Assicurazioni, filiera con 5 contratti collettivi in attesa di rinnovo
Aprile si annuncia come un mese cruciale per il settore assicurativo: sono cinque i contratti collettivi della filiera in attesa di rinnovo, tra compagnie, agenzie, appalti e reti distributive.
L’agenda di aprile della contrattazione nel settore assicurativo si infittisce. Questo mese si preannuncia decisivo per i rinnovi dei 5 contratti della filiera scaduti. A dare slancio ai negoziati potrebbe essere lo sblocco del negoziato per il rinnovo del contratto dei dipendenti delle compagnie Ania che riguarda oltre 45mila persone.
Accanto a questo ci sono quelli dell’appalto assicurativo Anagina, Anapa e Assicoop. Ma c’è anche il contratto di Alleanza, la società che fa capo a Generali ed è l’unica ad avere un contratto da dipendenti per la rete di agenti e produttori.
Il contratto Alleanza, in passato non sottoscritto dalla Fisac Cgil, da prassi viene negoziato dopo quello Ania. Nel settore l’unico contratto rinnovato è quello contestato dai sindacati più rappresentativi di categoria e cioè Fisac, Uilca, First, Fna e Snfia.
Si tratta del contratto Sna, che è stato siglato a marzo del 2025 con Fesica Confsal/Confsal Fisals: scadrà ad aprile 2029 per la parte economica e a dicembre 2030 per quella normativa. Secondo una stima della segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, riguarda oltre 15mila lavoratori e lavoratrici del settore ed è un accordo sempre contestato perché costruito fuori dal perimetro della rappresentanza reale del settore e perché orientato a comprimere diritti, salari e tutele.
La data di incontro più attesa nel settore è quella del 21 aprile quando riprenderà il confronto in Ania con Fisac, Uilca, First, Fna e Snfia, dopo che l’ultimo incontro di marzo si è chiuso con risultati fortemente insufficienti per i sindacati: le distanze sono ancora molto ampie, a cominciare dalla rivendicazione economica.
Per la vigenza contrattuale 2025-2027, il sindacato chiede infatti un aumento mensile di 330 euro sulla figura media, il quarto livello, settima classe. Una richiesta che per Ania è eccessiva, ma su cui l’associazione datoriale ha cominciato a fare delle aperture.
Per i sindacati è arrivato il momento di redistribuire risultati, produttività e inflazione accumulata e di soddisfare le aspettative dei lavoratori e delle lavoratrici. La Fisac Cgil ha calcolato che nel solo 2024 le compagnie assicurative hanno registrato utili per 10,5 miliardi di euro, in crescita del 32% rispetto ai 7,9 miliardi del 2023, con un Roe al 15,5%, il livello più alto degli ultimi dieci anni.
Un risultato record che, secondo il sindacato, rende ancora più evidente la necessità di una redistribuzione che riconosca concretamente il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori alla crescita del comparto.
La ristretta del 21 aprile rappresenterà uno snodo del negoziato per dare concretezza al percorso. Altrimenti i sindacati sono pronti ad avviare una mobilitazione.
Se il contratto Ania resta il perno del sistema, una ricostruzione della Fisac Cgil evidenzia però che è l’intera filiera assicurativa a essere attraversata da scadenze ravvicinate.
Guardando all’appalto assicurativo, è in dirittura d’arrivo l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto Anagina, scaduto a fine marzo, che riguarda circa 2.500 dipendenti delle ex agenzie Ina Assitalia ora parte importante della rete distributiva del gruppo Generali Italia.
Un perimetro specifico che mostra come nel settore convivano ancora segmentazioni e storie contrattuali diverse. La piattaforma dovrebbe rivendicare una richiesta di aumento tabellare dell’8% applicata a tutte le indennità, ma con una specifica, ovvero la possibilità di adeguare la richiesta economica nel caso si dovessero verificare aumenti degli indici inflattivi a causa della difficile situazione internazionale, spiegano dalla Fisac Cgil.
Sempre sul versante delle agenzie, il contratto Anapa che riguarda oltre 16 mila dipendenti, è in scadenza il 30 giugno. Anche qui il rinnovo si inserisce in un contesto in cui la tenuta salariale, le tutele normative e l’organizzazione del lavoro nelle reti distributive rappresentano questioni centrali.
Per i sindacati di categoria si tratta di un passaggio altrettanto importante perché il mondo delle agenzie continua a essere uno dei terreni più esposti alle pressioni competitive e alle spinte verso modelli di flessibilità.
Nel frattempo è stata approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori interessati la piattaforma di rinnovo del contratto Assicoop, che riguarda le agenzie di assicurazione della rete distributiva di UnipolSai Assicurazioni e UniSalute, presenti in Emilia-Romagna e Toscana.
Il contratto, scaduto a dicembre dello scorso anno, coinvolge circa mille persone e la richiesta economica avanzata da Fisac Cgil e Uilca per il triennio 2026-2028 è di un aumento tabellare pari a 195 euro, riparametrati sulla figura media del 4° livello.
Anche in questo caso, dicono dalla Fisac Cgil, il tema non è soltanto salariale: il rinnovo dovrà misurarsi con l’evoluzione dei modelli organizzativi e con la necessità di tenere insieme riconoscimento economico, professionalità e qualità del lavoro.