Credito Cooperativo: Fondo Pensione Nazionale, a che punto siamo?

In coerenza con tutte le iniziative fin qui intraprese dalle scriventi Organizzazioni Sindacali, a difesa degli interessi degli aderenti al Fondo Pensione Nazionale, ti informiamo che in data 8 agosto 2018, come naturale conseguenza, è stato presentato un primo esposto alla COVIP, organo di vigilanza dei fondi pensione:  “per evidenziare le irregolarità manifestatesi in occasione delle elezioni dei componenti dell’Assemblea dei delegati, per le quali si richiedeva a codesto Organismo di Vigilanza, di ripristinare il rispetto dei principi di trasparenza nei rapporti tra Fondo Pensione e propri aderenti e di esercitare un’attenta vigilanza sulla corretta gestione tecnica, finanziaria, patrimoniale e contabile del Fondo Pensione Nazionale BCC e sull’adeguatezza del relativo assetto organizzativo.”

Abbiamo ritenuto inoltre di dover segnalare puntualmente anche i problemi di sicurezza informatica riguardanti le modalità di accesso all’area riservata di ciascun aderente, da noi riscontrati in occasione delle elezioni per l’assemblea dei delegati poi annullate dal Fondo stesso. Infatti, con la giustificazione da parte del Fondo di dover apportare le modifiche necessarie all’adeguamento GDPR, dopo oltre due mesi di chiusura dell’area riservata agli aderenti, le stesse modalità di accesso all’area riservata sono state completamente rivisitate.

Avevamo già informato che in occasione dell’Assemblea dei Delegati del 27 aprile 2018 i tredici delegati First-CISL e Fisac-CGIL hanno espresso il loro voto contrario all’approvazione del bilancio 2017 del Fondo Pensione Nazionale. Le motivazioni di tale voto, sempre relative alla gestione complessiva del Fondo, sono state presentate in un documento letto in assemblea, sottoscritto dai delegati stessi, e consegnato al Presidente del Fondo Pensione per la messa a verbale; orbene nel verbale dell’assemblea ordinaria del Fondo Pensione del 28 aprile 2018 di tali dichiarazioni non vi è traccia.

La totale e continua “indifferenza” da parte degli attuali amministratori del Fondo Pensione a qualunque sollecitazione riguardante le criticità gestionali più volte fatte rilevare, impone alle scriventi Organizzazioni Sindacali (Fonti Istitutive del Fondo Pensione Nazionale) di intraprendere tutte le necessarie possibili azioni con l’intento unico di tutelare i risparmi previdenziali delle lavoratrici e dei lavoratori del Credito Cooperativo.

Quindi, ad integrazione del precedente esposto, in questi giorni è stato da noi presentato un secondo esposto alla COVIP a firma dei Delegati di First-CISL e Fisac-CGIL che verte sulle seguenti questioni:

–           Incongruenza tra politica d’investimento dichiarata e gestione finanziaria realizzata;

–           Eccessiva destinazione dei flussi contributivi alla gestione diretta;

–           Gestione diretta complessa, poco trasparente e scarsamente efficiente;

–           Rendimenti – Focus su Fondo melograno – Focus su Fondo BCC obbligazionario istituzionale

–           Costi

–           Conflitti d’interesse;

–           Eccessiva dipendenza dall’Advisor Finanziario Mangusta Risk;

–           Evidenza delle criticità esposte nell’assemblea dei delegati e mancata verbalizzazione dell’intervento;

–           Comunicazione FABI su Chiusura del Comparto garantito “ Orizzonte  5“.

Abbiamo chiesto con i due esposti presentati e, in particolare, con il secondo: “che l’Autorità adita voglia attivare i poteri di intervento alla medesima consentiti e riconosciuti, esercitando il potere di vigilanza sulla corretta gestione tecnica, finanziaria, patrimoniale e contabile del Fondo Pensione, sull’adeguatezza del relativo assetto organizzativo e in ultima analisi sulla capacità della Corporate Governance di assicurare una rappresentatività corretta e bilanciata di tutti gli iscritti, al fine di ripristinare il rispetto dei principi di trasparenza nei rapporti tra i fondi pensione ed i propri aderenti.”

Non possiamo inoltre non richiamare l’attenzione sul fatto che tra tutte le criticità sollevate dalle scriventi OOSS, vi è stata (e c’è tutt’ora!) anche quella riguardante la necessità di rivisitare il Regolamento Elettorale che nella sua attuale formulazione esclude la possibilità di avere una rappresentanza eletta secondo criteri democratici che rendano il voto degli aderenti effettivamente determinante per l’elezione dei propri rappresentanti. Le attuali regole non sono informate a criteri proporzionali e nemmeno maggioritari ma, semplicemente, totalitari, infatti la lista che ottiene un solo voto in più delle altre si vede assegnata la totalità della rappresentanza nell’assemblea dei delegati.

Nonostante le nostre segnalazioni e denunce, il Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione Nazionale pochi giorni fa ha ritenuto di avviare nuovamente le procedure elettorali per l’elezione dei 30 rappresentanti di parte sindacale all’assemblea dei delegati del Fondo stesso, applicando lo stesso Regolamento da noi contestato.

Non ci sottrarremo al confronto elettorale, quale che sia il regolamento, convinti delle nostre ragioni e del fatto che potremmo essere interpreti del cambiamento. Ma davanti a tanta protervia, della quale continuiamo a stupirci, non possiamo non confidare anche nell’auspicato intervento dell’Organo di Vigilanza per potere restituire il Fondo Pensione ad una gestione inclusiva di tutte le Fonti Istitutive, maggiormente trasparente, al servizio dei propri associati e di nessun altro e soprattutto che fornisca indicazioni, chiare ed esaustive, per una scelta libera e consapevole dei propri risparmi previdenziali.

Roma, 28 novembre 2018   

Cooperfirst Nazionale FISAC CGIL
Coord.Nazionale Credito Cooperativo