Fisac BPB: ‘Report’ n.6 – ottobre 2020

Foglio informativo aperiodico della FISAC/CGIL nel Gruppo bancario Banca Popolare di Bari
a cura della Segreteria dell’Organo di Coordinamento
– numero 6 – 14 ottobre 2020 –

CREDITI E DEBITI

Analizzare il “fallimento de facto” della Banca Popolare di Bari significa necessariamente comprendere nei dettagli quale è stata, soprattutto negli ultimi anni, la gestione del comparto Crediti, settore vitale per ogni banca sia per gli impatti sui bilanci, stanti i necessari stringenti vincoli del regolatore a difesa del sistema, sia per la qualità della relazione con il cliente che viene a fidelizzarsi in maniera determinante proprio in seguito a concessione di facilitazione creditizia.
Quest’ultimo aspetto, che non tratteremo in questo contesto, ha un’importanza di rilievo nelle imprese industriali, alla continua ricerca di nuovi profitti.

Non possiamo peraltro aprioristicamente dimenticare che BPB, negli scorsi anni, ha “diluito” dentro di sé Banca Tercas (che a sua volta aveva “in pancia” Banca Caripe); non lo possiamo dimenticare perché causa del fallimento e delle accuse di malversazione ai vertici della ex banca teramana, è stata proprio anche una malagestio nel mondo crediti, deliberati in modo anomalo, concentrati in settori economici poi colpiti pesantemente dalla crisi, rilasciati fuori dai territori di competenza di quella che doveva essere una banca del territorio. Ricordiamo anche che Banca Tercas venne commissariata ad aprile 2012 per “carenza nei controlli” ai sensi delle previsioni del TUB. Banca Caripe, secondo Banca d’Italia, subì tale stato di cose, essendo stata con ogni probabilità utilizzata come strumento di “malversazione creditizia”; si arrivò così al commissariamento (2014) per “previsione di gravi perdite patrimoniali”, anche qui per buona parte agevolate da un’improvvida ed incapace gestione del credito…

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