Marsh: rinnovato accordo individuale di smart working al 30/09/2020

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COMUNICATO  SINDACALE  N° 5/2020

(Rinnovo accordo di SMART WORKING al 30/09/2020)

In data 30/09/2020 è stato rinnovato l’accordo individuale di smart working, scaduto il 31/01/2020 e che era stato prorogato dall’Azienda unilateralmente, alle medesime condizioni, fino al 30/09/2020.

Tale data, anticipata rispetto a quella del 31/01/2021 (proposta a gennaio 2020 dell’Ufficio HR) era stata espressamente richiesta da Fisac-Cgil, al fine di concordare prima possibile condizioni migliorative.

Alla luce di suddetta scadenza, abbiamo pertanto definito il rinnovo dell’accordo individuale di SW, concordando l’aumento dei giorni di remote working da 1 a 2 giornate a settimana, di cui una giornata fruibile anche in forma di 2 mezze giornate.

Suddetto accordo individuale avrà validità fino al 30/09/2022.

Abbiamo comunque chiesto, sin d’ora, all’Azienda di rendersi disponibile ad un incontro per rivedere in maniera migliorativa le condizioni sopra indicate, senza aspettare la scadenza del biennio.

Posto che tale accordo individuale costituisce parte integrante dell’Accordo Sindacale di Smart Working, sottoscritto tra l’Azienda e le Rappresentanze Sindacali Aziendali in data 14/12/2018, abbiamo firmato un’appendice a quest’ultimo, a modifica del paragrafo intitolato “Modalità di svolgimento”, la quale recepisce le migliorie sopra citate.

Ci teniamo, tuttavia, a fare una precisazione, onde evitare equivoci: stante il perdurare della pandemia, resta ferma, come confermatoci dall’HR, la modalità “estesa” (5/5 giorni) dello SW con percentuali di presenze negli Uffici ridotte (massimo 40%).

Rimane confermato lo smart working esteso (5 giorni su 5) anche oltre il 15/10/2020, a prescindere che venga o meno prorogato lo “stato di emergenza” dichiarato dal Governo.

La posizione di Fisac-Cgil è questa:

considerata la situazione sanitaria ancora critica, la presenza in Ufficio alternata al remote working è da considerarsi su base volontaria e va concordata tra dipendenti e responsabili, tenendo conto non solo delle esigenze d’Ufficio, ma anche delle necessità delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’alternanza di cui parla l’Azienda, secondo l’interpretazione che riteniamo corretta, non è da intendersi come obbligo di recarsi in Ufficio almeno due settimane al mese bensì, qualora la/il dipendente concordi con la/il propria/o responsabile di lavorare dall’Ufficio alcuni giorni, come obbligo di svolgere lo smart working per tutta la settimana successiva.

La volontarietà della presenza in Ufficio è da ritenersi valida, stando alle attuali dichiarazioni aziendali, finché durerà tale situazione di criticità sanitaria.

Il termine del 15 ottobre 2020, indicato dall’HR nell’email del 30/09, deriva dal fatto che in tale data scadrà lo “stato di emergenza” dichiarato dal Governo e la legislazione d’urgenza, attualmente in vigore, prevede la facoltà di svolgere il lavoro agile anche in assenza di accordo individuale (dipendente/azienda) solo finché non scadrà tale “stato di emergenza”.

Qualora questo non dovesse essere prorogato dal Governo, non si potrà più svolgere lo smart working se non si avrà sottoscritto un accordo individuale, come previsto dalla legge ordinaria (attualmente derogata dalla normativa d’urgenza).

Da qui, pertanto, la necessità di firmare l’accordo individuale in vista del 15/10/2020, senza tuttavia che ciò precluda la possibilità di avvalersi dello smart working esteso (5 giorni su 5).

Milano, 02/10/2020      

La R.S.A. FISAC/CGIL

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