Antiriciclaggio: report Moneyval

L’Assemblea Moneyval (Comitato di esperti per la valutazione delle misure antiriciclaggio del Consiglio d’Europa) ha recentemente pubblicato un Report relative alle minacce, alle vulnerabilità ed alle best-practices identificate finora durante la pandemia Covid-19, sulla base delle informazioni raccolte dai propri Componenti. Chi commette reati, infatti, ha sfruttato lo sconvolgimento generato dalle misure di contenimento, adattando il proprio modo di operare, per ottenere maggiori profitti. Reati come le frodi attraverso mezzi elettronici, la vendita di medicinali contraffatti e crimini informatici sono aumentati in maniera esponenziale.

In risposta a queste minacce, il Segretariato di Moneyval ha preparato un Rapporto con lo scopo di  assistere i decisori politici, i professionisti ed il settore privato nell’applicazione di una risposta più mirata ed efficace ai rischi emergenti di riciclaggio di denaro, in questo periodo storico

Secondo questa inchiesta, si evidenzia che durante le restrizioni da Covid-19, il livello complessivo dei reati sia rimasto stabile o leggermente diminuito. Questo pare attribuibile alle restrizioni nei movimenti fisici e nei viaggi transfrontalieri. Malgrado ciò, per un numero ristretto di reati, è stato riscontrato un aumento. In particolare, non si è segnalato un aumento dei reati connessi al traffico di droga, al finanziamento del terrorismo ed all’insider trading. Invece, diverse giurisdizioni hanno evidenziato casi in cui sono cresciute le  frodi legate alle forniture mediche, alla criminalità informatica ed alla corruzione.

I riscontri evidenziano come la necessità di acquistare attrezzature e forniture mediche speciali in tempi veloci sembra aver creato alcune falle nel sistema rispetto a frodi, corruzione e conseguente riciclaggio di denaro. Le Autorità di Vigilanza di Settore hanno dovuto trovare modi del tutto nuovi per assolvere ai loro compiti, impiegando mezzi elettronici efficaci.

Le restrizioni imposte agli incontri fisici nei rapporti d’affari ed il maggior ricorso alle operazioni a distanza sembrano aver sollevato le preoccupazioni delle Autorità in merito alla piena applicazione delle misure per identificare adeguatamente i clienti, nell’ambito degli adempimenti di adeguata verifica della clientela.

 A causa della crisi finanziaria provocata dalle restrizioni, infatti, c’è il rischio che le misure Aml vengano allentate o considerate meno prioritarie, a vantaggio del rilancio dell’economia e della semplificazione delle procedure di pagamento.

Il rapporto attesta, comunque, che la cooperazione internazionale contro il riciclaggio di denaro non sembra essere stata influenzata negativamente dalle misure di contenimento per il Covid-19.