Deutsche Bank: confermata la cessione di DB FA a ZURICH

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Nel tardo pomeriggio di ieri Deutsche Bank ci ha convocati per comunicare l’avvenuta chiusura della trattativa con Zurich relativamente alla cessione del ramo d’azienda di FA. Dopo mesi di voci ed anticipazioni di stampa è stata quindi ufficializzata una vicenda già molto discussa ma che ha comportato un finale diverso da quello che sembrava certo solamente pochi giorni orsono. Il perimetro ceduto comprende circa 1.100 Consulenti (promotori) ma anche un centinaio di Dipendenti bancari che quindi verranno a loro volta rilevati dall’acquirente.

Zurich ha richiesto le autorizzazioni per svolgere attività bancaria per cui i nostri attuali Colleghi, anche secondo quanto riportato dalla stessa Banca, dovrebbero rimanere nell’ambito dell’attuale CCNL. La recente sottoscrizione definitiva del CIA consente di ottenere ulteriori garanzie per il Personale rientrante nella cessione.

Le ricadute complessive non potranno che venire valutate una volta iniziata la prevista ed obbligatoria procedura di confronto sindacale la cui attivazione, visti i tempi necessari al perfezionamento della cessione, potrebbe avvenire tra qualche mese.

Nella valutazione di DB questa operazione non sottende la volontà di Casa madre di voler ridurre l’attività nel nostro Paese che anzi continua ad essere molto importante per il Gruppo, ma costituisce un tassello della complessiva strategia di riposizionamento in atto che intende focalizzarsi sulla valorizzazione di alcuni settori ad alto valore aggiunto nei quali si vuole essere fortemente competitivi.

L’Azienda ha altresì preannunciato, in conformità alla mail indirizzata ieri anche ai Dipendenti, ulteriori interventi riorganizzativi che avverranno prossimamente (probabilmente già a partire da settembre/ottobre) e che porteranno alla creazione di tre ambiti organizzativi e commerciali in IPB: Bank for Entepreneurs (BfE), Premium Bank e Consumer House che presidieranno rispettivamente il comparto Wealth Management e Business Banking, rivolto in particolare agli imprenditori ed alle loro attività economiche, il segmento Affluent della clientela privata attraverso la Rete degli Sportelli ed il Credito al consumo. Attualmente non abbiamo ulteriori notizie specifiche in relazione alle effettive, ed inevitabili, ricadute sul Personale e dobbiamo quindi rimandare alla formale apertura delle procedure contrattualmente previste in questi casi.

Sotto il profilo sindacale, in attesa delle trattative che si apriranno a breve, possiamo in questa fase provare a sviluppare le prime valutazioni di insieme del processo annunciato che fa immediato seguito alla profonda riorganizzazione di fine 2020 tuttora in corso di completamento. Rimangono tra l’altro ancora da risolvere compiutamente alcune questioni derivanti dai provvedimenti implementati nei mesi scorsi, prima delle quali quella dell’efficienza informatica.

Dal punto di vista occupazionale dobbiamo purtroppo osservare che nel giro di circa 18 mesi usciranno almeno 380 Colleghi in ragione della riorganizzazione avviatasi negli scorsi mesi e della cessione di ramo d’azienda su descritta, a cui se ne aggiungono numerosi altri per motivi personali. Le assunzioni previste dal recente accordo, già a buon punto, e quelle operate dall’Azienda per rafforzare in modo particolare il Wealth Management, attenuano parzialmente il processo di costante riduzione degli organici che appare comunque molto pesante.

Rimangono tutti da valutare i progetti BfE e Premium Bank che impatteranno forzatamente sul Personale in termini di ruoli, professionalità, organizzazione del lavoro, presidio e mobilità territoriale (la contrazione e la ridefinizione della Rete è certa).

Sembra che DB stia iniziando ad attuare con decisione alcune dirett ive strategiche predisposte a livello di Gruppo che cambieranno geografia e vocazione dell’intera Banca e che quindi potranno essere valutate complessivamente solo a regime. In breve tempo ci troveremo ad affrontare problematiche e complessità notevoli che ci auguriamo possano quantomeno preludere ad un periodo di stabilità di cui il Personale avverte sempre più l’esigenza.

Tutelare chi è destinato ad approdare ad altre realtà aziendali e garantire la condizione e le prospettive del Personale di DB costituiscono le nostre coordinate sindacali per il futuro prossimo e ci sarà bisogno del lavoro e del sostegno di tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori per cercare di ottenere risultati positivi per tutti.

Milano, 5 agosto 2021

Le Segreterie di Coordinamento in Deutsche Bank FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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