Banco BPM: Non è fumo negli occhi… e forse non solo per noi

La fase di confronto che si è svolta venerdì sera, riguardo agli accordi del 30.12.2017, ha individuato una serie di modalità applicative condivise fra Azienda e tutte le OO.SS. e l’avvio di un tavolo di confronto sull’applicazione dell’indennità di mancato preavviso sotto la soglia dei 30km. Questo passaggio ha segnato l’apertura di un percorso di possibile soluzione della vertenza in atto con l’Azienda, non certamente la soluzione e nemmeno ha significato avallare la posizione della controparte. Se qualcuno ci ha visto questo si è sicuramente sbagliato. Questo percorso è stato costruito e condiviso UNITARIAMENTE DA TUTTE LE OO.SS, NESSUNA ESCLUSA. Per quanto ovvio, le Delegazioni presenti, per quanto ridotte nei numeri, erano e sono sempre AUTOREVOLI E RAPPRESENTATIVE. Per lo meno ciò vale sicuramente per FIRST CISL, FISAC CGIL e per UILCA. Per FABI forse no. Ma questo è un problema tutto loro e devono evidentemente risolverlo al loro interno.

Per l’importanza e la difficoltà che questa vertenza rappresenta per i lavoratori del Gruppo e le OO.SS., richiamiamo la controparte, una volta espletate le verifiche del caso sulle singole posizioni, al pieno e pronto rispetto degli impegni già assunti e ad affrontare nel concreto i punti ancora da discutere. Questo anche in considerazione del fatto che tutte le opzioni di coinvolgimento dei lavoratori sono ancora nella piena disponibilità delle OO.SS.

Riteniamo infine che la fase sindacale richieda, più di sempre, L’UNITA’ DEL SINDACATO che non si può concretizzare senza passare prima dall’ UNITA’ ALL’INTERNO DELLE SINGOLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI. Se qualcuno ha problemi di coesione li risolva al proprio interno senza scaricarli sui lavoratori e sull’unità sindacale. Per questo auspichiamo che l’unitarietà che ha sempre contraddistinto l’azione sindacale all’interno del Gruppo, possa subito concretizzarsi a partire dalla CONFERMA DEI PERCORSI DI CONFRONTO CON L’AZIENDA E DELLE ASSEMBLEE DEI LAVORATORI, GIA’ UNITARIAMENTE CONDIVISI.

Milano, 11 aprile 2018

Fisac-CGIL Banco BPM