DAACA:Nei giorni scorsi ai colleghi inseriti negli uffici oggetto della costituzione della DAACA è stata inoltrata la comunicazione di assegnazione al nuovo Servizio da firmare per ricevuta e riconsegnare al proprio responsabile. Ovviamente non si tratta di accettare alcunché ma ieri c’è stato chi, pensando di fare bella figura, nel corso di inopportuni colloqui individuali e collettivi – tenuti a volte proprio da coloro che secondo la normativa non sembrano essere più i referenti di quegli uffici – ha cercato di “forzare” la mano per ottenere la firma: “dobbiamo fare un verbale, dobbiamo segnalarvi a Siena, ci saranno provvedimenti disciplinari” .

Il risultato del comportamento aziendale è stato solo l’aumento esponenziale delle  legittime ansie e preoccupazioni dei colleghi.

Anche a noi nelle scorse settimane è capitato che il Direttore Operativo si sia rifiutato di firmare per ricezione una delle richieste formali che volevamo recapitare all’azienda.

Dopo un attimo di sconcerto, siamo andati alla Posta ed abbiamo fatto una semplice raccomandata AR. E’ troppo complicato o troppo di buonsenso per l’azienda???

Che senso ha minacciare ed esacerbare ancora di più gli animi di chi è a ragion veduta già teso e preoccupato???

In merito alla DAACA si stanno rincorrendo voci contraddittorie: sono pronti, no non lo sono, perimetro aperto, perimetro chiuso, esternalizzano tutto, no solo una parte, siete chiusi nel recinto, no siete ancora come tutti gli altri: sembra quasi ci sia nella direzione chi goda della disperazione delle persone

Noi continuiamo a ritenere che il processo di esternalizzazione sia sbagliato, controproducente, non economicamente credibile. Per questo abbiamo particolarmente apprezzato la comunicazione Fisac al CDA e speriamo che almeno loro per una volta si pongano il problema di non creare ulteriori danni ai Dipendenti, alla Banca, agli azionisti.

 

FERIE:il profondo peggioramento aziendale è rilevabile anche dalla crescita esponenziale degli “yesman” che si adoperano in ogni angolo delle nostre realtà operative per fare, secondo loro, bella figura. I responsabili diretti non sono tutti così – e meno male – , ma gli “yesman” si riconoscono per non essere mai esposti al dubbio che forse la norma da applicare è chiara e non può essere interpretata, o che un’eccessiva rigidità può comportare numerosi problemi gestionali e si attivano nel pretendere l’esecuzione “a dispetto dei santi” degli ordini impartiti.

E’ quello che sta accadendo in alcune realtà con la programmazione delle ferie.

Abbiamo tempestivamente segnalato che i tempi riservati alla redazione del piano ferie erano assolutamente insufficienti a causa:

– delle confuse ed incomplete indicazioni gestionali sulle giornate di solidarietà

– del massiccio numero di adesioni all’esodo che avrebbe stravolto gli organici e quindi la possibilità di una completa e serena programmazione

– del malfunzionamento del sistema in quei giorni

L’azienda, però, ha voluto mantenere integra la tempistica e le disposizioni.

E così abbiamo fatto i piani ferie seguendo i vincoli disposti dal sistema che è stato impostato seguendo le norme.

In queste ore, però, stanno arrivando telefonate a raffica per la modifica dei piani ferie: “devi mettere altri 7 giorni“ devi programmare tutte le ferie altrimenti rischi di perderle come si perde la banca ore dopo 15 mesi”, “devi mettere 10 giorni di ferie consecutive obbligatoriamente”.

Uno stravolgimento delle norme assoluto ed inaccettabile.

 

Ricordiamo ai colleghi che:

  • In base all’accordo separato del 19/12/2012, festività soppresse, permessi ad ore e banca ore non saranno più retribuiti, quindi vi consigliamo di utilizzarli il prima possibile per evitare di arrivare a dicembre e perderli: se l’azienda chiede di posporli e siete disponibili a farlo bene, ma se lo impone rischia di ledere un vostro diritto
  • Il CCNL prevede un periodo di ferie consecutive di almeno 15 giorni lavorativi e la legge prevede l’obbligo di programmare minimo 10 giorni consecutivi di ferie, salvo diversa richiesta del dipendente: quella in piano ferie è la richiesta del dipendenteSe avete mescolate ferie con festività soppresse non vi possono obbligare a cambiare. Se decidete di farlo, ricordatevi che le festività soppresse vanno utilizzate entro il 14/12 altrimenti si perdono
  • la banca ore non va messa in piano ferie. Quella arretrata (2012 e antecedenti) va fruita rispettando solo il preavviso. In assenza di chiare indicazioni aziendali sul tema e vista l’impossibilità al momento per tutti noi di capire le date di “scadenza” della banca ore, vi consigliamo di smaltire l’arretrato prima possibile e comunque entro l’anno perché rischia di essere “aggredito” se relativo a straordinario vecchio di almeno 24 – e non 15 – mesi.

Sul tema banca ore riteniamo che l’azienda non sia in regola con le previsioni contrattuali e che non può opporre ad altri norme che essa non rispetta.

 

Ricordiamo alla Banca che:

le filiali dovrebbero restare aperte e funzionanti, perché continuare con le forzature?

Le unità operative sono sguarnite di persone e professionalità a causa dell’esodo, il nucleo non esiste più anche a causa dell’azzeramento del CIA e quindi le sostituzioni saranno impossibili, i colleghi devono smaltire banca e permessi ore, ferie, festività soppresse e solidarietà: come si concilia tutto ciò con le filiali aperte e funzionanti?  

Quando si tornerà ad utilizzare il buonsenso in quest’azienda?

O avete deciso che tutto deve andare in malora, e quindi, se le filiali rimangono chiuse… ”chissenefrega”?

 Noi continuiamo a crederci nel rilancio, nonostante tutto…

 

PREMI E RISULTATI: in qualche filiale è arrivato il “premio” AXA , un bel televisore fiammante, vinto dalla filiale ed assegnato al presunto artefice delle maggiori vendite. Non sappiamo se è incluso l’abbonamento a SKY…sapete “abbiamo delle conoscenze”… ma di certo abbiamo avuto conferma della pessima scelta aziendale in materia incentivante.

La discrezionalità totale, la scelta di 1 sugli altri non aiuta lo spirito di squadra lo abbiamo detto subito ma l’azienda continua a far finta di non comprendere.

Chi è più meritevole di vincere il “premio”, il  “contentino”, e chi meno?

Come pensate di motivare coloro che fanno mansioni non commerciali e saranno per sempre esclusi dalle “nominations”?

Perché negate che ora ufficialmente esistono ruoli di serie A e ruoli di serie B? E come pensate di convicerci ad apprezzare l’azienda e dare più del minimo dovuto quando ci assegna a quelli di serie B?

Perché invece di buttare soldi in stupidi regali o in mega convention come quella del 6 aprile a Roma (Insieme: a chi??? Da soli ci avete lasciato e continuate a lasciarci…) non ci ridate lo straordinario, i giorni di solidarietà, i contributi previdenziali, il CIA???

 

Il buonsenso manca.

Manca quando qualche kapò delle DTM, non tutti per fortuna, decide che il proprio ruolo:

 non è quello di supportare le filiali dando una mano ed un supporto in questa fase difficile,

non è quello di parlare, magari con più autorevolezza dettata dal ruolo, con i clienti impauriti o insoddisfatti che se ne vogliono andare

ma è mandare 250 mail al minuto – con toni e modi a volte anche offensivi per l’intelligenza e la dignità delle Persone – per monitorare la produzione di coloro che, se stessero costantemente a rispondere, non avrebbero tempo per fare altro

ma è impegnare il personale delle filiali per spostare scrivanie, armadi con l’obiettivo di “migliorare gli ambienti”, senza nessuna autorizzazione degli uffici preposti, senza nessuna cognizione della normativa in tema di vie di fuga, luminosità, ergonomicità, salubrità degli ambienti di lavoro

ma è proporre ai colleghi di violare le leggi e di convincere i clienti a non prelevare lo stipendio prima del 2 aprile, nonostante sia accreditato valuta ANTE 29 marzo…

 Il buon senso manca, questi sono atti di ordinaria follia: chi li pone in essere se ne assuma la responsabilità operando in prima persona e magari ritornando a lavorare in filiale per capire cosa si vive ogni giorno stando dall’altro lato…

 Napoli, 22/3/2013                                                                         la segreteria

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