Banco BPM: no all’esternalizzazione del recupero crediti

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NO ALL’ESTERNALIZZAZIONE DEL RECUPERO CREDITI

Il piano strategico 2016/2019 del Gruppo Banco Bpm, presentato il 16.5.2016 agli investitori istituzionali e alle Organizzazioni Sindacali prevedeva anche l’istituzione di una Nuova Unit NPL direttamente alle dipendenze dell’Amministratore Delegato.

Questa avrebbe dovuto essere composta da circa 350 dipendenti che si sarebbero dovuti occupare, nel triennio in questione, tramite la realizzazione di un piano specifico, della forte riduzione dei crediti deteriorati.

Tale scelta di gestione interna con professionalità già presenti rappresentava uno dei fiori all’occhiello del costituendo Gruppo, poiché non solo ribadiva la volontà di mantenere i livelli occupazionali ma forniva un segnale di discontinuità rispetto alle politiche di outsourcing praticate nel sistema.

Queste erano le buone intenzioni che abbiamo condiviso ma soprattutto a cui i colleghi tutti hanno creduto.

Ciò che invece ci risulterebbe, è la volontà di procedere alla cessione non solo di tutti i non performing loans (crediti in sofferenza) a bilancio del Gruppo ma pure della piattaforma collegata e, conseguentemente, anche dei dipendenti, rappresenta una scelta che non possiamo accettare. Per chi scrive l’NPL non può rappresentare un problema ma è una opportunità. Il mercato, infatti, sembra sempre più schierarsi per la valorizzazione interna di tali stock che, se opportunamente trattati e non svenduti a saldo, potrebbero rilevarsi fonte insperata e consistente di profitti aziendali.

Alla luce anche di tali considerazioni, nel corso delle assemblee NPL BancoBPM celebrate il 22 e 23 novembre i colleghi NPL hanno votato all’unanimità tale mozione che le scriventi OO.SS. intendono promuovere e rispettare:

– la piena contrarietà a qualsiasi ipotesi di “cessione della piattaforma” NPL. La stessa non è contemplata nel piano industriale e non prende in nessuna considerazione i brillanti risultati raggiunti nel 2017 e nel corso di quest’anno;

– l’immediato stato di agitazione e confermano mandato alle OO.SS. del BancoBPM, di portare avanti tutte le iniziative idonee a tutelare e garantire la continuità e la certezza della propria attività di lavoro, del proprio reddito e del proprio contratto. A tal fine concordano con le OO.SS. l’organizzazione di un presidio in Piazza Meda per il 29 novembre in corrispondenza del C.d.A di BancoBPM e le eventuali proclamazioni di giornate di sciopero in base alle decisioni assunte.

– la volontà di uno stretto coinvolgimento, informativo e decisionale attraverso le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori,(del settore NPL) nelle successive fasi che, eventualmente dovessero aprirsi (apertura della procedura di legge, trattativa, accordo).

Milano, 29 novembre 2018

Coordinamenti Gruppo Banco BPM
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN