Domani a Livorno 4 ore di sciopero
FisacSostiene
Cr Volterra: soccorso giallo
È appena uscita La Newsletter Fisac Cgil Toscana Numero 5  Giugno 2016
EDITORIALE
Fisac Graffiti -  Di alessio Atrei
Tutti i numeri di Fisac sostiene
BCC, 37.000 lavoratori in attesa del contratto 
Oltre la Brexit Crisi dell’Europa crisi della democrazia.
di Nicola Barbini  Una trattativa attesa da oltre dieci anni. L’annuncio dell’apertura di un tavolo nazionale su pressioni commerciali, organizzazione del lavoro...  Leggi tutto
di Silva Biagi  Nel mese di giugno è ripreso il confronto tra FEDERCASSE e le Organizzazioni Sindacali per il rinnovo del CCNL di categoria. Il contratto delle BCC è scaduto da due anni e mezzo, dalla fine del 2013, e da allora, tra una disdetta ... Leggi  tutto.
La trattativa: il punto della situazione
Senza voler rilanciare polemiche inutili non possiamo non sottolineare come già nel linguaggio “… alla nostra Cassa…” “…Il nostro Istituto di credito…” immaginiamo riferito ad un elemento territoriale, lo stile lasci a desiderare…Leggi tutto
 Soliderietà AMREF
Governo al bivio sulle banche
Comunque sia fare presto! Se anche un liberista come il professor Zingales arriva ad invocare l’intervento pubblico per risolvere una volta per tutte il problema del sistema bancario italiano, attraverso un duro negoziato con l’Europa, vuol dire che la situazione si è davvero evoluta. Da giorni, complice la Brexit la speculazione e l’ottovolante in borsa, si è riaperta la discussione sugli strumenti per una soluzione definitiva sia sugli NPL che sulla capitalizzazione delle Aziende... Leggi tutto
di Daniele Quiriconi  La sintesi più efficace della crisi della politica e della democrazia in Italia e in Europa, è secondo me rappresentata dalla dichiarazione di un autorevole esponente politico del PD che a proposito dei dati elettorali di Roma commentava così: “ il voto delle periferie più povere dimostra come sia... Leggi tutto
di Paolo Cecchi  In materia di servizi di investimento, da alcuni anni, sussiste una tutela normativa per il cliente che vuol acquistare strumenti finanziari quali le azioni (e in genere i titoli rappresentativi di capitale di rischio), i titoli di Stato, le obbligazioni e gli altri titoli di debito (come la cambiale finanziaria, le obbligazioni di enti locali e il certificato di investimento), le quote dei fondi comuni d’investimento... Leggi tutto.
 5 LUGLIO A SERRAVALLE
Cos’è la MIFID
Nell’ambito del progetto solidarietà 2015 Amref ci ha scritto in merito all’iniziativa sostenuta dalla Fisac Cgil Toscana. "Sono felice di darvi notizie sull’andamento scolastico delle studentesse alle quali avete garantito un anno di corso in ostetricia. Per qualunque info o curiosità, sono sempre a vostra disposizione . Grazie ancora". VALUTAZIONE DELLA STUDENTESSA CARTILIA HORÀCIO CHIRINDZA PRIMO SEMESTRE – curriculum studiorum e risultati conseguiti. La studentessa Cartilia Horàcio Chirindza sta frequentato il secondo semestre del primo anno del corso di formazione in Ostetricia all’Inhambane Health Training Centre in Mozambico. Il primo semestre è stato articolato in sei moduli... Leggi  tutto.
Pressioni Commerciali. Per la prima volta abi accetta il confronto 
Senza voler rilanciare polemiche inutili non possiamo non sottolineare come già nel linguaggio “… alla nostra Cassa…” “…Il nostro Istituto di credito…” immaginiamo riferito ad un elemento territoriale, lo stile lasci a desiderare…Leggi tutto
Pressioni Commerciali Per la prima volta abi accetta il confrontodi Nicola Barbini Con volantino unitario è giunto l’annuncio dell’apertura di un tavolo nazionale su pressioni commerciali, organizzazione del lavoro, sistemi di incentivazione ed altro ancora. Giunge dopo il protocollo del 2004, il contratto del 2015 ed i relativi accordi siglati nei principali gruppi bancari nazionali. Giunge dopo numerosi scandali e dopo anni di accese discussioni. La chiave di ricerca “pressioni commerciali” nel sito nazionale restituisce ben 55 pagine di notizie (in totale oltre 400 dal 2013) a testimonianza di quanto sia importante il tema nella nostra categoria. Gli accordi siglati in Banco Popolare, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi e Unicredit hanno evidenziato una necessità del settore di trovare una soluzione al problema e non solo da parte sindacale. I ripetuti scandali finanziari hanno ormai compromesso la reputazione dell’intero sistema. I risparmiatori non si fidano più. Le vicende giudiziarie hanno indicato l’anello debole del sistema: le pressioni del management nei confronti dei lavoratori, la qualità dei prodotti collocati e la gestione della Mifid. La combinazione di questi tre elementi sono alla base delle situazioni più gravi, vedi Banca Etruria. Ma non c’è bisogno di arrivare a tanto, le pressioni e gli incentivi, negli ultimi dieci anni, hanno reso difficile la vita lavorativa di migliaia di colleghi, hanno rovinato l’ambiente di un intero sistema incapace di puntare su rinnovamento e qualità. L’auspicio è che da questa trattativa cominci un percorso diverso, stando molto attenti a non essere usati come semplice strumento per ridare una “verginità” al sistema senza reali cambiamenti di sostanza. 
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FisacSostiene
Oltre la Brexit Crisi dell’Europa crisi della democrazia. di Daniele Quiriconi  La sintesi più efficace della crisi della politica e della democrazia in Italia e in Europa, è secondo me rappresentata dalla dichiarazione di un autorevole esponente politico del PD che a proposito dei dati elettorali di Roma commentava così: “ il voto delle periferie più povere dimostra come sia indispensabile per il Partito radicarsi nuovamente in queste aree.” Ora, se è indubitabile che il ritrarsi dei partiti in una dimensione elitaria e autoreferenziale, è una delle ragioni di crisi della rappresentanza, ciò che sgomenta nel caso in esame, non è la consapevolezza di dover attuare, politiche atte a ridurre le diseguaglianze e la povertà, come obiettivo naturale di un partito di progresso, ma rispondere con un riflesso condizionato tecnico, da pura autoconservazione. La partecipazione dei giovani e degli abitanti delle periferie urbane è il TEMA della crisi della democrazia; i giovani hanno votato poco in Spagna dove il PP nonostante sia stato falcidiato da inchieste scandali e arresti per corruzione, si è riconfermato primo partito per il consenso prevalente registrato tra le persone più anziane e in GB dove i soggetti socialmente e geograficamente più marginali hanno votato massicciamente per la Brexit e i giovani sono stati a guardare. Va ridimensionata, dati alla mano, anche quella che appariva come la contraddizione più stridente di quel voto cioè la preponderante opzione per l’UE da parte degli under 25. Ha votato soltanto infatti ( pare) il 36% degli aventi diritto in quella fascia di età contro l’83% degli over 65. Al di là di ogni valutazione specifica sulla Gran Bretagna e sul fuoco appiccato spregiudicatamente da apprendisti stregoni sgangherati alla prateria, questo è uno dei temi decisivi dal punto di vista democratico. La partecipazione, in calo dovunque, la segmentazione sociale e le diseguaglianze crescenti , producono l’estraneità di milioni di persone ( specie giovani) ad un’idea di democrazia e partecipazione e verso Istituzioni in cui non si riconoscono. Certo si deve correre ai ripari con misure tecnico-politiche per evitare che la tempesta finanziaria e gli speculatori facciano saltare il sistema bancario europeo a partire dal più fragile, superare il Fiscal Compact, affermare l’idea di un bilancio sociale, fare l’unione bancaria, modificare il bail in, rendere flessibili i bilanci per favorire investimenti. Ma non basta! Anzi lo spettacolo che offre una rissosa compagnia di giro di 28 paesi ( ora 27 forse) nel post referendum, con premier di piccoli stati dell’est che insultano letteralmente Juncker e la Commissione attaccandola da posizioni di destra nazionalista, continuano a dimostrare l’azzardo di una costruzione artificiale, spericolata e senza fondamenta politiche. E non fanno ben sperare nonostante i direttori a 2 o a 3. E rischi potenziali incalcolabili.
La Mifid di Paolo Cecchi In materia di servizi di investimento, da alcuni anni, sussiste una tutela normativa per il cliente che vuol acquistare strumenti finanziari quali le azioni (e in genere i titoli rappresentativi di capitale di rischio), i titoli di Stato, le obbligazioni e gli altri titoli di debito (come la cambiale finanziaria, le obbligazioni di enti locali e il certificato di investimento), le quote dei fondi comuni d’investimento, i contratti futures e altro. In particolare, l’intermediario che agisce nella veste di consulente e/o di gestore di portafogli ha il dovere di valutare se il prodotto che propone è adatto alle esigenze del richiedente e, soprattutto, risulta sia coerente con le conoscenze in materia di servizi di investimento sia appropriato alla situazione finanziaria del cliente che ha davanti. Lo strumento tipicamente utilizzato dagli intermediari per la valutazione di adeguatezza del profilo del cliente è il "questionario MiFID"; esso contiene una serie di domande tese a rilevare le informazioni sopra indicate. Sulla base di questo questionario, è responsabilità della banca (o dell’intermediario finanziario) di avviare o consigliare solo operazioni che risultano adeguate al profilo del cliente. E’ evidente, pertanto, che l'accuratezza delle risposte che il cliente fornisce (così come pure la precisione con cui l’addetto di banca registra quanto indicato dal cliente stesso) permetterà all'intermediario di meglio calibrare l'investimento finanziario. E’ altrettanto chiaro che lo strumento finanziario proposto risulterà tanto più “appropriato” quanto il cliente sarà in grado di comprenderne pienamente i rischi insiti nell’operazione. E’ bene ricordare, in proposito, che – in generale – nel “mondo finanziario” esiste una relazione inversa tra rischio e rendimento: più il tasso di interesse dell’investimento sarà alto tanto più sarà elevata la probabilità di una perdita percentuale del capitale investito. Tenuto conto di quanto precede, è pertanto assolutamente necessario che la clientela – quando si reca in banca per investire i propri risparmi in prodotti finanziari – si informi bene delle “offerte” che vengono loro proposte, utilizzi il questionario Mifid come mezzo per ottenere le informazioni che necessitano per una scelta consapevole e, al contempo, responsabilizzi l’intermediario rispetto all’eventuale operazione di negoziazione che si andrà a sottoscrivere.
La Solidarietà di Fisac Toscana Nell’ambito del progetto solidarietà 2015 Amref ci ha scritto in merito all’iniziativa sostenuta dalla Fisac Cgil Toscana. "Sono felice di darvi notizie sull’andamento scolastico delle studentesse alle quali avete garantito un anno di corso in ostetricia. Per qualunque info o curiosità, sono sempre a vostra disposizione . Grazie ancora" VALUTAZIONE DELLA STUDENTESSA CARTILIA HORÀCIO CHIRINDZA PRIMO SEMESTRE  – curriculum studiorum e risultati conseguiti. La studentessa Cartilia Horàcio Chirindza sta frequentato il secondo semestre del primo anno del corso di formazione in Ostetricia all’Inhambane Health Training Centre in Mozambico. Il primo semestre è stato articolato in sei moduli diversi: orientamento e inserimento, materie umanistiche, Informatica, Biologia I e Biologia II, Infermieristica di base. Il semestre è stato valutato attraverso un esame, che verrà ripetuto al termine dell’anno scolastico. Cartilia è risultata particolarmente brillante nelle materie umanistiche, conseguendo un punteggio di 15,75/20. Ha ottenuto un punteggio più che sufficiente nelle altre materie, mentre in Infermieristica di base 12,41/20. La valutazione complessiva è stata buona (13,54/20) Per quanto riguarda il comportamento e la condotta, Cartilia ha dimostrato grande impegno e serietà negli studi. Per cui, sulla base di questa prima valutazione, è stata ammessa al secondo semestre.  VALUTAZIONE DELLA STUDENTESSA MARIA SUZANA VICTOR PRIMO SEMESTRE  – curriculum studiorum e risultati conseguiti. La studentessa Maria Suzana Victor sta frequentato il secondo semestre del primo anno del corso di formazione in Ostetricia all’Inhambane Health Training Centre in Mozambico. Il primo semestre è stato articolato in sei moduli diversi: orientamento e inserimento, materie umanistiche, Informatica, Biologia I e Biologia II, Infermieristica di base. Il semestre è stato valutato attraverso un esame, che verrà ripetuto al termine dell’anno scolastico. Maria è risultata particolarmente brillante nelle materie umanistiche, conseguendo un punteggio di 13,92/20. Ha ottenuto un punteggio più che sufficiente nelle altre materie, mentre in Biologia II appena sufficiente (11,7/20). La valutazione complessiva è stata buona (13,92/20) Per quanto riguarda il comportamento e la condotta, Maria ha dimostrato grande impegno e serietà negli studi. In base quindi a questa prima valutazione, è stata ammessa al secondo semestre.
di Alessio Atrei
Cr Volterra:  Soccorso Giallo Nel corso di una delicata trattativa sindacale giunta ad una fase molto delicata, il PD di Volterra ha criticato il sindacato per aver attivato, ed aver reso noto, a margine di un incontro con la regione Toscana, dei problemi e delle preoccupazioni, peraltro note da tempo relativi a questo Istituto. Senza voler rilanciare polemiche inutili non possiamo non sottolineare come già nel linguaggio “… alla nostra Cassa…” “…Il nostro Istituto di credito…” immaginiamo riferito ad un elemento territoriale, lo stile lasci a desiderare, ma è nel merito che c’è di che essere sconcertati. Di fronte ad una vertenza che va avanti da mesi, con richieste di incontro avanzate anche alle Istituzioni locali (il PD è all’opposizione ma poteva farsi parte attiva) senza riscontro, senza assumere adeguate informazioni o confrontarsi con i lavoratori, non si trova di meglio da parte di un Partito di Governo, che una polemica a difesa del buon nome della Banca a prescindere. Un esempio plastico (in piccolo) della crisi della politica in rapporto ai riferimenti sociali dei partiti tradizionali, e di rapporto opaco partito-banca. I banchieri però si difendono da soli, non hanno bisogno di avvocati di parte, eredi di una gloriosa stagione politica.
Governo al bivio sulle banche Comunque sia fare presto! Se anche un liberista come il professor Zingales arriva ad invocare l’intervento pubblico per risolvere una volta per tutte il problema del sistema bancario italiano, attraverso un duro negoziato con l’Europa, vuol dire che la situazione si è davvero evoluta. Da giorni, complice la Brexit la speculazione e l’ottovolante in borsa, si è riaperta la discussione sugli strumenti per una soluzione definitiva sia sugli NPL che sulla capitalizzazione delle Aziende. ABI e i CEO dei più importanti gruppi bancari italiani tuttavia si oppongono con parole d’ordine tipo “ no al ritorno indietro” “ no scudo pubblico” “ non riportare l’orologio della storia indietro” a qualsiasi opzione di protagonismo dello stato. Peccato che a 2 domande: ritenete Atlante sufficiente a risolvere i problemi? Siete disposti a un massiccio intervento per creare un nuovo strumento di intervento ( Atlante 2)? le risposte siano dei secchi NO. “Qualcuno ci compr i i titoli deteriorati quindi, ma lasciate fare a noi che abbiamo dato prova di straordinaria managerialità.” Poco serio. Qualunque sia la scelta, ammesso che si superino le rigidità tedeschi e vincoli suicidi europei, bisogna fare presto. Atlante 2, nuovi veicoli con CdP come perno centrale, intervento pubblico diretto anche se transitorio per le operazioni di capitalizzazione, qualunque opzione si affermi, bisogna muoversi in fretta. Rischiano lavoratori, imprese e paese.
IL CREDITO COOPERATIVO VERSO UN NUOVO ASSETTO37000 LAVORATORI IN ATTESA DEL CONTRATTO. UNA PRIORITA’ IL RINNOVO IN TEMPI BREVI  di Silva Biagi Nel mese di giugno è ripreso il confronto tra FEDERCASSE e le Organizzazioni Sindacali per il rinnovo del CCNL di categoria.  Il contratto delle BCC è scaduto da due anni e mezzo, dalla fine del 2013, e da allora, tra una disdetta ed un annuncio di disapplicazione, che i lavoratori hanno saputo contrastare con un’ampia adesione agli scioperi proclamati, si continuano ad applicare le “vecchie norme”.  Lo scenario di settore in cui il confronto è ripreso è molto diverso da quello in cui si era interrotto nell’autunno del 2015.  Nel frattempo, dopo una lunga attesa, è infatti divenuta legge la riforma delle BCC di cui si dovrà tener conto nel negoziato.  Inoltre a metà di luglio si terrà un congresso straordinario del Credito Cooperativo per discutere sui temi dell’assetto di gruppo e dei rapporti tra le varie componenti.  Sui temi su cui la trattativa è in stallo da molto tempo (FOCC, tabelle economiche, mobilità territoriale, gestione e prevenzione delle crisi, demandi al secondo livello di contrattazione, ecc.) le posizioni sono ancora distanti fra le parti, ma gli incontri proseguono nei prossimi giorni.  Arrivare in tempi brevi al rinnovo del CCNL, auspicabilmente prima della fine dell’estate, è una priorità e una necessità per i 37000 lavoratori delle BCC che si ritrovano, anche in Toscana, ad affrontare fusioni e ristrutturazioni senza una normativa complessiva sui sistemi di intervento per gestire le criticità che ne derivano.  Fase che deve essere affrontata con grande senso di responsabilità e per ricercare soluzioni sostenibili, soprattutto orientate alla complessiva tenuta occupazionale e alla stabilità del settore sia nel breve che nel medio/lungo periodo.