Banco BPM: nuovo modello di rete, tante domande … prime risposte

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Dall’introduzione del nuovo modello di rete, tantissime sono state le segnalazioni di colleghi riguardanti malfunzionamenti e gravi carenze organizzative (v. ad es. il contenuto del nostro precedente comunicato “Riorganizzazione: la gatta frettolosa fece i gattini ciechi”), che abbiamo a nostra volta riportato all’azienda, chiedendo una loro rapida soluzione, pena la paralisi della rete.

Negli incontri di ieri, dapprima in Comitato ristretto, quindi in Delegazione trattante, sono arrivate perlomeno alcune delle risposte alle nostre numerose e circostanziate domande, che, schematicamente riportiamo:

  • trasferimenti e termini di preavviso: le lettere di trasferimento in cui sarà riportata la data della comunicazione del trasferimento e il ruolo assegnato, sono in fase di spedizione e saranno quindi recapitate nei prossimi giorni.

Riguardo ai termini di preavviso (Q.D. 30 gg in assenza di carichi di famiglia, 45 gg in presenza di carichi di famiglia; Aree Professionali 15 gg se trasferimento entro 30 km, 30 gg se oltre 30 km), in base alle previsioni del CCNL, è stato confermato che per i Quadri Direttivi l’indennità per gli eventuali giorni di mancato preavviso sarà automaticamente riconosciuta dalla banca, mentre le Aree Professionali (poiché contrattualmente non è previsto il pagamento della diaria per mancato preavviso) dovranno richiedere il rimborso della missione per i giorni di mancato preavviso mediante apposita procedura;

  • indennità di reggenza: mentre fino a dicembre 2017 nel mondo ex Banco Popolare l’indennità di reggenza veniva riconosciuta nello stesso mese di competenza ed eventuali storni per assenze venivano conteggiati nel cedolino del mese successivo, nel mondo ex Bpm l’accredito veniva effettuato nel mese successivo a quello di competenza, già al netto degli eventuali storni per assenze. Poiché è stato confermato dall’azienda che il nuovo criterio utilizzato sarà quello già in vigore presso l’ex Banco Popolare, a febbraio saranno riconosciute le indennità (ovviamente a coloro che ne avranno diritto in base alle previsioni del nuovo contratto di secondo livello) relative al mese di gennaio e febbraio, mentre a gennaio sono state liquidate le indennità relative al mese di dicembre ai colleghi ex Bpm in base agli accordi in vigore fino al 30.12.17;
  • percorso di maturazione del ruolo chiave: l’azienda ha confermato che non considera questa previsione come facente parte delle tutele dei percorsi professionali previsti dall’accordo, continueremo a ribadire la nostra contrarietà a questa lettura;
  • conti imprese presso le filiali Hub: ci è stato riferito che l’attuale situazione per cui nelle filiali Hub sono stati concentrati i conti delle imprese presenti nel cd. micromercato (Hub, Indipendenti coordinate, Spoke) è solo provvisoria. Il 12 febbraio verranno attribuiti i conti imprese alle rispettive filiali indipendenti coordinate;
  • assenze direttori: nelle filiali Hub le funzioni del direttore, in sua assenza, sono state attribuite al Referente Commerciale. Nelle altre agenzie (probabilmente ad esclusione delle spoke) verranno individuate altre figure a cui saranno attribuite autonomie limitate per la sola gestione ordinaria;
  • mansionario: è in corso la stesura di un regolamento di struttura che andrà finalmente a specificare il contenuto delle mansioni relative ai vari ruoli;
  • sportelli privi di preposto/direttore: per circa trenta sportelli, prevalentemente spoke, attualmente privi di preposto o direttore, sono in corso colloqui per l’individuazione di queste figure;
  • distaccati: sono in via di risoluzione i problemi sull’operatività derivanti dalla mancanza di abilitazione informatica;

sportelli spoke con meno di 3 risorse: seppure il modello preveda almeno 3 addetti negli sportelli spoke, è stata riscontrata la presenza di diversi sportelli con 2 o addirittura 1 unità. In questi casi si provvederà a riportare a modello il numero delle risorse al più presto possibile.

 

  • ruoli non previsti dal modello: l’azienda ci ha spiegato che alcuni ruoli non previsti dal nuovo modello di rete (non contemplati neppure dall’accordo di secondo livello sugli inquadramenti), sono presenti solo in questa fase transitoria, in attesa della messa a regime del nuovo impianto organizzativo. L’azienda si è riferita in particolare alle figure dell’Analista Corporate, dell’Addetto Estero e dell’Addetto al Supporto Clientela;
  • Referenti Commerciali con portafoglio: il modello non prevede che venga assegnato un portafoglio alla figura del Referente Commerciale. In alcune realtà, a causa del numero eccessivo di posizioni in carico ai singoli Gestori, una parte di queste sono state ridistribuite ed assegnate anche al Referente Commerciale. Tale soluzione è comunque provvisoria, in attesa di un riassetto;
  • squilibri nei portafogli dei Gestori: gli squilibri in termini di numero di “Ndg” attualmente presenti in molti portafogli di Gestori della stessa tipologia all’interno dello stesso micromercato, sono solo provvisori e saranno sanati;
  • Mifid 2 e supervisione:  riguardo alla responsabilità del supervisore rispetto  all’attività svolta dal supervisionato, l’azienda ha tenuto a precisare che tale responsabilità è espressamente prevista dalla normativa ed è complessiva, non solo sulle operazioni a campione, come parrebbe intendersi dalle istruzioni operative riportate. E’ stato quindi chiarito che coloro che non abbiano ancora ricevuto comunicazioni in merito alla supervisione, significa che sono abilitati all’attività di consulenza senza la necessità di essere supervisionati;
  • anomalie nelle politiche commerciali; a seguito dell’introduzione del nuovo modello di rete, purtroppo stiamo assistendo ad un’escalation delle pressioni commerciali che avremmo fatto volentieri a meno di rivedere: graduatorie tra filiali, telefonate insistenti e ripetute in maniera asfissiante, matrici, fogli excel da compilare quotidianamente con le vendite effettuate, ecc. ecc. (in quest’ambito pare che la fantasia di alcuni, evidentemente affetti dalla pericolosa “sindrome del primo della classe”, non abbia confini!).

 

Su questo tema, assolutamente cruciale e delicato, si sono espressi i vertici aziendali nel corso della riunione del Comitato Ristretto e del successivo incontro di Delegazione trattante che si sono tenuti ieri. In pratica l’azienda ha stigmatizzato questi comportamenti definendoli assolutamente incoerenti, oltre che con il Protocollo sulle Politiche Commerciali firmato in Abi lo scorso anno, anche con il nuovo (per l’ex mondo Banco Popolare) modello di consulenza di portafoglio e la procedura 4S. Ha quindi definito tali comportamenti ancorati ad una visione ormai appartenente al passato, in cui la spinta commerciale avveniva sui singoli prodotti a “matrice”. I vertici hanno quindi ribadito che è indispensabile un profondo cambiamento culturale che l’azienda sta cercando di veicolare su tutta la struttura commerciale.

Siamo stati quindi informati che tutti gli interventi di pianificazione commerciale e rendicontazione saranno accentrati a livello di Direzione e quindi veicolati sulla rete, eliminando di fatto tutte quelle iniziative, tanto estemporanee quanto inopportune, attualmente gestite a livello di Aree e filiali Hub.

Sempre su questo argomento, riguardo all’improprio utilizzo dei cd. “conti vari” nelle operazioni in strumenti finanziari, a seguito delle numerose anomalie riscontrate, l’azienda ci ha comunicato che : fermo restando che al momento viene considerato improprio l’utilizzo degli stessi, qualora si dovessero rilevare casistiche ammissibili , ci saranno apposite e specifiche disposizioni, emanate a livello centrale. Siamo inoltre stati sollecitati a segnalare ogni comportamento non coerente con le affermazioni aziendali su questo tema.

Reputiamo queste dichiarazioni sulle politiche commerciali in linea con quanto da noi richiesto, ma a questo punto attendiamo l’azienda alla prova dei fatti.

Invitiamo nel frattempo tutti i colleghi a segnalarci i comportamenti anomali in modo che possano essere gestiti nelle sedi opportune (in primis la Commissione Politiche Commerciali), garantendo ovviamente l’anonimato del segnalante.

Al termine dell’incontro sono state date rassicurazioni circa l’avvio delle procedure di legge e di contratto relative alla cessione di Aletti Gestielle in Anima. Inoltre, per quanto riguarda della cessione della funzione di banca depositaria al Gruppo BNP Paribas, appena saranno definiti i termini dell’operazione, l’azienda ci fornirà le dovute ulteriori specifiche (l’operazione potrebbe coinvolgere 4 poli e 30 colleghi, esclusi i distaccati). Data la legittima preoccupazione dei colleghi interessati abbiamo richiesto, in attesa dell’informativa e dell’apertura della procedura, un incontro specifico con i vertici aziendali.

Milano, 9.02.18

Segreterie dell’Organo di Coordinamento Gruppo Banco Bpm