Megale: ABI faccia rispettare l’accordo sulle politiche Commerciali oppure sarà Mobilitazione

Chiudendo il congresso della Fisac Cgil Lombardia, il Segretario generale Agostino Megale ha dichiarato: “Questo è l’ultimo dei congressi regionali, con una bella relazione – quella di Alessandra Orlando – un congresso e una discussione di grande impegno e utilità per la CGIL e per la FISAC.

Di fronte all’allargarsi delle disuguaglianze salariali, che si sono andate acuendo negli ultimi anni, dovremo rivendicare l’aumento dei salari reali oltre l’inflazione, redistribuendo la produttività al lavoro.

L’Ad di Intesa SanPaolo, Messina, che giustamente valorizza i risultati con la crescita degli utili nella trimestrale, deve sapere che, oltreché redistribuire agli azionisti, bisogna redistribuire per far crescere i salari dei lavoratori bancari.

Chiedo ad ABI, e vorrei chiederlo unitariamente, un confronto sull’applicazione e l’esigibilità dell’accordo sulle pressioni commerciali, per ottenere il riconoscimento della dignità del lavoro, applicando l’accordo in tutte le banche e rispettandolo pienamente, altrimenti la categoria non potrà che andare alla mobilitazione unitaria.

La difesa dell’area contrattuale diventa obiettivo centrale per il futuro, allargando e rafforzando diritti e tutele anche per le partite Iva, come fatto a suo tempo con l’accordo in Intesa e con il recente accordo di Alleanza.

Includere le diverse forme contrattuali, comprese le partite Iva che gravitano attorno alle attività delle nostre aziende, deve portare a rafforzare l’area e il perimetro del contratto collettivo nazionale, immaginando una sezione speciale di diritti e tutele per le partite Iva.

L’area contrattuale si rafforza anche riportando attività dal commercio, come è stato fatto con l’accordo per Intrum.

Stiamo lavorando unitariamente alla piattaforma di rinnovo del contratto nazionale del credito, sono attive tre commissioni per preparare il testo. Una volta pronta, servirà un grande coinvolgimento tramite attivi e assemblee tra lavoratori e lavoratrici, poiché la conquista del rinnovo non sarà né semplice né facile.

Andiamo quindi al rinnovo contrattuale con alcuni punti ben chiari nella mente:

– l’aumento del salario reale;

– una cabina di regia per governare i cambiamenti derivanti dall’innovazione digitale;

– il rafforzamento dell’area contrattuale;

– la difesa dell’occupazione;

– il superamento del salario d’ingresso per i giovani;

– un sistema degli inquadramenti aggiornato;

– la regolamentazione dello smart working, fissando il diritto alla disconnessione e il rinvio alla contrattazione nei gruppi.”

Nel concludere, Agostino Megale ricorda le ragioni del sostegno alla proposta di Susanna Camusso, che vede Maurizio Landini candidato a futuro Segretario Generale della CGIL e invita tutti a lavorare per ricostruire l’unità sulla base di quanto si è fatto in Fisac che, presa divisa e spaccata nel 2010, oggi può essere orgogliosa di giungere al congresso più unita e più forte di prima.”

Video intervento parte 1

Video interveto parte 2