ISP: digitalizzazione assegni, assegni liberi, banconote sospette di falsità

L’azienda ha comunicato che dal 9 luglio le banche presentano al pagamento esclusivamente in CIT tutti gli assegni versati
Con l’adozione della nuova procedura Check Image Truncation (CIT) – che si è conclusa il 6 luglio 2018 – è utile precisare che:
– tutte le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo, in ruolo di banca mittente/negoziatrice, hanno completato il passaggio alla nuova procedura già dal 18 giugno
– la gestione degli assegni addebitati è effettuata, a partire da ora, in toto secondo i nuovi standard e procedure: è quindi da ritenere chiusa la fase di duality
– la materialità degli assegni versati e regolarmente digitalizzati va archiviata presso “Geodis
– la spedizione degli assegni al service SIAED (Milano) è necessaria solo per l’incasso degli assegni pagabili all’estero versati in filiale con la transazione VALUC
– è importante verificare il corretto funzionamento degli scanner di sportello e di MTA/CSA per evitare un ricorso improprio alla procedura di back up (con spedizione dell’assegno fisico alla banca trassata)
– dal 9 luglio 2018 le banche portano/ricevono da Stanza solo la materialità degli assegni impagati scambiati in Stanza prima del 6 luglio. Il ricorso alle Stanze non è quindi più possibile per la presentazione al pagamento di assegni da parte di intermediari negoziatori e viene meno il presidio da parte di trattari/emittenti finalizzato al ritiro di propri assegni presentati a Stanza.

Per una corretta gestione degli assegni, secondo la nuova normativa, è necessario consultare la sezione Intranet dedicata al percorso: Home > Progetti > Digitalizzazione Assegni.

Assegni liberi superiori a 999€ e banconote sospette di falsità: fare sempre la massima attenzione per evitare gravi sanzioni pecuniarie

In attesa di definire meglio la disponibilità aziendale di cui vi abbiamo parlato qui, ribadiamo l’alert rispetto agli assegni liberi oltre i 999€ (anche a quelli negoziati tramite ATM/MTA/CSA): vi ricordiamo di prestare la massima attenzione alla presenza della clausola di NON TRASFERIBILITÀ per gli assegni sopra i 999€. La mancata segnalazione al MEF comporta l’apertura di un procedimento amministrativo che all’attualità prevede sanzioni di 5.000€.

Stessa attenzione deve essere posta nella lavorazione di banconote sospette di falsità. Ricordiamo a tutti i colleghi che il verbale SIMEC deve essere compilato entro il 5° giorno lavorativo successivo a quello in cui la banconota o la moneta sospetta è stata individuata e che il sabato è da conteggiare come giorno lavorativo. Anche in questo caso, la mancata segnalazione al MEF nel rigoroso rispetto dei termini previsti comporta l’apertura di un procedimento amministrativo, con le relative sanzioni.