Banco BPM: azioni di contrasto in Banco BPM in tema di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro

IERI LA PUBBLICAZIONE DELLA CIRCOLARE AZIENDALE
“AZIONI DI CONTRASTO IN BANCO BPM IN TEMA DI
MOLESTIE E VIOLENZE DI GENERE SUI LUOGHI DI LAVORO”

E’ solo l’inizio del percorso!

Il 12 febbraio del 2019 venne firmata a Roma, dalle Parti Nazionali, la “Dichiarazione congiunta in materia di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro”. A ottobre del 2019 la Fisac uscì con un volantino intitolato: Molestie e violenze di genere, occorre l’educazione alla denuncia per attivare realmente le tutele che, a 8 mesi dall’uscita della Dichiarazione, poneva una serie di domande all’azienda che finalmente nella giornata di ieri hanno avuto una parziale risposta con la pubblicazione della circolare aziendale Azioni di contrasto in Banco BPM in tema di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro.

– Chiedevamo perchè non si fosse data notizia del congedo di 4 mesi per le donne vittime di violenza domestica: nella circolare di ieri questa informazione è stata pubblicata, ma invitiamo l’azienda ad inserire al più presto anche nella circolare delle Assenze e Presenze, le procedure necessarie per usufruire di questo congedo.
– Chiedevamo quali misure di prevenzione la nostra azienda avesse adottato per prevenire e perseguire le molestie: nella circolare di ieri sono state illustrate le modalità con le quali una vittima potrà trovare un ascolto qualificato (il team di persone identificato, la dottoressa Merano, la dottoressa Pirro e la dottoressa Volcan, sono tutte psicologhe abilitate), un luogo riservato e protetto dove avviare la propria denuncia in caso di comportamenti inappropriati subiti sul posto di lavoro e decidere come proseguire per avere giustizia e veder cessare e perseguire le molestie o le violenze.
– Chiedevamo se fossero stati adottati specifici percorsi di formazione e informazione per creare una cultura aziendale improntata al massimo rispetto della dignità di tutte le lavoratrici e i lavoratori: il progetto RESPECT è la risposta.
– Chiedevamo la convocazione della Commissione Pari Opportunità quale sede per individuare misure e soluzioni idonee per affrontare insieme questo tema: la Commissione è stata convocata più volte anche se l’ascolto aziendale è stato, come spesso accade negli ultimi mesi, non del tutto soddisfacente.
– Chiedevamo la diffusione di codici etici che avessero una particolare attenzione nella trattazione delle molestie: il codice etico è di emanazione prettamente aziendale e non è oggetto di trattativa con le Organizzazioni Sindacali, ma ci aspettiamo che, al più presto, l’azienda si impegni anche in questo senso.
– Chiedevamo che il testo della Dichiarazione congiunta fosse finalmente diffuso integralmente e, seppur con 20 mesi di ritardo rispetto alla firma in sede nazionale, ieri è stato fatto.

Quanto scritto nella Circolare di ieri: “Azioni di contrasto in Banco BPM in tema di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro” è sicuramente solo un inizio, l’argomento è delicatissimo e, lo riconosciamo, non è semplice affrontarlo con efficacia e dando le dovute garanzie a tutte le parti coinvolte, ma seguiremo con la massima attenzione l’attuazione del processo pubblicato ieri, ci auguriamo che realmente in questa azienda maturi un senso profondo di educazione al rispetto nei luoghi di lavoro e che le vittime si sentano tutelate e protette sentendosi libere di denunciare qualunque comportamento, isolato o ripetuto, che ledesse la dignità propria e di ogni persona.
La Fisac è totalmente a disposizione di qualunque persona volesse rivolgersi a noi per avere tutto il sostegno nel caso fosse necessario.

Milano, 21 ottobre 2020

Fisac-CGIL Banco BPM