Normativa e procedura

Articolo ad integrazione della nostra guida alle responsabilità disciplinari e patrimoniali:

In un recente passato, molte banche ed assicurazioni utilizzavano procedure rigide, molto vincolanti e con numerosi blocchi.

Con il passare del tempo, ci si orientati su procedure flessibili, con pochi vincoli e pochi blocchi: è stata una scelta dettata da diverse esigenze: speditezza operativa, frequenti modifiche ai prodotti, introduzione di prodotti sempre più diversificati con innumerevoli varianti.

E in qualche caso, specie in occasione di alcune fusioni particolarmente complesse, si sono adottate procedure che presentavano qualche falla e disfunzione.

Una procedura rigida consentiva al lavoratore un ragionamento del tutto elementare, che pur con qualche rischio, era abbastanza corretto.  Il ragionamento si poteva così sintetizzare: le operazioni che la procedura consente sono sempre corrette, le operazioni che la procedura non consente sono in qualche modo vietate.  Insomma, normativa e procedura erano del tutto congruenti e sovrapponibili.  Almeno in linea di massima.

Una procedura flessibile può consentire, anche senza forzature, delle operazioni che sono contrarie alla normativa.

Ovviamente, prevale la normativa: la procedura deve essere sempre subordinata alla corretta applicazione della normativa.

La procedura lo consente: ma non è una scusante se si verifica una violazione della normativa.

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Alberto Massaia – Corinna Mangogna

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