B.Pop.Bari: lettera aperta alla dirigenza

Ad una prima valutazione, il Piano Industriale 2012-2016 della Banca Popolare di Bari, consegnato alle OO.SS. il giorno 22 giugno 2012, sconta il mancato momento di verifica dell’Accordo del 14 gennaio 2011. In tale accordo, infatti, non vi era solo la gestione di esodi incentivati ma anche l’attivazione di una serie di “istituti”, previsti dall’art. 18 del CCNL del 8.12.2007, finalizzati al contenimento dei costi per il miglioramento del cost-income e alla messa in sicurezza della Banca. La mancata, prevista, verifica formale e la contestuale disattesa di buona parte delle statuizioni dell’intesa di gennaio 2011 (incremento part-time, drastico contenimento del lavoro straordinario, blocco delle assunzioni, internalizzazioni di lavorazioni, linee guida per la nuova occupazione), rendono problematica la discussione sul nuovo piano industriale. A buona memoria di tutti, si riporta estratto dell’art. 12 dell’accordo di gennaio 2011: “…A fronte dei suddetti processi di stabilizzazione, l’Azienda si impegna ( con decorrenza dalla data di sottoscrizione del presente accordo e sino a tutto il primo semestre 2012) al blocco del turn-over …(omissis)… Alla data del 1.7.2012 le parti si incontreranno, alla luce dei risultati conseguiti negli indicatori di costo aziendali, del numero delle riduzioni di organico raggiunte ai sensi del presente accordo, dei livelli di efficienza degli organici conseguiti, per verificare la possibilita’ di procedere a nuova occupazione che tenga conto percentualmente dell’insediamento nei singoli territori dall’Azienda presidiati. In tale occasione l’Azienda si impegna a redigere con le OO.SS. un apposito Protocollo sulla politica di nuova occupazione. L’insieme di questi strumenti, al parti degli altri contenuti nell’accordo, e’ parte determinante per lo sviluppo ed il rilancio della Banca …” . In ragione di cio’, le OO.SS. esprimono una posizione fortemente critica nei confronti del nuovo Piano Industriale. In specie, per quanto riguarda l’orientamento della Banca nella fase di avvio del Piano stesso, le OO. SS. dichiarano che nessuna azione rapida e deterministica puo’ definire le eventuali uscite dal lavoro, stante l’assenza di strumenti legislativi certi. Sul piano di riassetto delle filiali, le OO.SS. esprimono grande preoccupazione e forti perplessita’ rispetto alla capacita’ della Banca di “funzionare” nel corso della valenza del piano industriale considerate le difficoltà e gli ostacoli posti alla piena fruizione delle ferie e ad una corretta, efficiente e razionale gestione delle sosituzioni e degli avvicendamenti. Nessun provvedimento, pertanto, anche se transitorio, di riduzione del costo del personale potra’ essere oggetto di confronto se prima non verra’ preceduto da una verifica puntuale degli esiti dell’accordo di gennaio 2011, tutt’ora in essere.

Bari, 18 luglio 2012

Le Segreterie di Coordinamento Banca Popolare di Bari

DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UILCA

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