RSA AT Nord Ovest: Senso di responsabilità

By: Amodiovalerio Verde – All Rights Reserved

Le notizie di stampa che via via si succedono forniscono un quadro sempre più inquietante sulla portata dei reati contestati alla “vecchia amministrazione“: falsificazione di bilancio con occultamento delle perdite, ostacolo all’attività della vigilanza, illeciti arricchimenti personali basati sul presupposto infondato di bilanci in attivo e conti a posto. Vogliamo in tal senso esprimere il nostro profondo apprezzamento per l’operato della Procura della Repubblica di Siena, in merito alle ordinanze di sequestro patrimoniale disposte nei confronti di tutti i soggetti esterni ed esterni alla Banca che si sono resi responsabili del suo grave dissesto.

L’auspicio è che questi provvedimenti giudiziari, sommati alle azioni risarcitorie che sono state annunciate,  consentano alla Banca di ottenere il rimborso di almeno una parte degli ingenti danni subiti, in modo da rivedere l’impatto del risanamento scaricato tutto ed ingiustamente sui livelli occupazionali e salariali dei lavoratori, attraverso un Piano Industriale inadeguato ed un accordo separato inutile ed iniquo. 

La gran parte dei lavoratori di questa Area non ha ancora percepito  i segni del nuovo corso , per molti nulla è cambiato se non una maggiore inquietudine avvertita ed una persistente difficoltà ad interfacciare i clienti.

Numerose filiali lavorano con significative carenze di organico, nonostante gli ambiziosi obiettivi di budget  e le pressanti pressioni commerciali, spesso realizzate irresponsabilmente all’insegna della totale deregolamentazione. Ancora troppi sono coloro che controllano a fronte dei troppo pochi che fanno: il rafforzamento della Rete è ancora solo sulla carta. Sempre più frequentemente, purtroppo, professionalità radicate e riconosciute vengono mortificate per non meglio precisati “riassetti organizzativi”, mentre legittime aspirazioni di crescita di molti colleghi rimangono disattese e consistenti turn over del personale, spesso al ribasso, non risultano accompagnati dai necessari affiancamenti. Il tutto, in un quadro di costante peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti di lavoro e della sicurezza, attraverso l’interruzione dei lavori previsti per il potenziamento delle misure anti-rapine. 

I “nuovi amministratori”, se vogliono davvero essere conseguenti alle buone intenzioni dichiarate di lavorare per il bene della Banca, devono considerare attentamente queste criticità e perseguire il risanamento ed il rilancio della nostra Azienda in un contesto che sia di effettiva equità, di redistribuzione dei sacrifici richiesti, di rispetto per le professionalità presenti e future e di condizioni di lavoro accettabili. 

Milano, 22 aprile 2013     LA SEGRETERIA ATNO LOMBARDIA

Back to top button