Banche: Cerved, cessioni e outsourcing con la nuova ondata sofferenze

dal sito www.borsaitaliana.it


‘Attesa tra due-tre anni’ (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 17 nov – Le banche reagiranno alla nuova ondata di sofferenze “attesa nei prossimi due tre anni” dopo la fine degli ammortizzatori della pandemia “con un mix di cessioni e outsourcing”. Ne e’ convinto l’amministratore delegato di Cerved, Andrea Mignanelli, audito in Commissione d’inchiesta sulle banche.

Cerved e’ uno dei maggiori servicer puri italiani, gestisce sofferenze di clienti, banche e veicoli di cartolarizzazione, senza acquistarli e gestisce anche un ampio portafoglio di crediti in bonis (oltre 6 miliardi). Mignanelli spiega cosa e’ successo in Italia con il balzo delle sofferenze a partire dal 2012 a seguito della doppia recessione. “Dal 2012 al 2016 c’e’ stato uno scatto delle sofferenze che sono quadruplicate dopo che per dieci anni erano rimaste stabili a 50 miliardi e poi sono schizzate a 100-150 miliardi. A fronte di questo – aggiunge – le banche non erano attrezzate, non avevano proprio le persone sufficienti e non potevano quadriplicare lo staff nell’area recupero crediti da un giorno all’altro ne’ avevano i bilanci pronti perche’ i valori di carico di queste sofferenze era distante da quello che l’investitore, quasi sempre straniero, era disposto a pagare”. Da qui la prima reazione e’ stata quella dell’outsourcing. Poi la situazione e’ cambiata dal 2017 “pian piano i prezzi di mercato si sono avvicinati ai valori di carico delle banche ed e’ nato il mercato delle cessioni di npl, aiutato dalle gacs che dal 2017 al 2019 hanno funzionato e reso liquido il mercato”.

Ggz

(RADIOCOR) 17-11-20 14:03:07 (0350) 5 NNNN