Credit Agricole: chiusure estive per carenza di organico

Nella giornata di mercoledì 14 luglio l’azienda ha presentato alle OOSS il piano delle chiusure estive di 52 filiali (39 CA Italia e 13 CA FriulAdria), con appena il preavviso di cinque giorni visto che il periodo interessato va dal 19 luglio al 20 agosto.

Anche nel 2020 si era proceduto ad una chiusura di filiali nel periodo estivo, persino per numeri più consistenti (27 filiali coincidono con le chiusure dello scorso anno), ma ricordiamo che a maggio avevamo sottoscritto accordo di utilizzo delle giornate di solidarietà che avevano impattato anche pesantemente sui piani ferie dei colleghi.

In questo caso invece si agisce alla luce di una evidente carenza di organico, argomento già sollevato nei mesi scorsi al tavolo sindacale ed a cui l’azienda non sta fornendo risposte, persino evitando l’assunzione di personale con contratto a termine o, da ultimo, non rinnovando i contratti in scadenza.

Evitare le assunzioni e puntare sulla chiusura temporanea degli sportelli
finisce per gravare ulteriormente sui colleghi che dovranno farsi carico delle
disfunzioni organizzative che ne derivano ma anche sul servizio alla clientela (le chiusure interessano anche zone a vocazione turistica in cui il servizio di cassa assume maggiore valore in questo periodo dell’anno).

Tra l’altro questo stride notevolmente con quanto annunciato in apertura di incontro, ovvero una soddisfazione per i risultati commerciali che stanno sovraperformando le attese degli obiettivi di budget.

Stante questa difficile situazione organizzativa e carenza di organico abbiamo evidenziato alcune osservazioni:

  • Avere attenzione alla sicurezza di chi resta da solo in filiale attivando tutti i presidi necessari;
  • Non è immaginabile che chi rimane a presidiare le filiali possa farsi carico dell’intera operatività. Ricordiamo che nel modello organizzativo aziendale non esiste l’operatore unico e certamente non è pensabile di riversare tutto su un unica persona;
  • Evitare inopportune richieste commerciali a chi già subisce un appesantimento della propria situazione di lavoro. Questo non solo per le agenzie oggetto di chiusura ma anche per le agenzie di prossimità che si vedranno riversati i maggiori carichi di lavoro ed anche le telefonate dei clienti nel caso delle Filiali Centro in rapporto agli sportelli leggeri;
  • La scelta aziendale può avere ripercussioni su IRC impattando sul livello di servizio alla clientela, occorre evitare che questo possa poi essere riverberato sui colleghi interessati.

In merito agli aspetti tecnici ed all’elenco delle filiali interessate ha provveduto l’azienda ad inviare una circolare con tutti gli allegati, i delegati della FISAC sono a disposizione per tutti i chiarimenti/approfondimenti necessari.

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