Banco BPM: dalle parole ai fatti

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca 7 - Unisin

Dopo le prime assemblee abbiamo ricevuto un chiaro mandato dai lavoratori di dare avvio ad una fase vertenziale che, dopo la chiusura del calendario assembleare, possa portare, in assenza di concrete e tempestive soluzioni da parte dell’Azienda, ad una mobilitazione dell’intero Gruppo Banco BPM. Nel frattempo si darà avvio da subito ad iniziative di comunicazione mediatica (comunicati stampa, sit-in,volantinaggi, campagne sui social network, ecc…) allo scopo di portare fuori dall’Azienda le criticitàmaggiormente percepite dai lavoratori e le principali inadempienze contrattuali.

In particolare nel corso delle Assemblee fino ad ora tenute ci è stato segnalato:

  • Un disagio lavorativo mai così elevato e dovuto alla combinazione di pesanti pressioni commerciali,carichi di lavoro ed una concomitante ed incessante campagna di provvedimenti disciplinari, cresciute esponenzialmente nel numero e nel livello delle sanzioni;
  • Una diffusa disorganizzazione originata principalmente della messa a terra del nuovo modello organizzativo, tanto nella rete che nelle direzioni, SGS inclusa, che non consente ai lavoratori di operare con certezza e serenità, senza che nessuno sia in grado o si assuma la responsabilità di chiarire fino in fondo i contenuti dei ruoli, le responsabilità e le procedure da seguire;
  • Diffuse ed in certi casi sistematiche disapplicazioni contrattuali riguardo al mancato indennizzo del mancato preavviso sui trasferimenti dei lavoratori, mancato riconoscimento delle indennità disostituzione, mancato adeguamento della franchigia sull’indennità di pendolarismo quotidiano, mancata concessione della mezz’ora di intervallo, delle flessibilità orarie settimanali, dei recuperibanca ore accumulate nel 2016, tanto per fare degli esempi;
  • Insistenti voci – mai smentite – di cessione di ProFamily, degli assets relativi ai NPL, compresi i lavoratori;
  • Una situazione di insostenibile imbarazzo con la clientela che ha sottoscritto investimenti in diamanti con la società IDB, che, in assenza di una chiara e concreta assunzione di responsabilitàdell’Azienda e conseguente disponibilità ai risarcimenti richiesti, espone oltremodo i lavoratori chehanno eseguito in buona fede le direttive ricevute.

    E’ necessaria una pronta e tangibile inversione di rotta da parte dell’Azienda su tutti questi temi se sivuole evitare di sancire una pericolosa rottura con i lavoratori di questo Gruppo, quelli che ogni mattina affrontano il mercato mettendoci la faccia, al di sopra di ogni difficoltà, incertezza o mancanza organizzativa.

    Questo è il patto che tutti i sindacati unitariamente sottoscrivono con i colleghi!

    Milano, 17 maggio 2018

    Segreterie dell’Organo di Coordinamento Gruppo Banco BPM