ROMA – : sgomberare i palazzi occupati Lettera del sindaco a prefetto e questore: oggi vertice d’urgenza


ROMA – Quattordici stabili occupati dai movimenti e dai collettivi di sinistra in appena tre giorni. Dal Tiburtino all’Appia, dalla Garbatella al Collatino, i blitz hanno già portato al deferimento all’autorità giudiziaria di una cinquantina di persone. «Un fatto inquietante – ha detto il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri – che però vorrei capire meglio. Se è l’inizio di un fatto temporaneo o legato ad altri eventi massima attenzione, massimo impegno, sicuramente il momento è molto delicato ma c’è anche molta fermezza». Una questione che rischia di diventare esplosiva, tanto che oggi è in programma un vertice straordinario, in Prefettura, tra il questore, Fulvio della Rocca e il prefetto, Giuseppe Pecoraro, che potrebbero anche coinvolgere, a breve, il Campidoglio.

LA LETTERA
Intanto, il sindaco, Gianni Alemanno, che nei giorni scorsi aveva definito le occupazioni «azioni vergognose», ha preso carta e penna e scritto a prefetto e questore per chiedere gli «sgomberi immediati degli immobili occupati». Una missiva nella quale il primo cittadino «chiede di ripristinare la legalità e ristabilire il rispetto delle regole», liberando tutti i palazzi occupati.

MAPPA DELL’ILLEGALITÀ
Alemanno ”disegna” anche una mappa dell’illegalità che, in questi giorni, ha portato a occupare, «da parte dei movimenti di lotta per il diritto all’abitazione, alcuni edifici: due immobili in via Tiburtina (ex Atac), un immobile a Forte Tiburtino, un altro a San Basilio, alla Garbatella in piazza Pericle, in via Appia, in via Chiodelli, al Collatino, in piazza Ippolito Nievo e a Ponte di Nona, nei nuovi complessi residenziali in via Valentino Cerruti». L’obiettivo del sindaco, che ribadisce di «condannare fermamente tali illegalità», è anche quello di «richiamare l’attenzione sulla questione dell’emergenza casa», che non può essere affrontata, viene fatto notare, «attraverso l’occupazione degli immobili», perché così facendo «non si aiuta nessuno e soprattutto non si tutelano le fasce più deboli e disagiate».

«Roma Capitale – scrive Alemanno -, che ha già messo in campo tutte le possibilità per reperire fondi per dare un nuovo impulso all’edilizia economica e popolare è disponibile, in modo serio ed equilibrato, ad affrontare tale delicatissima tematica e ad andare incontro alle legittime aspettative e necessità di coloro che non hanno un’abitazione, ma solo ed esclusivamente nel rispetto della legalità».
Da qui la richiesta-appello del sindaco: «Ritengo opportuno un’autorevole azione congiunta interistituzionale, affinché, attraverso l’immediata attivazione degli sgomberi, si possa ristabilire la piena e legittima fruibilità dei pubblici immobili e si persegua il comune obiettivo di individuare le soluzioni più adeguate per prevenire e fronteggiare tali occupazioni, che destano un elevato allarme sociale».

tratto da : il messaggero