Newsletter num. 34 del 22 10 2019

Le linee guida della CGIL sull’alternanza scuola lavoro

Sul tema dell’alternanza scuola lavoro è in corso un aspro dibattito pubblico, frutto di una normativa nazionale, la legge 107 del 2015, che ha introdotto l’obbligo dell’alternanza scuola lavoro, ma non ha saputo guidare un cambiamento così ampio e profondo con l’adeguata gradualità e flessibilità, con un fondamentale sostegno formativo alla progettazione scuole e con un necessario dialogo con le parti sociali. La rigidità accentratrice della 107 e, in particolare, l’ideologia della disintermediazione sociale che la pervade, hanno impedito tutto questo.

Ciò ha comportato in troppi casi un utilizzo distorto dell’alternanza. A due anni dall'introduzione dell'alternanza infatti, si sono venuti a configurare reiterati e diversificati tipi di abusi: sono emerse gravi distorsioni legate da una parte all'incoerenza dei percorsi di alternanza nelle strutture ospitanti rispetto ai curriculum scolastici degli studenti e dall'altra ad una bassissima qualità di molti percorsi; allo stesso tempo, si sono evidenziati abusi che trasformano l'alternanza da metodologia didattica a strumento del mercato del lavoro, sia sotto il profilo della sostituzione di manodopera, sia sotto quello del dumping contrattuale soprattutto nelle transizioni e negli inserimenti lavorativi dove l'alternanza va a sostituire, insieme ai tirocini extracurriculari, le varie forme di apprendistato.

Secondo la CGIL l’alternanza scuola lavoro in nessun caso può essere considerata uno strumento finalizzato a preparare i giovani alle esigenze momentanee di questa o quella azienda. Molte imprese, spesso prive di capacità formativa, riducono l’alternanza ad addestramento o peggio a pura e semplice attività lavorativa. Occorre contrastare questa tendenza e mettere nelle condizioni la nostra scuola di formare cittadini competenti, in grado di affrontare la realtà con autonomia di giudizio e creatività nelle scelte.

L’alternanza scuola lavoro è e deve rimanere una pratica didattica che deve offrire agli studenti l’opportunità di attivare processi conoscitivi anche in contesti reali. In base a questa convinzione, anche prima della legge 107, la nostra organizzazione ha proposto la generalizzazione dell’alternanza scuola lavoro, per farla diventare un’attività didattica curricolare da assicurare a tutti gli studenti e non limitarla solo ad alcuni, spesso selezionati ‘tra i migliori’.

Ma deve essere chiaro che come CGIL vogliamo che venga sventato il rischio di dequalificazione e utilizzo distorto delle esperienze di alternanza. In questo quadro, la CGIL ha scelto di elaborare le proprie Linee guida sull’alternanza, per contribuire a superare le rigidità e le carenze che hanno determinato le numerose difficoltà di attuazione nei territori e nelle scuole e per dare voce e sostegno ai tanti insegnanti e operatori del mondo dell’educazione che si stanno impegnando per assicurare a tutti gli studenti esperienze di qualità.

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