Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia – 29 maggio 2018

Autorità, Signori Partecipanti, Signore, Signori, l’economia italiana si sta rafforzando, prosegue il recupero dell’occupa- zione, sono state eliminate fonti di rischio sistemico nel settore bancario. Il consolidamento dei risultati raggiunti, il conseguimento di ulteriori progressi, la rimozione delle fragilità strutturali richiedono di procedere lungo il percorso di riforma avviato.

Bisogna continuare a rispondere con determinazione ai cambiamenti indotti dalla globalizzazione, dall’innovazione tecnologica, dalla demografia.La difesa del risparmio, necessario per sostenere la crescita economica, presuppone condizioni ordinate sui mercati finanziari. Queste dipendono dalla credibilità delle politiche volte a rinnovare la struttura dell’economia, ad accrescere la produttività, a mantenere sotto controllo la dinamica del debito pubblico.

Ai rischi connessi con l’indebolimento della cooperazione internazionale, di ordine sia geopolitico sia economico e commerciale, si aggiungono esitazioni sul fronte della costruzione europea e tensioni nel nostro paese. L’Italia deve essere una presenza autorevole nel dibattito sulla ridefinizione degli assetti normativi e istituzionali dell’Unione europea, presenza ancora più importante nell’attuale fase di grandi trasformazioni sociali, economiche e finanziarie.

Su questi temi si concentrano oggi le mie riflessioni, che come sempre si avvalgono delle analisi contenute nella Relazione economica e nelle altre pubblicazioni dedicate a temi di economia e finanza, di vigilanza e regolamentazione, frutto dell’impegno di tutte le persone che lavorano in Banca d’Italia con professionalità e dedizione. A loro va il mio ringraziamento personale, insieme con quelli del Direttorio e del Consiglio superiore.

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