Anpi: mostra leggi razziali fasciste

Quest’anno ricorrono gli ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia da parte del fascismo. Questo insieme di provvedimenti prese forma dal “Manifesto del razzismo italiano” pubblicato il 14 luglio 1938, trasformato in decreto a novembre dello stesso anno.

Il regime mussoliniano, con l’avvallo del Re Vittorio Emanuele III, si adeguava alla legislazione antisemita in vigore nella Germania nazista. I circa 40mila ebrei che vivevano in Italia, prima subirono la sempre più intensa discriminazione sociale ed economica e successivamente furono oggetto di privazioni inenarrabili e morte nei campi di sterminio. Il fascismo, per regio decreto, stabiliva che si dovesse agire contro gli ebrei per “La difesa della razza italiana”.

Il razzismo, come dimostra la storia del genere umano, si nutre di ignoranza ed individuazione di un nemico verso cui scagliare la rabbia e la sfiducia delle persone. I regimi totalitari sviluppano l’ideologia contro chi è diverso per poter compiere ogni violenza ritenuta utile per conservare il potere. Come sezione ANPI Adele Bei, abbiamo ritenuto opportuno, direi necessario, riportare al centro dell’attenzione, attraverso una mostra permanente ed itinerante, ciò che fu deciso ottanta anni fa nel nostro paese contro il genere umano per affrontare, anche per questo lato, ciò che è stato il fascismo.

Ciò che è il fascismo.

La mostra è stata ideata dalle compagne e dai compagni della sezione, così come i materiali fotografici e bibliografici sono il frutto del lavoro di ricerca e di sintesi del medesimo collettivo e realizzata in collaborazione con Rassegna Sindacale per la parte grafica.

La mostra è stata pensata anche per offrire uno strumento culturale in un contesto in cui, in troppe circostanze, vediamo manifestarsi orientamenti ed atteggiamenti che si richiamano chiaramente alla cultura ed all’azione fascista.

Per tale motivo è stata pensata per essere messa a disposizione delle strutture che intendessero utilizzarla. In occasione di eventi, nelle scuole, nel territorio. La sezione è nella condizione di poter finanziare solo in parte una iniziativa così ambiziosa.

Ci siamo rivolti alla CGIL ed allo SPI per avere un sostegno economico che ci consentisse di poter dare avvio al progetto. La risposta è stata significativa avendo ognuna delle due strutture dato un contributo di 5000euro.

Vi chiediamo, quindi, di dare il contributo che credete, permettendoci di indicarvi in 1000euro un riferimento sostenibile per ciascuna struttura nazionale. Lo chiediamo in modo così diretto sapendo di rivolgerci a compagne e compagni che non hanno bisogno di formalità e di parole inutili quando di tratta di mettere in essere iniziative che nascono dalla condivisione profonda di valori.

Sarà mia cura contattarvi personalmente per illustrarvi il lavoro che si sta facendo ed a che punto siamo arrivati nella realizzazione della mostra.

E ciò indipendentemente dalla decisione che assumerete in merito al sostegno finanziario, perché ritengo di per sé importante far vivere a tutta l’organizzazione ciò che si sviluppa dalla militanza delle compagne e dei compagni della sezione ANPI A. Bei per dare un contributo alla cultura Antifascista ed alla difesa della Costituzione.

Il Presidente della Sezione ANPI Adele Bei