Mps: Serve coerenza

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Ieri è stata pubblicata nell’Intranet aziendale una ulteriore comunicazione dell’Amministratore Delegato rivolta ai Colleghi.

Appellati questa volta come “gentili”, quegli stessi Lavoratori oggetto di interventi offensivi e lesivi della dignità professionale in incontri pubblici e nel lavoro quotidiano, i Colleghi hanno appreso dell’importanza dell’ impegno aziendale sul tema della salute e sicurezza sul posto di lavoro.

Come già accaduto in altre circostanze – ad esempio il welfare – la dirigenza della Banca non perde occasione per sbandierare come propri risultati che sono frutto di importanti contrattazioni e confronti con i rappresentanti dei Lavoratori, siano essi le OO.SS o i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza come in questo caso.

Ciononostante prendiamo atto che l’Amministratore Delegato dia rilievo ed importanza al tema della salute e sicurezza sul posto di lavoro.

Sarebbe molto più apprezzabile, però, se alle dichiarazioni di principio seguissero comportamenti aziendali coerenti, concreti e rispettosi dei Lavoratori e delle loro Rappresentanze.

Non troviamo infatti analogo impegno sulle pressioni commerciali. Nonostante la firma di un importante accordo in merito e la declinazione formale di una serie di impegni, non c’è stata la capillare diffusione dell’intesa ai responsabili aziendali (Responsabili di linea, Titolari, DTR, DTC, e via via a salire nella gerarchia aziendale) né si è riscontrato un forte impegno aziendale al rispetto dei contenuti dell’accordo, anzi, la nuova organizzazione della Banca ha comportato, come da noi previsto e per questo non abbiamo sottoscritto l’intesa in materia, un incremento delle pressioni indebite ed in violazione dei contenuti dello stesso.

Stessa cosa possiamo affermare sul tema della salute e sicurezza perché, in continuità purtroppo con quanto accaduto in passato, e, nonostante quanto previsto dalla legge, l’Azienda tenta di ridurre al minimo il ruolo degli interlocutori. Proprio in queste settimane si sta tenendo una serie di incontri RLS/Azienda in cui i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza sono costretti a costanti puntualizzazioni e richiami alle leggi vigenti per concordare un approccio alla materia – obbligatoria per legge – dello stress lavoro correlato che non sia di facciata ma faccia emergere la reale condizione psicofisica dei dipendenti, che a nostro avviso devono essere coinvolti attivamente nella rilevazione dello stress.

Il benessere fisico, mentale e sociale dei Dipendenti passa per il rispetto.

Il rispetto del lavoro e della dignità dei Lavoratori.

Il rispetto degli accordi.

Il rispetto dei ruoli di rappresentanza.

Serve coerenza, sempre. L’Amministratore Delegato farebbe bene a ricordarlo, concentrandosi maggiormente sulla comunicazione esterna a difesa dell’immagine della Banca e della professionalità dei Lavoratori.

 

Siena 04/05/2018

                                                                                               Le Segreterie

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