Crédit Agricole D.R. Lombardia: riunione semestrale art.13 CCNL


INCONTRO SEMESTRALE D.R. LOMBARDIA
IL CAMBIAMENTO SI FERMA ALLE INTENZIONI E RIMANE
NELLE PAROLE A CUI NON CREDE PIU’ NESSUNO

In data 2 ottobre 2020 si è tenuta la riunione semestrale con la D.R., ai sensi di quanto previsto dall’art. 13 del CCNL.

COSA NON VA

In apertura della riunione, dopo la presentazione dei dati di andamento commerciale da parte del Responsabile della D.R., le OO.SS. hanno immediatamente posto l’accento sia sul peggioramento del clima che si sta registrando da qualche tempo che sulle modalità di comunicazione e richiesta dei dati commerciali. In particolar modo la discussione si è concentrata sulla inutile ripetitività delle conference call e delle riunioni di allineamento commerciale che in alcuni gruppi di filiali vengono convocate di norma giornalmente e spesso più volte al giorno, frequentemente con un preavviso minimo, in contrapposizione alla programmazione degli appuntamenti la cui pianificazione viene richiesta insistentemente con un anticipo imbarazzante. E’ stato sottolineato inoltre che nelle ripetitive richieste di dati commerciali nessuno si cura di valutare e tenere in debito conto la difficoltà in cui si trovano ad operare, ormai da mesi, i colleghi che ogni giorno affrontano lo stress di lavorare con la paura del contagio da Covid e con la presenza del personale ridotto, in alcuni casi fino al 50%, misura prevista dal protocollo di sicurezza aziendale; Troppo spesso, di fronte alle giuste obiezioni sollevate dai colleghi rispetto alla impossibilità di raggiungere taluni obiettivi posti, la risposta è sgradevole, di circostanza e per nulla interessata a valutare e capire le difficoltà palesate. Ne è un esempio, l’insistente sollecitazione relativa al recupero delle telefonate non risposte che vede filiali e strutture in forte affanno nonché il tema della formazione per il quale sembra che venga chiesto di fruire i corsi nei fine settimana oppure la sera. La cronica riduzione di personale che l’azienda ha strutturalmente perseguito negli ultimi anni non consente di gestire al meglio tutte le sollecitazioni commerciali ed organizzative ricevute.

TUTTO E’ PRIORITARIO.
Questa contrapposizione genera confusione con il rischio di rincorrere mille obiettivi e centrarne veramente pochi.
E’ stato riportato come ancora, a distanza di tempo dalla loro istituzione, alcune figure commerciali di D.R. non diano quel supporto che dovrebbe essere insito nel loro ruolo limitandosi ad una mera attività di controllo e sollecito degli appuntamenti inseriti nell’agenda del gestore nonché alla raccolta dei dati di produzione. Le richieste di supporto e consulenza da parte delle strutture spesso non vengono ascoltate o liquidate con risposte di circostanza.
Ci è stato segnalato che dopo la riunione, è stata tenuta una conference call nella quale è stato chiesto alle colleghe e ai colleghi di rispondere alle telefonate perse dalle 17 alle 19.
Questa è una palese violazione del CCNL e degli accordi aziendali sul contenimento degli straordinari che l’azienda si ostina a voler rinnovare ma che poi è la prima ad ignorare, non mettendo in campo le soluzioni necessarie per il reale contenimento. Questa violazione sarà oggetto di un’apposita segnalazione alla Commissione sulle Politiche Commerciali, insieme alle forzature sulla formazione e alle deviazioni ed inosservanze sulla valutazioni infrannuali che incominciano ad esserci segnalate. Sfortunatamente il materiale non ci manca mai.

COSA PUO’ MIGLIORARE

Durante la riunione è stato illustrato un piano di rafforzamento di alcune filiali della piazza di Milano, valutate con alto potenziale di sviluppo commerciale per posizionamento, attività imprenditoriali circostanti e popolazione. Il progetto prevede l’inserimento di nuove risorse, anche acquisite dall’esterno, con gli organici che vengono portati a minimo 4 unità nelle filiali più piccole.
Le OO.SS. hanno valutato positivamente il progetto ma hanno anche ricordato all’Azienda che esistono altre realtà territoriali nella D.R. che meritano attenzione per i risultati raggiunti e per le difficoltà che continuano a manifestare nella quotidianità, chiedendone un adeguato potenziamento. In molte realtà i portafogli sono sovradimensionati e ciò si riflette sull’operatività costringendo le colleghe e i colleghi a prestazioni straordinarie e ad un accumulo di banca ore difficilmente smaltibile (media al 30.06.2020 95 ore).
Le OO.SS. hanno preso atto dell’impegno del responsabile della D.R. formulato anche di fronte ai rappresentanti della direzione centrale di Parma, ad intervenire per una razionalizzazione ed una miglior programmazione delle riunioni da effettuarsi con congruo preavviso nonché alla mitigazione dei toni con i quali vengono tenute.
Le OO.SS. hanno chiesto all’azienda di garantire il rispetto di quanto stabilito dagli accordi nazionali di settore e di gruppo nonché del codice etico e della carta del rispetto.

COSA STA ANDANDO BENE

N U L L A
Vi chiediamo la massima collaborazione nel segnalarci situazioni anomale, mancanti di rispetto ed in contrasto con gli accordi vigenti e la normativa aziendale.
Sarà ns. premura richiedere ulteriori incontri al capo regione finalizzati al monitoraggio, al miglioramento delle condizioni di lavoro e al rispetto di ciascun collega della direzione regionale, rispetto richiamato dalle iniziative avviate dal nostro Istituto che non possono che essere condivise e che devono essere supportate costantemente dai fatti.

Milano, 16 ottobre 2020

LE RSA
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN DELLA DR LOMBARDIA NORD