AGCOM: fare qualcosa per disoccupati e precari

3 - Fisac Cgil

RSA FISAC-CGIL AGCOM
07.05.2018

 

Intermezzo

“Fummo quello che non si racconta né si ammette, ma che mai si dimentica” (Frida Kahlo)

 

Crediamo che le lavoratrici e i lavoratori tutti   devono avere l’onere di pensare anche all’insopportabile condizione dei giovani disoccupati e precari.

I disoccupati ed i precari sono giovani donne e giovani uomini che vivono esperienze drammatiche, pertanto devono avere una considerazione particolare.

Il diritto alla serenità per questa classe sociale deve essere motivo di lotta per coloro che hanno un lavoro sicuro e ben retribuito.

Noi abbiamo come obiettivo principale il rilancio ed il rafforzamento della solidarietà tra le diverse classi sociali.

Per questi motivi abbiamo chiesto che l’apertura di eventuali concorsi interni sia in linea con l’art. 22 comma 15 della c.d. legge Madia.

Tale articolo dispone che solo il 20% dei posti disponibili può essere messo a disposizione per le progressioni verticali interne, lasciando, pertanto, maggiori possibilità di inserimento ai giovani laureati esterni che aspirano ad un posto nella P.A. ed anche in AGCOM.

Per gli stessi motivi abbiamo condiviso le linee guide del Consiglio sull’applicazione dell’art. 20 comma 1 della citata legge Madia, perché, è  utile ribadirlo, la lotta alla precarietà è il compito primario di questa O.S.

Su questi argomenti non condivideremo mai alcun tipo di obiezioni, anzi esse ci rafforzano nelle nostre convinzioni circa le necessità di confermare la scelta su richiamata. Ci riferiamo alle posizioni di chi ritiene prioritaria la progressione verticale interna.

Questo nostro modo di fare ci fa sentire consapevoli di aver saputo interpretare, attraverso le politiche sindacali e contrattuali, non solo la nostra funzione di rappresentanti degli interessi immediati  delle lavoratrici e dei lavoratoridell’AGCOM (vedi la nostra posizione sul rafforzamento della sede di Napoli dell’AGCOM, vedi la nostra richiesta di  procedura di raffreddamento sui livelli acquisiti da un certo numero di lavoratori, vedi la nostra opposizione sui comandi e vedi la nostra richiesta di rendere pubbliche le valutazioni del personale),  ma anche di tentare di dare una risposta ai profondi disagi sociali, ponendo al centro della azione sindacale anche i diritti e le legittime aspettative di precari e giovani disoccupati.

Ricordate che un lavoratore a tempo indeterminato è un ex disoccupato e/o un ex precario.

“Fummo quello che non si racconta né si ammette, ma che mai si dimentica” (Frida Kahlo)

 

RSA FISAC-CGIL AGCOM