Si è aperto ieri alle ore 16,00  a Liverpool il V congresso di UNI – Global Union-, la federazione sindacale mondiale a cui sono affiliati i sindacati del nostro Settore, oltre a quelli del commercio, poste, logistica e comunicazioni in rappresentanza di oltre 15.000.000 di Lavoratrici e Lavoratori.

La scelta di Liverpool come sede di questo scaturisce dalla storia politica e sindacale di questa città che è tuttora uno dei luoghi di più alta concentrazione organizzata del movimento operaio e progressista dell’impero Britannico.

La delegazione Fisac CGIL era rappresentata dai tre delegati, Giuliano Calcagni,  Mario Ongaro e Anna Maria Romano e dagli osservatori: Fabio Alfieri, Cinzia Ongaro, Giusy Cucinotta, Agnese Palma e Cristiano Hoffmann.

I lavori sono stati aperti da Ann Selin, Presidente di Uni Global, e dai saluti del Sindaco di Liverpool Joe Anderson seguiti da un’interessante spettacolo teatrale e musicale che includeva tra le sue suggestioni il tema dei migranti di ieri e di oggi e la storia delle rivendicazioni sindacali.

Nel corso della giornata di apertura, il leader laburista Jeremy Corbyn ha portato il suo appassionato contributo sostenendo totalmente l’azione dei Sindacati, evidenziando la lotta ancora in corso per ridurre le diseguaglianze e per garantire la dignità delle lavoratrici e lavoratori in ogni parte di questo mondo ormai globalizzato.

I lavori del congresso si sono aperti il 18 giugno alle ore 9,00  con la relazione del Segretario Generale uscente Philip Jennings , che ha salutato la platea dei delegati dopo essere stato alla guida dell’organizzazione per diversi anni.

Il discorso è stato caratterizzato da un forte senso identitario e dall’orgogliosa rivendicazione dei risultati politico organizzativi che UNI a tutti i livelli ha conseguito in questi anni nella difesa dei diritti delle lavoratrici e lavoratori nell’intero pianeta, in una fase di perdurante  attacco ai diritti dei lavoratori, alla contrattazione collettiva e alla rappresentanza sindacale.

Jennings ha chiuso la sua relazione invitando tutti a proseguire con sempre maggiore determinazione il lavoro iniziato, con particolare attenzione alle aziende multinazionali che sono in testa nello sfruttamento dei lavoratori.

La giornata prosegue con gli interventi delle delegate e delegati e l’illustrazione degli accordi sottoscritti nei vari paesi.