Fisac Finecobank: piattaforma unitaria di CGIL, CISL, UIL sul fisco

TAGLIARE LE TASSE ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI
PER LO SVILUPPO L’OCCUPAZIONE E LA CRESCITA DEL PAESE

UN NUOVO FISCO
PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

La riduzione della pressione fiscale da luglio è un primo importante risultato dell’azione di CGIL-CISL-UIL
CON LA NOSTRA PIATTAFORMA UNITARIA SUL FISCO CHIEDIAMO:

1) INCREMENTO DELLE DETRAZIONI PER IL LAVORO DIPENDENTE E PENSIONATI E RIMODULAZIONE DI ALIQUOTE E SCAGLIONI – Occorre stabilizzare l’intervento sul cuneo fiscale chiesto da CGIL CISL e UIL e stabilito in Legge Bilancio ed estendere il taglio delle tasse ai pensionati.
Bisogna tornare alla progressività prevista dalla Costituzione e l’intervento sull’Irpef deve:
• Ripensare la base imponibile di questa imposta, allargandola. L’Irpef non può pesare per oltre il 94% su lavoro e pensioni.
• Ridisegnare un prelievo che, sulla nuova e più ampia base imponibile, si caratterizzi per equità e progressività.

2) DETASSAZIONE AUMENTI CONTRATTUALI – A sostegno della stagione di rinnovi per oltre 13 milioni di lavoratori pubblici e privati il cui contratto è scaduto.

3) RIMODULAZIONE DELLE SPESE FISCALI – Allo scopo di rendere più semplice, equo ed efficiente il nostro sistema fiscale
chiediamo di avviare un confronto preventivo con le parti sociali sulla riforma, nel rispetto dei principi di sostenibilità sociale ed ambientale e preservando le agevolazioni di rilevanza sociale per lavoratori e pensionati.

4) FISCO LOCALE – È da rivedere in maniera organica, scongiurando ulteriori aggravi di tassazione.

5) FISCO PER LA FAMIGLIA – È necessario introdurre un nuovo assegno per il sostegno alla famiglia, universale, proporzionato al reddito e improntato ai principi di equità, semplificazione e potenziamento del sostegno ai figli.

6) UNA SVOLTA NELLA LOTTA ALL’EVASIONE – Quasi 110 miliardi di euro di evasione annua sono una zavorra troppo pesante sulle spalle dei contribuenti onesti. Il Governo dovrà agire con determinazione per incrementare la tracciabilità dei flussi, utilizzare strumenti di accertamento innovativi che selezionino i contribuenti a rischio attraverso l’incrocio delle banche dati già disponibili, allargando il sistema delle ritenute alla fonte così come già avviene per i dipendenti, incentivando i pagamenti tracciabili, rafforzando strumentazione e personale dell’Agenzia delle Entrate e prevedendo un controllo sui redditi dichiarati almeno una volta ogni 5 anni.

7) LOTTA ALLE DISUGUAGLIANZE E PER LA SOLIDARIETA’ FISCALE – Le diseguaglianze di redditi e di ricchezza nel nostro paese sono ormai intollerabili. Bisogna attuare politiche sociali ed economiche che colmino queste diseguaglianze utilizzando anche la leva fiscale destinando le maggiori entrate derivanti dall’attuazione di queste misure e dal contrasto all’evasione alla riduzione della pressione fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati, ad investimenti pubblici finalizzati allo sviluppo, alla creazione di lavoro, alla modernizzazione delle infrastrutture materiali, immateriali e sociali.

8) FISCO INTERNAZIONALE – La tassazione delle imprese andrebbe armonizzata al livello europeo, per porre un limite alla grande elusione delle imprese multinazionali. Chiediamo che vengano stabilite a livello europeo la webtax, la tassa sulle transazioni finanziarie ad alta frequenza, la carbon tax.

9) REVISIONE ALIQUOTE IVA – L’eventuale rimodulazione IVA dovrà essere inserita in una più organica riforma del sistema fiscale. Nel caso, dovrà essere premiante per i beni di prima necessità e ad uso esteso per le famiglie.

10) UN FISCO PIÙ VICINO AI CITTADINI – Chiediamo inoltre di elevare a rango costituzionale lo Statuto del Contribuente e valorizzare il ruolo dei CAF, i Centri di Assistenza Fiscale.