Futura: Landini incontra Conte

da Repubblica.it – MILANO – Il leader della Cgil, Maurizio Landini, chiede al governo di “lavorare insieme per cambiare il Paese”; il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, risponde convocando i sindacati lunedì per parlare della manovra e assicura che il prossimo sarà l’anno delle riforme per il fisco, le politiche attive, per il lavoro e per gli ammortizzatori sociali.

Confronto con il governo. “Il 2021 sarà l’anno della riforma fiscale e delle politiche attive del lavoro, bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi”, afferma il premier in un confronto con il segretario generale del sindacato di Corso Italia nel corso della rassegna ‘Futura’. E Conte conferma che lunedì è previsto un incontro con i rappresentanti dei lavoratori per fare il punto sulla legge di Bilancio, ferma a una approvazione ‘salvo intese’ ormai diverse settimane fa: “Siamo in dirittura d’arrivo con la manovra, la stiamo per inoltrare alle Camere: inizia un confronto serrato con le parti sociali già da lunedì”.

Le richieste della Cgil. Prima delle parole di Conte, intervenendo a Unomattina Landini aveva sintetizzato il cuore delle sue richieste al governo: “E’ il momento che tutti insieme, mettendo assieme tutte le intelligenze, si ragioni e si progetti un futuro, non solo per sconfiggere il virus ma per cambiare il Paese e far diventare il lavoro un diritto per tutti”, ha detto il leader Cgil Landini lanciando la manifestazione. “L’abbiamo chiamata Futura perchè vogliamo parlare del domani e perchè Futura è donna, per assumere la cultura di genere”.

Quanto alle priorità per il prossimo anno, Landini mette in cima all’agenda “l’avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare“. Il blocco dei licenziamenti e la proroga della Cig fino alla prossima primavera è una scelta “molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare nessuno”, spigea Landini, ma bisogna anche “cominciare a progettare il futuro”. “Io penso che il 2021 – sintetizza – anno della riforma degli ammortizzatori sociali, dobbiamo farlo diventare anche l’anno di un nuovo Statuto dei diritti dei lavoratori“.

Rispettare chi paga le tasse. Landini è tornato sul tema del fisco usando una espressione “colorita” per rendere al meglio il suo concetto. “Serve costruire una cultura della legalità nel Paese, della responsabilità: se si vuole una scuola pubblica, una sanità pubblica, o si vuole il rilancio degli investimenti serve che tutto concorrano per quello che sono in gradi di concorrere. Perché se chi paga le tasse è considerato un ‘cojone’, scusate il termine, siamo di fronte a una regressione culturale inaccettabile”.