Antiriciclaggio: Bitcoin e decreto legislativo

Le cripto-valute sono ancora di più all’attenzione della Normativa antiriciclaggio, in quanto il Ministero dell’Economia e Finanza ha deciso di inviare in consultazione pubblica lo schema di Decreto per censire i movimenti delle Valute originate dalla tecnologia blockchain.

Fino al prossimo 16 febbraio si possono inviare al Ministero valutazioni, osservazioni o suggerimenti che potrebbero diventare contributo al processo di formazione del Decreto (saranno resi pubblici dal Mef, salvo richiesta contraria da parte degli interessati).

La consultazione è collegata alla Norma che nel nostro Paese, ha anticipato gli effetti della V Direttiva Europea Antiriciclaggio che prevede anche la mappatura dei Prestatori di servizi di valuta virtuale.

Per la Legge i Prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale sono ogni persona, fisica o giuridica, che fornisce a terzi, a titolo professionale, servizi funzionali all’utilizzo/scambio/conservazione di valuta virtuale ed alla sua conversione in valute aventi corso legale. Il momento rilevante ai fini della tracciabilità del possessore di cripto-valuta, è quello della transazione dalla moneta fisica a quella virtuale (bitcoin) e che dovrà, quindi, essere rilevato dal Prestatore di servizi per individuare eventuali indizi di operazione sospetta.

Il monitoraggio sul mondo para-sommerso delle valute virtuali sarà costante, tanto che ogni informazione sui Prestatori sarà segnalata in tempo reale alla Guardia di Finanza ed anche alla Polizia Postale qualora ne facesse richiesta, per attività legata ad indagini relative all’antiriciclaggio.