Fisac Bologna: lavoro de-umanizzato da crisi Covid-Digitale

La crisi da Covid-19 ha accelerato la trasformazione digitale nel settore finanziario: banche e assicurazioni hanno aumentato in maniera massiccia i servizi di consulenza online, ricorrendo spesso ad una organizzazione del lavoro in remoto.

Lo Smart Working ha generato in questo periodo un risparmio dei costi di “real estate” fino al 15%, ma qual’è l’impatto per le lavoratrici ed i lavoratori?

Si sta facendo avanti un nuovo modello organizzativo per il lavoro “de-umanizzato” nel quale le grandi multinazionali o le istituzioni finanziarie, in una logica di efficientamento dei costi, promuovono in larga scala la transizione delle attività sui sistemi digitali.

Il numero degli sportelli bancari sta diminuendo drasticamente e viene da chiedersi quale sarà l’ impatto organizzativo ed occupazionale, in particolare per le donne che costituiscono numericamente una percentuale molto importante della popolazione del settore.

Se la transizione verso il digitale porterà le organizzazioni ad operare in maniera massiccia da remoto, sarà necessario prevedere una serie di tutele per evitare discriminazioni, segregazioni e pesanti ricadute sulla salute fisica e mentale delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per tale ragione, dopo l’esperienza dello Smart working attuato nel settore per fronteggiare l’emergenza COVID, la FISAC CGIL di Bologna ha voluto somministrare ai propri iscritti un’indagine per valutare il gradimento del lavoro in remoto e metterne in luce gli aspetti positivi e negativi utili alla contrattazione…

 

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