Gruppo Banco BPM: i documenti dei Direttivi Congiunti

I direttivi congiunti della Fisac-CGIL degli ex gruppi Banco Popolare e Banca Popolare di Milano hanno discusso nella riunione tenuta a Milano l’8 e 9 maggio c.a. della riorganizzazione in atto nel Banco BPM.

Nel mese di dicembre si era realizzato con la controparte uno dei migliori accordi aziendali di secondo livello del settore, senza deroghe al contratto nazionale e con uno sguardo attento al condizioni di lavoro ed ai diritti dei lavoratori. Dalla mobilità, ben oltre le garanzie del ccnl, agli inquadramenti, alle indennità ecc.

Nel mentre ci si apprestava a contrattare la seconda parte dei temi riguardanti il contratto di secondo livello (welfare, condizioni finanziarie ai dipendenti ecc.), il clima è profondamente cambiato. Da gennaio l’Azienda continua a disapplicare o applicare parzialmente quanto contrattato, procedendo con una riorganizzazione molto confusa, spesso demandata alla volontà del quadro intermedio, senza direttive omogenee e senza un funzionigramma che garantisca i lavoratori nell’espletamento delle loro mansioni. Inoltre mostra di allinearsi al resto del settore in termini di chiusura eccessiva degli sportelli, gerarchizzazione del rapporto di lavoro, pressioni commerciali, ritmi e carichi di lavoro, provvedimenti disciplinari di cui quanto avvenuto a Napoli rappresenta la punta dell’iceberg.

Nei numerosi incontri che i dirigenti sindacali hanno avuto con l’Azienda per rivendicare la giusta applicazione degli accordi, abbiamo sempre ricevuto impegni formali a sistemare le questioni sollevate, ma ad oggi le soluzioni prospettate non stanno dando risultati attesi.

L’Azienda continua a descrivere il Gruppo positivamente in termini di risultati, stato della riorganizzazione e rapporti con il personale, cosa che ci viene ampiamente smentita dai lavoratori e confermata nelle prime assemblee calendarizzate.

I lavoratori ci descrivono una situazione lavorativa drammatica in cui l’arte dell’arrangiarsi rappresenta la quotidianità, ricadendo sulle spalle dei lavoratori e dei clienti.

È evidente che occorre recuperare rapidamente relazioni sindacali corrette ed in linea con la rappresentazione che di queste l’Azienda ci ha sempre dato. Non accettiamo che in questo Gruppo, proveniente dall’esperienze positive delle banche popolari, si proceda ignorando il benessere lavorativo come condizione necessaria per il raggiungimento degli obiettivi che l’Azienda si è data e il migliore apporto dei lavoratori a questo risultato… scarica il Dispositivo Finale completo


ALLEGATI: