FOC: con accordo confermata importanza e valore solidaristico del Fondo

Comunicato delle Segreterie Nazionali – Nella serata del 29 gennaio a Milano queste OO.SS. hanno sottoscritto con ABI, nell’ambito dell’apposito Gruppo paritetico istituito dal CCNL 31 marzo 2015, l’accordo che completa e concretizza gli impegni assunti dallo stesso CCNL in materia di Fondo per l’occupazione in tema di:

  • rioccupazione dei lavoratori destinatari della Sezione emergenziale e di quelli licenziati per motivi economici;
  • solidarietà espansiva (assunzioni di nuovi lavoratori a fronte di concessione di part time a lavoratori a cui mancano fino a 4 anni alla pensione);
  • riconversione e riqualificazione professionale, finalizzata a fronteggiare possibili eccedenze di personale dovute a mutamenti nell’organizzazione del lavoro;
  • iniziative mirate ad agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro;
    Tutto il percorso negoziale si è svolto quindi in coerenza con gli impegni assunti con il Contratto

    Nazionale. L’accordo prevede:

  1.  Importanti incentivi economici destinati alle aziende che assumano lavoratori/lavoratrici dalla Sezione Emergenziale de Fondo di solidarietà o licenziati per motivi economici da impresa destinataria del CCNL di settore ( 60.000 euro laddove l’assunzione intervenga nei primi 12 mesi, 30.000 euro se interviene nei successivi 12 mesi e 15.000 euro fra i 24 e i 36 mesi)
  2. Istituzione di un assegno mensile per ulteriori 12 mesi a favore dei lavoratori/lavoratrici che ancora si trovino senza occupazione stabile terminati i 24 mesi di assegno della Sezione Emergenziale del Fondo di Solidarietà.
  3. Istituzione di una piattaforma informatica nell’ambito delle imprese del settore bancario, denominata “FOClavoro” e gestita per il tramite del sito internet www.enbicredito.org che dovrà favorire l’incrocio tra la domanda e l’offerta, dedicata ai colleghi di cui sopra.
  4. Incentivi economici (25% della retribuzione persa) e il 100% dei contributi pensionistici obbligatori a beneficio di quei lavoratori che sul finire della loro vita lavorativa e comunque per un periodo massimo di 48 mesi dalla maturazione della pensione anticipata o di vecchiaia, accedano al part time favorendo, in un rapporto certo, assunzioni di giovani a tempo indeterminato (solidarietà espansiva d.lgs.14/9/2015 n.148). Tale percorso avrà carattere volontario e sarà attivato attraverso accordi aziendali o di gruppo.
  5. Una prestazione economica a favore delle aziende che svolgano programmi formativi ai lavoratori/lavoratrici coinvolti da cambiamenti di mansioni ovvero da rilevanti modifiche nelle modalità di svolgimento delle stesse all’interno di mutamenti nell’organizzazione del lavoro. Con tale finanziamento si è voluto ribadire la centralità della formazione come strumento attivo di occupabilità, in particolare, ogni qualvolta sia possibile prevenire possibili tensioni occupazionali. Infatti per le aziende sarà possibile accedere a tale finanziamento solo quando vengano sottoscritti accordi aziendali o di gruppo che siano coerenti con le Linee guida allegate all’accordo e stipulati nell’ambito delle procedure contrattualmente previste dagli artt. 17,20 e21 del CCNL.
  6. Erogazione di un importo una tantum (100 euro) a favore delle aziende, per ogni studente coinvolto nel progetto di alternanza scuola lavoro ai sensi del d.lgs 15/4/2005 n.77 (e successive modifiche) che svolga il proprio percorso formativo all’interno delle stesse Per ricevere tale contributo le aziende dovranno informare le OO.SS. aziendali /di gruppo o gli organismi paritetici sulla formazione, ove presenti, non solo dei progetti formativi ma anche delle relative modalità di realizzazione. Inoltre, i progetti formativi dedicati agli studenti e convenuti con le scuole dovranno prevedere le tematiche dell’Educazione finanziaria, della Responsabilità sociale d’impresa e uno specifico spazio dedicato all’approfondimento congiunto sindacati/azienda circa il ruolo della Rappresentanza dei lavoratori e delle imprese. Queste OO.SS., con la previsione di questo contributo alla determinazione di un tutoraggio di qualità, hanno inteso partecipare attivamente alla realizzazione di un percorso formativo coerente e di qualità, finalizzato realmente al completamente del progetto di istruzione (e non allo svolgimento di attività lavorativa) e ad agevolare una conoscenza effettiva del mondo del lavoro favorendo scelte consapevoli nella prosecuzione degli studi, in coerenza con quanto previsto dalla Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro.

Il Fondo per l’Occupazione, anche attraverso l’applicazione di questo ultimo accordo, si conferma uno strumento di solidarietà unico e straordinario nel mondo del lavoro, per il sostegno all’occupazione del settore – il FOC ad oggi ha finanziato dal 2012 l’assunzione di circa 18.000 lavoratrici e lavoratori– che potrà anche fronteggiare gli effetti degli importanti cambiamenti sociali, economici e organizzativi derivanti dalla rivoluzione tecnologica e digitale. Ciò potrà continuare ad avvenire solo in presenza di positive Relazioni sindacali e di una vera assunzione di responsabilità delle Parti Sociali nei confronti di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Roma, 6 feb 2018

LE SEGRETERIE NAZIONALI

 


Con L’accordo nazionale firmato il 29 gennaio in Abi a Milano si conferma l’importanza ed il valore solidaristico per tutto il settore del credito, dello strumento del Fondo per l’Occupazione (Foc), ente bilaterale istituito nel 2012 con il finanziamento dei lavoratori e del top management delle banche. L’accordo consente infatti di erogare nuove prestazioni di finanziamento a favore delle imprese, a fronte di rioccupazione di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro (Fondo emergenziale, licenziamenti individuali per motivi economici), finanziamenti della riqualificazione professionale legata alla necessità di evitare nuova disoccupazione, prevedendo inoltre, per la prima volta, un sostegno finanziario che consenta la realizzazione della solidarietà espansiva nel settore, realizzando così quanto previsto dal Ccnl. È  previsto inoltre, anche questo unico caso in Italia, un contributo finanziario alle banche che stipulano convenzioni per lo svolgimento dell’alternanza scuola lavoro da parte degli studenti, in modo, non solo da presidiare che il percorso sia coerente e di carattere realmente formativo, ma prevedendo anche l’inserimento nel percorso di temi quali l’educazione finanziaria, la responsabilità sociale di impresa  e un incontro congiunto con gli studenti delle parti sociali. La solidarietà espansiva, il finanziamento della riqualificazione professionale, nonché il tema del presidio dell’alternanza scuola lavoro saranno attivati dal confronto delle parti sociali nei luoghi di lavoro, a conferma della volontà di investire sul protagonismo di coloro che vivono più da vicino le realtà del mondo del lavoro, all’interno di un disegno unico che propone strumenti utili anche ad affrontare i grandi cambiamenti che il nostro settore dovrà gestire con la digitalizzazione.
Infine sottolineiamo positivamente lo svolgimento del confronto che si è sviluppato in questi mesi per giungere all’accordo, auspicio di un buon viatico per il rinnovo del Ccnl che scadrà a fine del 2018.

Elena Aiazzi – Segretaria Nazionale Fisac Cgil

Scarica il comunicato unitario delle Segreterie Nazionali del 6 febbraio

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da Sole24Ore – Fondo per l’occupazione, c’è l’accordo Abi- sindacati

Con la riforma più solidarietà e riqualificazione dei  lavoratori

Non più solo nuove assunzioni di giovani. Il Fondo per l’occupazione dei bancari cambia schema, crea sinergie con il Fondo di solidarietà e viene implementato per

diventare strumento per assumere i lavoratori della sezione emergenziale del Fondo di solidarietà e sostenere la riqualificazione digitale dei bancari. Di più, è il primo caso in Italia in cui i lavoratori di un settore finanziano con uno strumento bilaterale la staffetta generazionale e l’alternanza scuola-lavoro. In ultimo Abi e i sindacati danno vita a una piattaforma digitale di incontro domanda e offerta che prenderà il nome di Foclavoro.

Per l’Associazione bancaria italiana l’accordo raggiunto ieri con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin Falcri Silcea Sinfub e Ugl credito evidenzia che «ancora una volta relazioni sindacali dialettiche e costruttive hanno consentito di rafforzare uno strumento bilaterale dedicato alla creazione e al sostegno della buona occupazione anche a difesa dell’occupabilità delle persone. Necessità accentuata dal bisogno di nuove mansioni professionali dettate dai cambiamenti in atto».

In che cosa consiste lo spirito del cambiamento, portato dal nuovo accordo, si capisce subito all’articolo 1 che prevede un “premio di assunzione” di 60mila euro qualora una banca assuma un lavoratore dalla sezione emergenziale del Fondo di solidarietà, entro 12 mesi dall’ingresso, e 30mila euro, qualora l’assunzione avvenga nel periodo successivo. «Se fino al 2017 i lavoratori di questa sezione erano poche unità, da quest’anno, soprattutto dopo gli accordi di Cariferrara e di Hypo Alpe Adria Bank, i lavoratori saranno oltre 220 e quindi si aprirà anche questo tema – dice Attilio Granelli della Fabi -. L’accordo dà maggiore impulso alle assunzioni dal fondo emergenziale e prevede anche una ulteriore copertura per coloro che, finita la permanenza sul fondo, non hanno trovato lavoro». Giuseppe Bilanzuoli della Uilca spiega che in buona sostanza i sindacati hanno ottenuto «un prolungamento da 24 a 36 mesi dell’assegno di accompagnamento».

Alcuni numeri aiutano a comprendere il ruolo di questo strumento bilaterale. Abi e i sindacati, nel contratto del 2012, per fronteggiare l’emergenza occupazionale giovanile, si inventarono il Foc, la cui validità fu confermata dal contratto del 2015. Il Fondo viene finanziato interamente dai bancari con un contributo pari a una giornata lavorativa per le aree professionali, una giornata ex festività per i quadri e un contributo più elevato per i dirigenti. Grazie alle riserve del Foc, in pratica finora, le banche, per ogni assunzione a tempo indeterminato di giovani disoccupati under 32, lavoratori disoccupati di lungo periodo e donne di aree svantaggiate, ricevono un contributo di 2.500 euro per tre anni. Nei cinque anni compresi tra il 2012 e il 2017 attraverso questo strumento sono stati assunti 17.655 ragazzi con una spesa complessiva a carico del Fondo di 135 milioni di euro.

Oggi le riserve ammontano a circa 140 milioni di euro e le parti, data la particolare situazione del settore, hanno deciso di virare l’attenzione a chi è nella sezione emergenziale del Fondo di solidarietà, al tema della riqualificazione e alla staffetta generazionale. L’accordo, dice Sergio Girgenti, della First Cisl, è la «conferma di come la bilateralità costituisca un elemento strategico del settore del credito». A proposito della staffetta, il Foc riconosce al lavoratore senior, che va in part time, un importo pari al 25% della riduzione. Questa prestazione sarà riconosciuta fino alla maturazione dei requisiti di pensione anticipata o di vecchiaia, e comunque per un massimo di 48 mesi. Il Foc, inoltre, erogherà al datore di lavoro un importo determinato tenendo conto degli oneri contributivi. La contribuzione ai fini pensionistici correlata alla quota di retribuzione lorda persa dal lavoratore sarà invece a carico del Fondo di solidarietà. Qualora non intervenga il Fondo di solidarietà, la copertura spetterà al Foc.

Il Fondo inoltre provvederà ad erogare una prestazione a sostegno della riconversione e riqualificazione professionale, finalizzata a fronteggiare possibili eccedenze di personale dovute a mutamenti nell’organizzazione del lavoro, mentre come misura per favorire la diffusione dell’educazione finanziaria il nuovo accordo prevede un contributo di 100 euro per ogni studente coinvolto nel progetto. Il presidente del Fondo, Elena Aiazzi, in quota Fisac, conclude sottolineando «l’importanza ed il valore solidaristico per tutto il settore del credito, di questo ente, oltre al suo carattere innovativo. Per la prima volta viene infatti previsto un sostegno finanziario alla solidarietà espansiva e alle banche che stipulano convenzioni per l’alternanza scuola lavoro. Il confronto positivo con Abi auspichiamo che sia un buon viatico per il rinnovo del contratto che scade a fine anno».