Antiriciclaggio: i siti internet pirata

La definizione di fuori controllo per quanto riguarda i Siti internet pirata non è certamente corretta ma rispecchia un fenomeno in piena espansione. La Consob, per esempio, ne  ha bloccato ben 174 negli ultimi mesi ma le organizzazioni criminose (malgrado le nuove normative emanate) riescono a ricomparire sul Web con altri Url, altri Ip o con nuovi server.

Il fenomeno non riguarda solo il nostro Paese ovviamente, facendo sospettare alle Autorità di Vigilanza che, in un universo di Siti cosi multiforme, vi possano essere delle centrali uniche di controllo che dirigono il fenomeno smistando ordini di acquisto/vendita e riciclando il denaro illegale su scala planetaria.

Nessuno è in grado di affermare con sicurezza le dimensioni del fenomeno, affermano gli esperti di cibersecurity, ma le stime parlano di fino a 260mila euro a settimana di riciclaggio per due operatori nei Siti illegali. Gli ostacoli per gli investigatori nel tracciare e mappare questi reati sono di doppia natura: da una parte la transnazionalità di chi opera il reato e la poca frequenza delle denunce per truffa alla Magistratura dall’altra. Infatti è molto raro che un risparmiatore, proseguono i tecnici in indagini informatiche, colpito da un operatore abusivo online si rivolga ai magistrati e quando questo avviene, chi indaga ha difficoltà a ricostruire a quale giurisdizione fare riferimento per l’inoltro di assistenza giudiziaria.

Chi ha ben presente il problema è l’Unità di Informazione Finanziaria che ha il compito istituzionale di contrastare il riciclaggio di denaro sporco nelle sue articolazioni. Vi è, infatti, un impianto normativo che può andare nella direzione di un efficace contrasto al riciclaggio di denaro. Esso è composto anche dall’art.15 Legge 170/2016 – nota della Delegazione europea 2015 per il recepimento della IV Direttiva europea antiriciclaggio che richiama il comma 2 lettera m in cui si prevede espressamente che le disposizioni adottate in attuazione alla Direttiva Ue2015/849 trovino applicazione anche con riferimento alle attività esercitate per via telematica dai destinatari degli obblighi.

Dunque, ora serve un efficace provvedimento normativo atto a contrastare un fenomeno che, insieme al gioco d’azzardo, rappresenta un potenziale enorme per operazioni di riciclaggio di denaro sporco.