la salute delle persone, scarsa trasparenza.

L’Impresa con l’unico obbiettivo di continuare una gestione a proprio esclusivo beneficio, ha proposto l’ennesimo documento nel quale rilevano soltanto gli enunciati di proprio interesse, negando la possibilità di un Accordo a tutela di tutti i lavoratori interessati che consentisse, tra l’altro, la possibilità di usufruire di importanti benefici fiscali, se non subito quanto meno in futuro.

Questo in estrema sintesi quanto emerso nelle ultime giornate di incontri.

A peggiorare il quadro, si aggiunge l’indisponibilità dell’Impresa ad affrontare con la dovuta concretezza e tempestività la serie di incontri che, nelle ultime settimane e mesi, abbiamo richiesto per trovare soluzioni ai tanti, troppi problemi dell’organizzazione del lavoro nelle diverse Sedi del Gruppo, a partire da Bologna, Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli, Verona, Genova etc., oltre che per affrontare una puntuale verifica sulle diverse Aree e Strutture (Sinistri, Commerciale, Call Center, Area Danni, e così via).

In questo contesto si inserisce la decisione unilaterale dell’Impresa di applicare il CCNL del Terziario alla società bancaria UnipolRec, in contrasto con le migliori prassi in uso del settore, proprio in questi giorni recepite da uno dei principali Gruppi bancari.

A questo proposito, è da tempo che richiamiamo la necessità di arginare l’esternalizzazione contrattuale di attività in corso tramite l’applicazione di Ccnl diversi da ANIA a società del Gruppo appartenenti al perimetro assicurativo (Apb; Alfa Evolution; Leithà, SiSalute).

Purtroppo, appare evidente che dietro la maschera di attenzione, interesse e sensibilità al welfare, ai servizi, alle persone, si nasconde un’Azienda che crede di poter perseguire i propri interessi con atteggiamenti e decisioni che non fanno altro che incrinare il senso di appartenenza, aumentando la frustrazione professionale, il disagio psicofisico e la conseguente disaffezione da parte di un crescente numero di lavoratori.

Come Sindacato esprimiamo forte preoccupazione per la strada che il Gruppo sembra aver intrapreso: qualora tale atteggiamento non dovesse cambiare, coinvolgeremo tutti i colleghi con Assemblee nelle diverse Sedi e realtà del Gruppo, per valutare insieme le necessarie iniziative atte a ripristinare un serio e corretto confronto di merito con la Proprietà, a tutela dei lavoratori da noi rappresentati e del buon andamento dell’Impresa stessa.

Rappresentanze Sindacali di Gruppo


Ordine del giorno PAS

I lavoratori di PAS riuniti in Assemblea in data 28/11/2017,

ascoltata la relazione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali e di Gruppo in merito all’incontro con la Direzione Aziendale e Relazioni Industriali

ESPRIMONO

contrarietà rispetto alla proposta dell’Impresa di voler rivedere le previsioni riguardanti i turni di lavoro contenute nell’Accordo 05/10/2015

CONFERMANO

la necessità di ricercare idonee soluzioni organizzative e di turnistica che rendano sostenibile nel tempo l’attività lavorativa dal punto di vista professionale, psicofisico e della migliore conciliazione dei tempi vita/lavoro. Ciò anche a vantaggio della produttività aziendale stessa.

DANNO MANDATO

alle Rappresentanze Sindacali Aziendali e di Gruppo di perseguire un possibile Accordo con l’Azienda nel solco di quanto sopra ribadito: disponibili, fin d’ora, ad attuare le necessarie iniziative a tutela degli interessi futuri dei lavoratori di PAS e del Gruppo.

Approvato all’unanimità.

Torino, lì 28/11/2017