MPS Lecce: comunicato stampa sull’assemblea dei lavoratori

3 - Fisac Cgil

Segreteria Provinciale
RSA della Banca MONTE DEI PASCHI DI SIENA
LECCE

COMUNICATO STAMPA

Nei giorni scorsi si è tenuta, presso l’Hotel Zenit, l’assemblea della FIsac Cgil a Lecce, dopo una lunga fase di trattative e la chiusura di diverse procedure con la sottoscrizione dei relativi accordi. L’ordine del giorno, pertanto, ha avuto ad oggetto la rappresentazione da parte della FIsac della situazione Mps con riferimento ai diversi progetti in campo, legati al piano di ristrutturazione 2017-2021. L’assemblea ha visto la partecipazione interessata dei lavoratori e delle lavoratrici delle diverse unità produttive (Consorzio, Call Center- Isola della clientela – Widiba, uffici di direzioni generali, filiali della piazza di Lecce e provincia).
Da parte della FIsac Cgil sono state rappresentate (nelle relazioni introduttive) le perplessità rispetto ai numerosi progetti in atto che denotano la confusione, nonché la mancanza di una visione di insieme e di prospettive strategiche da parte dell’azienda.
Secondo le prime analisi, gli stessi dati di bilancio che saranno presentati il 9 febbraio (con una perdita di oltre 3 miliardi di euro) confermano una difficoltà di ripresa della Banca rispetto ad un piano Industriale difficilmente attuabile e poco coerente con gli obiettivi di rilancio della Banca stessa.
In effetti la chiusura di filiali con volumi importanti, il passaggio della clientela da Mps a Widiba con conseguenti reclami della clientela stessa e l’alta percentuale di conti correnti chiusi con ulteriore perdita di volumi, stanno a dimostrare la non sostenibilità di un piano basato solo sulla riduzione dei costi e non su un progetto serio di rilancio dell’azienda.
A ciò si aggiunga che l’Unione Europea, tra i commitments, prevede il raggiungimento di un margine operativo netto di almeno 1,2 miliardi da raggiungere al 31/12/2018, con l’impegno delle parti ad una ulteriore riduzione dei costi per circa 100 milioni qualora tale obiettivo non si dovesse raggiungere. Facciamo presente che in questa ultima ipotesi, le responsabilità dovranno ricadere esclusivamente su chi ha sottoscritto questi impegni, garantendo la sostenibilità di un piano di ristrutturazione di cui si cui si poteva, già dall’inizio, prevedere la difficile realizzabilità, se non attraverso la riduzione dei costi del lavoro e lo smantellamento della Banca.
Pertanto, come FISAC CGIL, non accetteremo in alcun modo che un ulteriore fallimento possa ricadere, ancora una volta sui lavoratori che già troppo hanno pagato per riparare i danni causati da una classe manageriale (sempre la stessa) che ormai da tempo ha “tradito la propria missione”. Riteniamo che un passaggio del libro di Michele Dau esprima benissimo questa dinamica e quello che sta accadendo nella Banca Monte dei Paschi, così come in tutto il nostro settore: “I manager hanno oggi tradito la loro missione, divenendo una casta, ancora molto maschile, di tecnocrati autoreferenziali, causando così scelte sbagliate e talora disastrose. Capitani di navi lasciate alla deriva, gli alti dirigenti appaiono incapaci di coordinare modelli innovativi di lavoro, di valorizzare le risorse umane affidate. Si è da tempo interrotta una storia positiva interpretata nell’Italia contemporanea da figure come Beneduce, Menichella, Giordani, Olivetti, Mattei, Saraceno, che sono stati anche sviluppatori e imprenditori attenti al bene collettivo. Per tornare a quella storia virtuosa, ai buoni manager, dei quali c’è un grande bisogno per riorganizzare le nostre strutture economiche e sociali, la strada è obbligata: vanno rifondate la cultura del merito e le sue basi morali e propulsive. In altre parole va affermato il principio della responsabilità, riferita ai risultati concreti e ai loro effetti sociali
Auspichiamo che il Governo che scaturirà dalle prossime elezioni politiche voglia partire da questi principi, raccogliendo e interpretando le istanze che vengono dal mondo del lavoro.
Ci auguriamo un Governo che segni la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra, in cui i privilegi e gli abusi dei poteri forti lascino finalmente il posto ad una società più equa e solidale. Questo principio deve trovare attuazione, in primis, nel nostro settore che ha un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo economico e sociale del Paese.
Ma perché questo possa concretizzarsi bisogna cambiare direzione: non più dalla parte dei banchieri e del profitto, ma da quella dei lavoratori, delle lavoratrici, delle famiglie, dei cittadini, delle piccole medie imprese.
Non più dalla parte dei più forti!

Lecce 6 febbraio 2018

SEGRETERIA PROVINCIALE
RSA FISAC CGIL MPS
LECCE