Agenquadri: assemblea di programma 19 gennaio 2018

Agenquadri è una Associazione sindacale affiliata alla CGIL che rappresenta le lavoratrici ed i lavoratori quadri, professionisti ed alte professionalità , sia dipendenti che non e fornisce un contributo all’elaborazione ed al rafforzamento di una politica confederale nei confronti dei quadri direttivi e delle alte professionalità, con logiche basate non solo sulla valorizzazione delle specifiche professionalità ma anche e soprattutto nel rispetto dei principi solidaristici e con una visione unitaria del mondo del lavoro.

Il 19 gennaio scorso, in accordo con il percorso programmatico della CGIL, si è tenuta l’assemblea di programma di Agenquadri dal titolo : “CAMBIA IL FUTURO”.
Temi centrali della discussione programmatica sono stati il futuro ed i processi di cambiamento con una logica orientata a mettere in relazione la democrazia, i valori di cui siamo portatori e l’innovazione tecnologica.

Innovazione tecnologica che vede come elemento distintivo le infinite connessioni, che conduce per alcuni settori produttivi all’automazione totale ed in altri ad una trasformazione rapida e profonda non solo del modo di lavorare ma anche nel modo di relazionarsi , di ottenere il consenso e di partecipare alla vita politica delle nazioni.

I rapporti fra politica e propaganda, fake news e post truth, la “dottrina Gerasimov” e le guerre ibride, il dibattito sulla politica computazionale, l’innovazione tecnologica dal mass market alla mass customization, l’iniziativa tedesca e poi italiana cosiddetta Industry 4.0, la necessità di una regolazione generale del mondo digitale anche in termini di cittadinanza digitale e di diritto alla riconoscibilità giuridica dei soggetti con cui entriamo in relazione, la singolarità tecnologica per la quale il progresso tecnologico va oltre la capacità di comprendere e prevedere degli esseri umani. Ma anche i riflessi della innovazione tecnologica sul mondo del lavoro e sui diritti, sulla polarizzazione del lavoro e sulla concentrazione della ricchezza.

Alla complessità veicolata dalla digitalizzazione del lavoro non bisogna necessariamente dare risposte digitali, semplicistiche o comunque orientate alla semplificazione ma è necessario ricercare la soluzione che riconcili individuale e collettivo attraverso una nuova regolazione del lavoro. In tal senso la “Carta dei Diritti Universali del Lavoro” fornisce una risposta provando a coniugare individuale e collettivo, generale e particolare, dipendente ed autonomo.

Dip. Nazionale Quadri Direttivi e Alte professionalità
Luca Origgi

Cambia il futuro – traccia per la discussione