Piazza Fontana: 12 dicembre 1969, per non dimenticare

da Adnkronos – Un anniversario più sobrio, ma con lo stesso obiettivo: non dimenticare. Nel 51esimo anniversario della strage di Piazza Fontana a Milano, l’esplosione che uccise 17 persone all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura, il ricordo deve fare i conti con i limiti imposti dall’emergenza coronavirus. “Purtroppo la pandemia e le giuste restrizioni in atto in questi ultimi mesi ci costringono a ricordare questo anniversario in modo molto più semplice degli altri anni”, spiega all’Adnkronos Carlo Arnoldi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime del 12 dicembre 1969, ma comunque in piazza. “Sabato 12 dicembre alle ore 16.30 la nostra associazione, insieme all’Anpi di Milano, il sindaco, il prefetto e con la presenza di molti familiari, depositerà le corone in memoria delle vittime davanti alla Banca nazionale dell’agricoltura e alle 16.37 (orario dello scoppio della bomba) ci sarà un minuto di silenzio”, quindi Arnoldi leggerà i nomi di tutte le vittime, tra cui quello del padre Giovanni.

Nessun discorso, la cerimonia si chiuderà con i familiari delle vittime che faranno un giro delle 17 formelle messe sulla pavimentazione della piazza un anno fa “con i nomi dei nostri cari. Quella a cui più teniamo é la formella numero 18 dove si ricorda l”ordigno collocato dall’organizzazione di estrema destra Ordine Nuovo’, una verità storica che arriva con la Cassazione del 3 maggio 2005, dopo 36 anni di processi”. (segue) Una verità tardiva sotto il profilo giudiziario, ma che certifica la matrice della strage. “Sono 15 anni che ci siamo tolti l’abito di vittime e ci siamo trasformati in testimoni della verità, andando nelle scuole, nelle università, nei tanti circoli che ci hanno chiamato, abbiamo collaborato a fare dei libri sulla Strage e soprattutto non ci siamo mai tirati indietro quando c’era bisogno di far conoscere la verità”.