CGIL – CISL – UIL: incontro con il Governo sulle questioni previdenziali



Nota della Segreteria Fisac Cgil di Riscossione Tributi

Care, cari,

Vi inviamo, in allegato, la nota della Confederazione relativa all’incontro che si è tenuto ieri con il Governo durante il quale la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha ribadito l’impegno a risolvere il tema del FONDO Di PREVIDENZA NAZIONALE.

È un impegno MOLTO IMPORTANTE per le lavoratrici ed i lavoratori del Settore.

La Segreteria


Roma, 15 ottobre 2020

A Tutte le Strutture

Care compagne e compagni,

si è svolto ieri l’incontro tra il Governo e CGIL CISL e UIL sulle questioni previdenziali, presenti la Ministra del lavoro Nunzia Catalfo e il suo staff, la sottosegretaria al Ministero del lavoro Francesca Puglisi, e il Gruppo tecnico di esperti.

Per la Cgil erano presenti Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil, Ezio Cigna responsabile previdenza pubblica, Salvatore Casabona responsabile della previdenza complementare e Raffaele Atti segretario dello Spi Nazionale.

L’incontro, che avrebbe dovuto affrontare il tema della riforma complessiva del sistema previdenziale a partire dal 01.01.2022 con la fine della sperimentazione di “quota 100”, per ragioni legate alla tempistica è stato invece incentrato sulle questioni previdenziali più urgenti che dovranno rientrare nella prossima legge di bilancio.

In apertura dell’incontro il Governo ci ha comunicato la disponibilità alla proroga di un anno di opzione donna e ape sociale, con l’allargamento della platea di quest’ultima a chi non percepisce la Naspi, la risoluzione dell’annoso problema della piena copertura previdenziale per i part time verticali, che riguarda una platea costituita prevalentemente da donne e giovani, e la questione relativa al fondo esattoriali.

Per quanto riguarda l’Ape sociale e i precoci il Ministero ha confermato la volontà di inserire la categoria dei cosiddetti lavoratori ’fragili’, anche se andrà chiarito con esattezza il perimetro della platea, che per noi deve ricomprendere coloro che sono maggiormente esposti al rischio di contagio in relazione allo stato di salute ma, anche, chi è particolarmente esposto al rischio per l’attività di lavoro che svolgono.

Inoltre, la Ministra ha manifestato il proprio consenso alla definizione di un periodo di silenzio assenso per rilanciare l’adesione alla previdenza complementare, e annunciato la proroga dei termini per le due Commissioni di studio sulla separazione tra assistenza e previdenza e sui lavori gravosi.

Per quanto riguarda gli strumenti di flessibilità in uscita, per la gestione di crisi o processi di riorganizzazione o di turn over generazionale, è stata ribadita la volontà di abbassare la soglia relativa al contratto di espanzsione da 1000 a 500 dipendenti e a valutare, come da nostra richiesta, un ampliamento del periodo di Naspi, e la copertura contributiva successiva a tale periodo sia per coloro che accederanno alla pensione di vecchiaia che anticipata. Anche sull’Isopensione il ministero si impegnato a mantenere lo strumento con un anticipo fino a 7 anni anche dopo il 31.12.2020, e a valutare l’introduzione della Naspi per il primo periodo di uscita, per alleggerire i costi delle aziende che attivano tali processi.

La Ministra si è inoltre impegnata a trovare una soluzione normativa per sterilizzare gli effetti negativi sulla rivalutazione del montante contributivo della caduta del Pil che si sta determinando nel 2020.

Il Governo non ha invece assunto impegni precisi su altre due nostre richieste, la soluzione definitiva della questione esodati e l’estensione della quattordicesima ai titolari di pensione inferiore ai 1500 euro.

Considerando la necessità di un approfondimento più di dettaglio su alcune misure da noi proposte, è stata organizzata una riunione tecnica, sempre ieri nel pomeriggio, con la presenza sia il Ministero del Lavoro che l’Inps.

Nell’incontro sono state riprese molte delle questioni su cui da tempo chiediamo una soluzione, in particolare legate ad Ape sociale e precoci, partendo dalle criticità legate ai lavori gravosi, come i codici istat, ma anche ai requisiti contributivi richiesti, l’ampliamento della casistica dei disoccupati, il riconoscimento della contribuzione estera per il raggiungimento del requisito contributivo per l’Ape sociale, la possibilità di percepire l’Ape sociale anche per coloro che sono titolari di pensione estera.

Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di modificare le attuali procedure per Ape sociale, precoci e usuranti, che prevedono la verifica del requisito di accesso, sia in fase di certificazione del diritto, che all’atto della cessazione, la possibilità di cumulo per accedere a opzione donna, la diminuzione dei tempi di liquidazione del pagamento del Tfs/tfr nel settore pubblico per coloro che accedono ad Ape sociale e opzione donna, e la possibilità di prevedere anche per loro al prestito previsto dal d. 4/2019.

Su molti di questi punti il Ministero si è direttamente impegnato, come sulla possibilità di prevedere l’accesso ad Ape sociale e precoci per tutte le cessazioni involontarie, la valutazione della contribuzione estera per l’Ape sociale e la facoltà del cumulo contributivo per accedere ad opzione donna, sulle altre invece, si è riservato di fare ulteriori verifiche.

Riteniamo importante che su diverse questioni da noi poste siano arrivate le prime risposte positive e valutiamo positivamente la disponibilità del Governo a proseguire il confronto sulle problematiche ancora aperte, alcune delle quali sono per noi particolarmente importanti e dirimenti per una valutazione complessiva sull’esito della trattativa.

La Ministra si è inoltre impegnata a programmare a breve l’incontro per proseguire il confronto sulle questioni più generali legate ad una riforma complessiva del sistema previdenziale.

 

Ezio Cigna
Resp. Previd. Pubblica Cgil Nazionale
Roberto Ghiselli
Segretario Confederale Cgil Nazionale