Agenzia delle Entrate – Riscossione: Smart-Working, avviato il confronto

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Nella mattinata odierna si è tenuto il primo incontro per il rinnovo dell’accordo sperimentale aziendale sullo smart working sottoscritto il 15 maggio 2019. L’accordo prevedeva una fase di sperimentazione di un anno durante la quale 150 colleghi potevano lavorare da remoto per un giorno la settimana. La crisi pandemica che ha colpito il nostro Paese e la necessità di tutelare la salute dei lavoratori ha fatto sì che, a partire da marzo 2020, la modalità lavorativa agile sia stata adottata per la quasi totalità dei lavoratori. Ciò è stato possibile anche in virtù delle norme che hanno via via sospeso le attività di riscossione e di notifica.

L’attuale normativa prevede che sarà possibile utilizzare lo Smart working emergenziale fino al 31 marzo p.v., se non ci saranno ulteriori proroghe, ed è necessario arrivare alla definizione di un accordo strutturale per poter continuare ad adottare questa modalità lavorativa quando la pandemia sarà finita.

Il Rappresentante dell’Ente, ha evidenziato che la fase emergenziale ci ha dato la possibilità di sviluppare molti aspetti del lavoro agile, ma che si tratta comunque di un periodo caratterizzato da una riduzione delle attività caratteristiche e che è necessario definire le modalità di utilizzo dello Smart working alla luce del normale svolgimento dei nostri processi lavorativi.

L’Ente ci ha comunicato che, nell’ottica di coinvolgere il maggior numero possibile di lavoratori, ha già avviato un’analisi dettagliata delle singole attività e dei processi che meglio si prestano ad essere svolti da remoto ispirandosi alle linee guida date dal Ministero della Funzione Pubblica, per favorire l’implementazione dello Smart working. Ci ha comunicato inoltre che, a fronte dei benefici economici che deriverebbero dall’utilizzo di questa modalità lavorativa, sono previsti investimenti, ad esempio sulla formazione, per risolvere le questioni tecnico-organizzative e rendere stabile il nuovo assetto.

Abbiamo rappresentato che l’emergenza sanitaria ha reso possibile un’ampia sperimentazione della modalità agile che ha dimostrato la possibilità di utilizzarla, anche nel nostro Ente, in maniera efficace e diffusa. Sono state richieste maggiori e più dettagliate informazioni sulle linee esposte dalla Parte aziendale che vogliamo discutere ed approfondire nel corso del confronto che si svilupperà ed effettuato le nostre richieste che, in sintesi, sono state le seguenti:

a. la platea dei destinatari deve essere composta dalla totalità del personale, di ogni ordine e grado e a qualsiasi ufficio/settore appartenga;

b. la fruizione deve avvenire su base volontaria, sia in entrata che in uscita;

c. la prestazione resa in presenza deve alternarsi con quella in smart working;

d. deve essere garantito Il diritto alla disconnessione;

e. l’Ente deve fornire le dotazioni strumentali;

f. il riconoscimento del buono pasto e di un contributo per le spese sostenute;

g. l’estensione dei diritti sindacali;

h. il diritto alla sicurezza;

i. la formazione.

Su alcuni temi abbiamo già da oggi registrato la disponibilità aziendale al confronto, mentre su altri è stata ribadita una posizione diversa, che non possiamo condividere; come ad esempio la nostra richiesta di erogazione del buono pasto, rispetto alla quale il Rappresentante dell’Ente ha ribadito che, almeno nel contesto attuale, la posizione rimane contraria.

Già da queste prime battute, dunque, il percorso di confronto si preannuncia complesso e richiederà una forte determinazione ed attenzione nel definire le norme e gli strumenti che regoleranno il lavoro agile nell’Agenzia delle entrate – Riscossione.

In calce all’incontro, a fronte della nostra richiesta di proroga della polizza per la copertura dei sinistri riguardanti il Covid, l’Ente ha dichiarato la disponibilità a valutarla.

Il prossimo incontro sullo smart working è stato calendarizzato per il giorno 10 marzo.

Roma, 16 febbraio 2021

Le Segreterie Nazionali

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